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Don Ciotti: "La guerra? Antistorica! Investiamo nella pace"

Queste le parole del sacerdote, ospite a Salzano per un incontro sull'enciclica di papa Francesco "Fratelli tutti" organizzato dal gruppo "Tavola dell'accoglienza"

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Don Ciotti: "La guerra? Antistorica! Investiamo nella pace"

“La guerra è una scelta antistorica, e anche immorale, in questo tempo di crisi economica, visto quanto viene speso in armamenti, invece che in sviluppo e lotta alla povertà. E’ tempo di dire la verità, di schierarsi e di cercare altre strade per risolvere i conflitti”: lo ha detto con forza don Luigi Ciotti, sabato sera, in chiesa a Salzano, ospitedella “Tavola dell’accoglienza” (parrocchie di Salzano e Robegano, Gruppo X, Caritas, Masci e circolo Acli di Robegano). Un incontro programmato da tempo, quando la guerra in Ucraina non era prevedibile, per parlare dell’enciclica di papa Francesco Fratelli tutti, ma un incontro provvidenziale proprio in questo clima cupo nel quale gli spiragli di pace sembrano sempre più sottili.

“Costruire la fraternità oggi”, il tema affidato a don Ciotti - fondatore del Gruppo Abele e dell’associazione Libera (sopra, nella foto di Gioele Favaretto) -, che ha ricordato come la guerra sia il fallimento della politica e dell’umanità, capace solo di lasciare il mondo peggiore, come scrive il Papa in un’altra enciclica, la Laudato Si’.
L’unico conflitto che serve - ha ribadito don Ciotti - è quello interiore, della propria coscienza, con la quale dobbiamo dialogare, perché “guerre, mafie, corruzione, ingiustizia sono i frutti malati di coscienze addormentate, non vigili e inquiete”. Parole che sono risuonate forti e chiare, alla presenza di molte persone, soprattutto di ragazzi e giovani.
Don Ciotti ha fatto propria l’indignazione di papa Francesco per la scelta di aumentare le spese militari, una scelta fatta da tutti i Paesi europei e votata anche dal Parlamento italiano. “Amiamo il nostro Paese - ha ricordato -, per questo parliamo con verità, dicendo anche cose scomode, e allo stesso tempo facciamo emergere il bene che c’è, come l’accoglienza: è un atto sovversivo, oggi, accogliere”.

Don Ciotti ha sollecitato tutti, in particolare i giovani, a impegnarsi nella propria realtà, da cittadini responsabili del Bene comune, senza delega né rassegnazione, secondo la “logica del noi”, e ha consegnato loro quattro parole: “verità, libertà, giustizia, speranza”, che sono declinazioni del Vangelo, della Parola di Gesù. “Nelle encicliche di papa Francesco queste parole diventano carne, vita, sono un invito a metterci in gioco, perché gli altri dobbiamo sentirli dentro di noi. Nella Fratelli tutti, in particolare, il Papa indica la nostra natura relazionale, e ci invita a una fraternità aperta che permette di riconoscere e amare ogni persona, al di là della vicinanza fisica, «tutti fratelli»”.
Don Luigi ha raccontato la propria chiamata, nata nella Torino degli anni Sessanta, a servizio dei più deboli, della lotta alle diseguaglianze, del contrasto a tutte le mafie, della promozione della legalità, della giustizia, della pace.

“Dobbiamo impegnarci per la pace e la fraternità, il cambiamento ha bisogno di ciascuno di noi” ha ricordato don Luigi, invitando anche a vivere i segni, importanti, come la marcia della pace - programmata per il giorno dopo, da Noale a Salzano -, a schierarci, senza timore, a difendere i diritti umani, a custodire il Creato, lasciandosi interrogare dai drammi e dalle sfide di oggi, a cominciare da quelle che ci pongono le migrazioni. “Che senso ha sperare nella risurrezione dei corpi, se qui, sulla terra, non siamo capaci di far risorgere chi vive oppresso da ingiustizie, guerre, fame, violenze, se lasciamo violare i corpi altrui e tolleriamo di vederli affondare nel mare? Fratelli tutti!”. Se ci misuriamo solo con le nostre forze, umane, è difficile, “ma noi cristiani abbiamo un formidabile compagno di viaggio, noi possiamo scommettere con Dio.

La Chiesa ha bisogno di voi, la nostra società ha bisogno di voi”, ha detto rivolto a tutti i giovani e agli scout che lo circondavano in presbiterio.

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