Società e Politica
stampa

“Dobbiamo avere cura delle relazioni": assistenti sociali trevigiani in assemblea

Venerdì 17 ottobre a Mogliano Veneto la terza assemblea provinciale dell'ordine degli assistenti sociali trevigiani. Un importante momento di confronto per i 519 professionisti della Marca sulle Politiche di prevenzione in ambito sociale, per non rincorrere le emergenze

Parole chiave: Assistenti sociali (1), Mogliano (78)
“Dobbiamo avere cura delle relazioni": assistenti sociali trevigiani in assemblea

“La cronaca di questi giorni ci ha mostrato l’urgenza della prevenzione nella cura del territorio. A livello sociale è lo stesso: i rischi, anche in Veneto e a Treviso, sono molto alti. Dobbiamo puntare di più sulle relazioni e su una politica dei servizi sociali lungimirante". È questo il messaggio lanciato nella mattinata di oggi, venerdì 17 ottobre, a Mogliano Veneto (Treviso) da Vittorio Zanon, presidente dell’Ordine degli Assistenti sociali del Veneto, in occasione della Assemblea provinciale dei professionisti trevigiani che si è tenuta presso il collegio Astori.

Per Zanon la crescente vulnerabilità sociale registrata dagli assistenti sociali nel loro lavoro non solo è il frutto dei danni provocati della crisi economica, ma è anche un’avvisaglia per il futuro: «Senza inutili allarmismi – ha proseguito Zanon –, dobbiamo denunciare che esiste un problema di prevenzione: non possiamo limitarci a gestire l’emergenza. Occorre che si definiscano strategie basate sulla cura delle relazioni, sulla valorizzazione delle comunità, del volontariato e dei territori. Ed è necessario investire su scuola, educazione, cultura di cittadinanza, come pure sul rilancio del servizio sociale professionale che può sostenere e fare da punto di riferimento per la rete degli attori sociali e della cittadinanza. In caso contrario, episodi di cronaca a cui oggi assistiamo sgomenti, come il caso campano del ragazzino seviziato da un gruppo di giovani perché obeso, rischiano di diffondersi anche in questa regione».

Per il Consiglio regionale dell’Ordine veneto si è trattato della terza tappa, dopo quella padovana del 14 aprile e bellunese del 21 giugno scorsi, di un programma di Assemblee provinciali che punta a leggere la realtà della professione nei diversi territori, ascoltare la voce dei colleghi, rilanciare l’azione di coordinamento, aggiornamento e tutela della professione, diffondere una più chiara conoscenza nei cittadini del ruolo e dell’impegno degli assistenti sociali veneti. L’Assemblea di Mogliano Veneto è stata anche un’occasione di aggiornamento professionale, con l’attribuzione, per i professionisti partecipanti, di 4 crediti formativi deontologici.

Nel Trevigiano i problemi della categoria sono legati alla riduzione dei budget nelle politiche sociali delle diverse amministrazioni. La conseguente esternalizzazione dei servizi, oltre a generare precarietà e disoccupazione tra i professionisti, può avere riflessi negativi sulla qualità dell’offerta per i cittadini, in particolare per quelli in condizioni di fragilità o bisogno. Questo in un quadro che ha visto, a causa della crisi, un aumento delle richieste di aiuto economico, soprattutto in relazione alla disoccupazione che colpisce sia italiani che immigrati.

La professionalità degli assistenti sociali trevigiani e la disponibilità di alcune amministrazioni ha permesso di inventare risposte anche innovative a questa situazione, ad esempio sul tema del lavoro e sul tema dell’abitare. Importanti anche, per i risultati ottenuti, l’ormai consolidato coordinamento tra i professionisti di diversi comuni appartenenti alla stessa area, e la diffusione del lavoro di equipe per mettere assieme le forze, le competenze professionali, le diverse letture dei bisogni del territorio e condividere l'impegno dell'ideazione e progettazione di interventi efficaci e appropriati.

Molti sono stati i temi toccati da Zanon e dai colleghi consiglieri nell’illustrare l’azione del Consiglio regionale degli Assistenti sociali a un anno dall’insediamento. Particolare importanza ha assunto il tema dalla Commissione Politiche del lavoro: tra i nodi affrontati, la sicurezza sul posto di lavoro e il riconoscimento di professione a rischio (per il rischio di malattie, ma anche, purtroppo, per quello di aggressioni ai danni degli assistenti sociali); il supporto al precariato, alla tutela nei contratti atipici e nel lavoro in cooperativa; la valorizzazione della libera professione nell’ottica della promozione di una attività innovativa

Per la Commissione Deontologia e per il nuovo Consiglio di Disciplina Territoriale, la vicepresidente dello stesso Consiglio, Roberta Frighetto ha illustrato l’avvio del lavoro iniziato il 1° luglio con l’insediamento del nuovo organo il cui compito è valutare la correttezza nell’esercizio della professione a tutela dell’interesse di tutti i cittadini.

Fonte: Comunicato stampa
“Dobbiamo avere cura delle relazioni": assistenti sociali trevigiani in assemblea
  • Attualmente 0 su 5 Stelle.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Votazione: 0/5 (0 somma dei voti)

Grazie per il tuo voto!

Hai già votato per questa pagina, puoi votarla solo una volta!

Il tuo voto è cambiato, grazie mille!

Log in o crea un account per votare questa pagina.

Non sei abilitato all'invio del commento.

Effettua il Login per poter inviare un commento