Società e Politica
stampa

Dieci anni accanto ai malati

Importante compleanno per l’hospice “Casa dei gelsi” di Treviso, voluto dall’Advar per l’assistenza ai malati terminali di tumore. Duemila persone, con le loro famiglie, hanno usufruito della vicinanza e della professionalità di medici, infermieri, volontari. Avviato l’ampliamento, in cantiere c’è il progetto di aprire anche ai malati non oncologici.

Parole chiave: casa dei gelsi (1), anna mancini rizzotti (1), advar (12), hospice (7), treviso (1518), volontariato (112)
Dieci anni accanto ai malati

Questa settimana ricorre un anniversario importante per Advar: dieci anni dall’inaugurazione di “Casa dei Gelsi” in via Fossaggera a Treviso. L’anniversario verrà ricordato venerdì 14 novembre attraverso il convegno “Il tempo vissuto: le cure palliative in Italia e nel Veneto” che si terrà all’Auditorium Appiani in piazza delle Istituzioni. Dall’11 novembre, inoltre, è partita la campagna di sensibilizzazione e raccolta firme in favore delle cure palliative “Estate di San Martino”, promossa dalla Federazione italiana cure palliative, che si protrarrà fino al 31 dicembre.
“L’Hospice – racconta Anna Mancini, presidente Advar – è stato inaugurato nel 2004. Il percorso compiuto in questi dieci anni ci ha confermato l’importanza dell’hospice e dell’assistenza domiciliare dei malati oncologici terminali. E’ stato importante aver aperto l’Hospice, in quanto si dà un accompagnamento più completo, un servizio di qualità. Nell’anniversario dei dieci anni, inoltre, possiamo festeggiare un nuovo traguardo raggiunto: abbiamo totalizzato il massimo del punteggio, 100 su 100, come struttura accreditata presso la Regione Veneto per la prima volta”.
In questi dieci anni sono stati ospiti di Casa dei Gelsi più di duemila malati oncologici terminali con le loro famiglie, che hanno potuto usufruire di un accompagnamento dignitoso e rispettoso della persona e di un’assistenza qualificata. Ogni anno l’Hospice accoglie circa 210 ospiti con una media di permanenza di 19-20 giorni. A queste persone si aggiungono le circa 300 che vengono assistite a casa. “C’è stata una continua crescita nella gestione – continua Anna Mancini –. A questo proposito l’esperienza di assistenza domiciliare (avviata nel 1988) è stata molto preziosa per capire come organizzare l’Hospice”.
Oggi la struttura può contare su uno staff qualificato di medici, infermieri, operatori socio-sanitari, psicologi, personale amministrativo e di segreteria, volontari (che hanno raggiunto quota 260) che garantiscono l’assistenza ai malati ed alle loro famiglie. Inoltre, presso l’Hospice sono state attivate diverse attività: il progetto “Rimanere Insieme” per consentire l’elaborazione del lutto ed aiutare chi ha perso un proprio caro, non solo per malattia oncologica ma anche per morte traumatica, sia attraverso colloqui individuali che gruppi di Auto Aiuto; attività di ascolto per persone e famiglie che non possono essere assistite da Advar; ed attività formative in scuole e per operatori. “Abbiamo molta voglia di andare avanti con determinazione per il bene della nostra comunità – spiega  Mancini –. Abbiamo, innanzitutto, ripreso i lavori di ampliamento dell’Hospice ed andremo così avanti con un’altra tranche della nuova costruzione. Proseguiremo in base ai fondi che avremo. Speriamo di completare la nuova struttura nel 2016. Non avendo fondi, continuiamo con le nostre iniziative, i mercatini, la raccolta del 5 per mille. E’ importante rendere consapevole la gente di questo progetto: è fondamentale accompagnare la persona in questo momento delicato, l’ultimo della vita; ed è indispensabile recuperare l’essere umano attraverso la cura del dolore perché possa vivere bene i suoi ultimi giorni, grazie a un’assistenza qualificata e a portata di tutti”.
Advar e Casa dei Gelsi guardano già oltre l’ampliamento dell’Hospice ed hanno idee chiare per il futuro: “Ci siamo posti un nuovo obiettivo, sempre sulla base della legge 38 – conclude Anna Mancini – che consiste nell’aprirci, in prospettiva, anche ai malati non oncologici. E’ il segno della maturazione di un percorso fatto di sogni: il primo, l’assistenza domiciliare, il secondo l’Hospice, ed il terzo l’apertura ai malati non oncologici”.

Ulteriori servizi sull'edizione settimanale della Vita del popolo di domenica 16 novembre

Dieci anni accanto ai malati
  • Attualmente 0 su 5 Stelle.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Votazione: 0/5 (0 somma dei voti)

Grazie per il tuo voto!

Hai già votato per questa pagina, puoi votarla solo una volta!

Il tuo voto è cambiato, grazie mille!

Log in o crea un account per votare questa pagina.

Non sei abilitato all'invio del commento.

Effettua il Login per poter inviare un commento