Società e Politica
stampa

Elezioni anticipate: ecco come voteremo

I dettagli sulla legge elettorale e su come sono stati ridisegnati i collegi in Veneto

Parole chiave: schede (1), campagna elettorale (7), voto (23), veneto (538), maggioritario (1), uninominale (1), legge elettorale (19), proporzionale (2), collegi (78)
Elezioni anticipate: ecco come voteremo

Tempi forzati per la campagna elettorale in vista delle elezioni del 25 settembre, che si terranno con la stessa legge elettorale delle precedenti elezioni del 2018, ma con una riduzione sensibile del numero dei parlamentari, effetto della riforma costituzionale votata durante la legislatura. Situazione che ha obbligato il Parlamento a elaborare una nuova definizione dei collegi elettorali. Queste le cose essenziali da sapere, in vista dell’appuntamento elettorale.

I tempi
Il deposito dei simboli è previsto nei giorni 12-14 agosto (con la conseguente raccolta delle firme per quei simboli non ancora presenti in Parlamento, evidentemente poco agevole in un periodo come questo). Le candidature andranno presentate nei giorni 21-22 agosto. L’accelerazione imposta dal presidente Sergio Mattarella, il quale ha spiegato che la gravità del momento impone di fare presto e di evitare tempi morti, ha come conseguenza il fatto che i leader politici quest’anno, salteranno le vacanze, e così faranno (dopo aver comunque avuto certezza del vitalizio) i parlamentari che aspirano a una ricandidatura. I posti si riducono, come vedremo, e la composizione delle liste sarà ancora più faticosa del solito.

I numeri
Per effetto della recente riforma costituzionale, i deputati saranno 400 (prima era 630), i senatori 200 (prima erano 315), oltre ai senatori a vita.

La legge elettorale
La legge Rosato (il cosiddetto Rosatellum) è, sostanzialmente, identica per Camera e Senato. Per la prima volta sarà identico anche il corpo elettorale, dato che per effetto di un’altra riforma costituzionale, il Senato, così come la Camera, sarà eletto da chi ha più di 18 anni (in precedenza, per il Senato, l’età minima era di 25 anni).
Si tratta di un sistema “misto”: alla Camera 147 deputati vengono eletti con il sistema maggioritario in 147 collegi uninominali (74 al Senato), mentre 245 (122 al Senato) sono eletti in circoscrizioni proporzionali su liste corte bloccate (non sono previste preferenze), e 8 nelle circoscrizioni estere (4 al Senato).
Il sistema è, da un lato, semplice (l’elettore vota una lista collegata a un candidato del collegio uninominale, tracciando un solo segno), dall’altro estremamente complesso, per quanto riguarda la definizione degli eletti e la ripartizione dei seggi. Anche se la parte maggioritaria (che premia solo i vincenti nei collegi) riguarda poco più di un terzo degli eletti, è essa (con la conseguente esigenza di formare coalizioni competitive nei collegi) a “trascinare” la formazione delle liste e delle alleanze.
I partiti possono presentarsi da soli (in quel caso a una lista corrisponde un candidato) o in alleanza (in quel caso a più liste corrisponde un unico candidato nel collegio uninominale). La coalizione deve essere la stessa su tutto il territorio nazionale, ed è impossibile qualsiasi accordo di “desistenza”. La coalizione non ha un simbolo in comune, ma candidati comuni appoggiati da diversi simboli. Dove si presentano candidati plurinominali si presentano anche uninominali e viceversa, per questo non sono realizzabili desistenze, ossia casi in cui qualcuno rinunci a presentare candidati uninominali.
Nella parte proporzionale le liste sono bloccate (senza preferenze), corte e con alternanza di genere.

Come si “contano i voti”
Se l’elettore vota solo il candidato nel collegio uninominale ed esso è collegato a più liste, il voto è suddiviso proporzionalmente tra le diverse liste che lo appoggiano. In ogni collegio uninominale è eletto il candidato primo arrivato, con la maggioranza relativa dei voti. Per la parte proporzionale i seggi si suddividono tra le liste e le coalizioni che abbiano superato il 3 per cento dei voti. Ogni lista ha uno sbarramento nazionale del 3%, mentre le coalizioni, per essere considerate tali, hanno uno sbarramento nazionale del 10%. Se una lista “coalizzata” prende tra l’1 e il 3%, i propri voti si riversano sulle liste “alleate”; se invece è sotto l’1%, quei voti sono, in pratica, “bruciati” per quanto riguarda la ripartizione dei seggi.
I nuovi collegi nel Veneto
La riduzione dei parlamentari ha avuto come conseguenza la necessità di ridisegnare i collegi elettorali in tutto il Paese, e di conseguenza anche in Veneto. Ciò è stato fatto attraverso il decreto legislativo 177 del 2020. Per effetto di tale decreto, i deputati che verranno eletti in Veneto saranno 32, mentre i senatori saranno 16. Per la Camera rimangono come riferimento le circoscrizioni “Veneto 1” (Venezia, Treviso e Belluno) e “Veneto 2” (Padova, Rovigo, Vicenza e Verona).

veneto 1camera

In Veneto 1 (foto sopra) il collegio plurinominale (con le liste bloccate della quota proporzionale) coincide con l’intera circoscrizione. I collegi uninominali saranno 5: provincia di Belluno e parte della provincia di Treviso (sostanzialmente il Vittoriese); Montebelluna-Castelfranco; Treviso; Venezia e Veneto orientale; Miranese-Chioggia e parte della provincia di Treviso (i Comuni del Moglianese).
La circoscrizione Veneto 2 prevede tre collegi plurinominali, corrispondenti alle province di Verona, Vicenza, Padova-Rovigo, e 7 collegi uninominali: Verona; Bassa veronese; Vicenza; Bassano-Alto vicentino; Padova; Alta padovana-Camposampiero; Bassa padovana e Rovigo.

veneto senato

Al Senato (foto sopra) la circoscrizione proporzionale coincide con l’intera regione, mentre i collegi uninominali sono 5: Venezia-Rovigo; Treviso-Belluno; Padova; Vicenza; Verona.

Tutti i diritti riservati
Elezioni anticipate: ecco come voteremo
  • Attualmente 0 su 5 Stelle.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Votazione: 0/5 (0 somma dei voti)

Grazie per il tuo voto!

Hai già votato per questa pagina, puoi votarla solo una volta!

Il tuo voto è cambiato, grazie mille!

Log in o crea un account per votare questa pagina.

Non sei abilitato all'invio del commento.

Effettua il Login per poter inviare un commento