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Donazioni di sangue: Treviso si conferma generosa

Assemblea provinciale a Pieve di Soligo. 50.549 le sacche raccolte nel 2016, con un incremento del 2,4% (pari a +1.183 sacche). Donare il sangue è un gesto semplice eppur straordinario, che nella Marca compiono 32.177 soci donatori volontari.

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Donazioni di sangue: Treviso si conferma generosa

Con 50.549 sacche raccolte nel 2016 e un incremento del 2,4% (pari a +1.183 sacche) rispetto all’anno precedente, la provincia di Treviso si riconferma tra le più generose del Veneto in fatto di donazioni di sangue. Un gesto semplice eppur straordinario che nella Marca compiono 32.177 soci donatori volontari, assicurando sangue, plasma e piastrine non solo a tutti gli ospedali dell’Ulss 2, ma anche a quelli che ne hanno bisogno in altre province del Veneto (in particolare a Verona e Padova dove c’è incremento di trapianti) e altre regioni (come il Lazio).

“Una generosità che abbraccia tutte le età – ha esordito la presidente dell’Avis provinciale, Vanda Pradal, in apertura della 60^ assemblea generale, sabato 25 marzo al Teatro Careni di Pieve di Soligo – ma alla quale non si è arrivati sempre con facilità”. Sotto accusa, in particolare, gli orari dei Centri trasfusionali. “Il 2016 è stato un anno impegnativo per l’Avis e ci sono state molte chiamate alla donazione – ha continuato la Pradal rivolgendosi all’Azienda sanitaria, al suo direttore generale Francesco Benazzi presente in sala e al Dipartimento di medicina trasfusionale - occorrono orari flessibili, sia per la donazione che per le nuove idoneità. Serve che si possa operare tutti i giorni e con numero aperto di utenti, che si possano collocare le donazioni nei giorni festivi e prefestivi per venire incontro a chi ha difficoltà ad assentarsi dal lavoro. Il dono generoso deve essere programmato certo, ma tutelato e favorito dalle istituzioni che poi ne usufruiscono per i malati, che sono l’obiettivo di tutto il nostro impegno”. Altro punto dolente è la carenza di personale medico ed infermieristico per le Unità di raccolta periferiche domenicali dell’Avis, che occorre risolvere al più presto.

“Mai, infatti, deve essere messa in difficoltà la generosità dei soci che nella Marca è forte, con un crescendo di giovani che, oltre a donare, si stanno impegnando attivamente in associazione”.

Sui 32.177 donatori totali, quasi diecimila sono sotto i 35 anni e altri ottomila tra i 36 e i 45 anni. Nello specifico, tra i 18 e i 25 anni sono 4.146, metà maschi e metà femmine (altro dato interessante se si considera che oltre i 45 anni i maschi sono il doppio delle femmine). I donatori di origine straniera extra europei sono 747 (da tutti i Continenti).

Che l’Avis si stia rinnovando e ringiovanendo lo dicono anche i recenti rinnovi di tutti i quadri dirigenziali. Sul totale di 89 presidenti eletti tra febbraio e marzo nelle Avis comunali della provincia, 43 sono nuovi e 17 donne. Sempre sul totale degli eletti 20 hanno meno di 40 anni e 5 meno di 30. I più giovani in assoluto sono le presidentesse dell’Avis di Santa Maria delle Vittorie (23 anni) e di Mogliano (28) e il nuovo presidente di Crocetta del Montello (27 anni). “5 dei nuovi presidenti e un buon numero di nuovi consiglieri dei Direttivi delle Avis comunali fanno parte del Gruppo Giovani Avis provinciale che negli ultimi anni è molto cresciuto, si è formato e ha trovato sostegno e appoggio da parte dei soci con più esperienza. La collaborazione tra diverse generazioni deve essere il nostro punto di forza per far crescere l’associazione – ha continuato la Pradal.

Ospite della giornata la neo campionessa del mondo di maratona di nuoto, la 23enne trevigiana Barbara Pozzobon, esempio di impegno, costanza e tenacia.

Durante l’assemblea si sono svolte anche le votazioni per il rinnovo per il quadriennio 2017-2021 del Consiglio Direttivo dell’Avis provinciale, che nei prossimi giorni sceglierà il nuovo presidente.

L’assemblea è stata organizzata insieme dalle Avis comunali di Falzè di Piave, Farra di Soligo, Follina, Miane, Moriago della Battaglia, Pieve di Soligo e Refrontolo, Sernaglia della Battaglia, Vidor e Valdobbiadene.

Uno speciale annullo postale ha ricordato i 60 anni di vita dell’Avis provinciale di Treviso (fondata 31 marzo 1957).

Fonte: Comunicato stampa
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