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EbiCom: ecco il nuovo welfare, maternità e studio al centro degli interventi

L’Ente bilaterale del Terziario trevigiano ha deciso di potenziare e rifinanziare due importanti pacchetti a sostegno di maternità-paternità e scuola-studio, per andare incontro ai bisogni di lavoratrici e lavoratori

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EbiCom: ecco il nuovo welfare, maternità e studio al centro degli interventi

Dal pacchetto maternità al pacchetto studio: sono queste le novità più significative delle politiche attive famigliari 2022-23 appena varate da EBiCom, l’Ente bilaterale del Terziario, che, oltre a riconfermare i vari sussidi per imprese e lavoratori, ha deciso di potenziare e rifinanziare due importanti pacchetti a sostegno di maternità-paternità e scuola-studio.

“Tutti gli aiuti messi in campo da EBiCom” - spiega il presidente Adriano Bordignon – “si rivolgono sia alle imprese che ai lavoratori/lavoratrici e nascono con l’intento di supportare i bisogni reali e di costruire una cultura del lavoro orientata al welfare. Maternità e studio sono i due pilastri fondanti di una società che crede nel proprio futuro ed investe su giovani e donne. Nell’ultimo anno, solo per il capitolo maternità, abbiamo messo in circolo un plafond di 100 mila euro e contiamo di utilizzarlo tutto entro fine anno”.

Il pacchetto maternità ha un’articolazione ampia e flessibile e supporta i vari aspetti: la sostituzione per congedo (sia maternità che paternità), l’eventuale part-time o riduzione di orario al rientro, contributi per le aziende che attivano piano di welfare a sostegno dei lavoratori/lavoratrici in congedo; all’azienda che assume un lavoratore-lavoratrice per “sostituzione” viene riconosciuto un contributo di 500 euro al mese per un massimo di 3 mensilità (anche in caso di paternità o adozione). Se poi, al rientro, la lavoratrice o il lavoratore chiede il part-time o la riduzione di orario e l’azienda conferma il lavoratore assunto per la sostituzione, all’azienda viene riconosciuto un contributo una tantum di 1100 euro. Infine, se l’azienda attiva, seguendo l’iter previsto con le parti sociali, un proprio piano di welfare a sostegno dei lavoratori/lavoratrici in congedo per attesa del secondo o successivo figlio, EBiCom riconosce un contributo pari al doppio del valore del piano welfare, fino ad un massimo di 1500 euro.

Altrettanto importante il pacchetto studio, che EBiCom ha implementato, che incide sulla spesa delle famiglie. In vista dell’apertura delle scuole, i lavoratori aderenti ad EBiCom con figli a carico frequentanti elementari, medie o superiori, possono usufruire del contributo fino a 150 euro per un figlio e fino a 200 euro a partire dal secondo figlio, per spese riguardanti i trasporti scolastici o i libri di testo, due voci che incidono particolarmente sul bilancio delle famiglie. Per i lavoratori con figli universitari, viene riconosciuto il contributo di partecipazione per il pagamento della tassa di iscrizione all’università, pari a 250 euro. “Anche in questo caso” - afferma Patrizia Manca, vicepresidente di EBiCom – “abbiamo voluto dare segnali concreti ampliando il sostegno anche per le scuole primarie. Supportiamo in questo modo tutto il ciclo di studio, dalle elementari all’università, perché ogni famiglia non debba trovarsi a sacrificare l’investimento prezioso in istruzione e competenze".

Fonte: Comunicato stampa
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