Società e Politica
stampa

E' morto Dino De Poli, l'uomo dei grandi progetti

Aveva quasi 91 anni e aveva guidato la Fondazione Cassamarca fino al dicembre 2018. Nonostante gli ultimi anni difficili, molte realizzazioni restano e resteranno un patrimonio della nostra comunità.Negli anni giovanili era stato dirigente nazionale dei giovani di Azione cattolica.

Parole chiave: dino de poli (12), giac (13), fondazione cassamarca (25), treviso (1709), dc (8)
E' morto Dino De Poli, l'uomo dei grandi progetti

Nonostante la riservatezza con cui è stato vissuto il lutto dai familiari più stretti, la notizia si è diffusa rapidamente, e non poteva essere altrimenti: l’onorevole Dino De Poli, che negli ultimi decenni ha legato il suo nome a Fondazione Cassamarca e a numerosi progetti per la città e il territorio, è morto nella notte tra ieri e oggi, mercoledì 22 luglio. Aveva quasi 91 anni e aveva guidato la Fondazione fino al dicembre 2018.

 

La biografia

Nato a Treviso nel 1929, si laureò in Giurisprudenza nel 1955 ed esercitò la professione di avvocato cassazionista. Dal 1949 ricoprì l’incarico di vice delegato Studenti della Giac (Gioventù italiana di Azione cattolica) trevigiana; alla fine del 1952 si trasferì a Roma per ricoprire quello di vice delegato centrale Studenti, sotto la presidenza di Mario Rossi. Dopo le dimissioni dall’incarico centrale, conseguente alla “crisi” della presidenza Rossi, si impegnò attivamente nella Democrazia cristiana, nella corrente della cosiddetta “sinistra di base”, venendo eletto consigliere comunale e assessore del capoluogo nella giunta Chiereghin (febbraio 1959-1960) e nella Giunta bicolore Dc-Psdi (1960-febbraio 1962). Fu eletto alla Camera dei deputati alla quinta legislatura (1968-1972). Dal 1973 al 1982 ricoprì l’incarico di presidente dell’Ente nazionale per la cellulosa e la carta. E’ stato presidente della Cassamarca Spa dal 1987 al 2000 e da quell’anno al 2018 della Fondazione Cassamarca di Treviso.

 

Le reazioni

Scrive in una nota Fondazione Cassamarca: “Nel manifestare il più sentito cordoglio per il lutto che colpisce l’intera nostra collettività, gli Organi della Fondazione ne ricordano la straordinaria figura”. Spicca, “nel ricordo dell’attuale presidente di Fondazione Cassamarca Luigi Garofalo, l’eclettica intelligenza che ne animava costantemente l’azione”.

Il presidente della Regione Luca Zaia, che ha spesso avuto idee diverse rispetto ai progetti di De Poli (pensiamo a quello, naufragato, di portare la Provincia nell’allora progettata Cittadella delle Istituzioni), mette in evidenza che “Dino De Poli ha sicuramente rappresentato un passaggio fondamentale nella storia della comunità trevigiana. Prima con Cassamarca e poi con la creazione della Fondazione omonima”. Secondo Zaia, “con De Poli nella Marca si è inaugurato quello che egli stesso definiva «il nuovo corso dell’Umanesimo latino» e gli va riconosciuto di aver investito sul polo universitario e sul recupero di siti culturali”. Per il sindaco di Treviso, Mario Conte, “l’avvocato De Poli ha scritto pagine importanti della storia di Treviso, una vera e propria colonna per quanto ha fatto in ambito culturale, universitario e nella riqualificazione di aree strategiche, del centro e dei quartieri, della città di Treviso”.

 

Un bilancio

Ci saranno molte occasioni per tracciare un bilancio di quelle che sono state le tre stagioni dell’impegno di De Poli: quella di dirigente della Giac, culminata nelle dimissioni che fecero seguito alla crisi della presidenza Rossi, che si scontrò con l’allora presidente nazionale dell’Azione cattolica Luigi Gedda; quella di uomo politico e di partito, nella Democrazia cristiana, con un’esperienza in Parlamento; quella, prolungata, alla guida di Cassamarca e della Fondazione Cassamarca, coincisa con numerose iniziative e progetti per la città e il territorio. Si pensi al restauro del teatro Comunale e dell’Eden e alla loro successiva gestione, dell’ex S. Leonardo e della Pescheria; all’arrivo dell’Università; ai percorsi lungo le alzaie del Sile; fino al progetto più ambizioso e controverso, la Cittadella delle Istituzioni all’ex Appiani. Un’idea che ha portato anche a lacerazioni con alcune Istituzioni (la Provincia guidata da Zaia scelse di acquistare il Sant’Artemio per non andare all’Appiani e il contenzioso con la Camera di commercio è ancora d’attualità). La crisi bancaria ed economica del 2008, di fatto, ha poi compromesso la visione di fondo di quel progetto, che prevedeva ulteriori sviluppi, e l’operatività stessa di Fondazione Cassamarca, che si è trovata a gestire bilanci in negativo e a pensare ad alienazioni piuttosto che a nuove realizzazioni. E’ stato sicuramente un dolore, per l’ormai anziano presidente, assistere alla progressiva crisi della Fondazione. Ma molti progetti e realizzazioni restano e resteranno un patrimonio della nostra comunità.

Tutti i diritti riservati
E' morto Dino De Poli, l'uomo dei grandi progetti
  • Attualmente 0 su 5 Stelle.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Votazione: 0/5 (0 somma dei voti)

Grazie per il tuo voto!

Hai già votato per questa pagina, puoi votarla solo una volta!

Il tuo voto è cambiato, grazie mille!

Log in o crea un account per votare questa pagina.

Non sei abilitato all'invio del commento.

Effettua il Login per poter inviare un commento