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Elezioni nei Comuni: solo due su sedici cambiano colore

Praticamente tutti rieletti i sindaci uscenti, prevale la continuità amministrativa. Vittoria al primo turno per Romanello a Marcon, Baggio a Mirano e Rocchi a Santa Maria di Sala. Plebisciti per Bosa a Resana, Cendron a Silea, Dalla Nese a Zenson e Marian a Noventa. A Casale Golisciani batte la “grande coalizione”. Il centrodestra prevale in nove casi, ma spesso grazie a liste civiche, con una presenza della Lega molto meno visibile. Le sindache sono quattro: poche, ma comunque il doppio rispetto a cinque anni fa

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Elezioni nei Comuni: solo due su sedici cambiano colore

Sedici sindaci. Sono gli eletti alle elezioni comunali di domenica scorsa nel nostro territorio diocesano. La prima notizia è che nessun seggio si aprirà, per il ballottaggio, domenica 26 giugno. I tre Comuni con più di 15 mila abitanti hanno già eletto il proprio sindaco domenica scorsa, in perfetta continuità con la precedente Amministrazione: Matteo Romanello, sindaco uscente, a Marcon (centrodestra); Tiziano Baggio (centrosinistra) a Mirano, al termine di un lungo e incerto scrutinio; Natascia Rocchi (centrodestra senza la Lega) a Santa Maria di Sala.

Confermata, anzi rafforzata, la tendenza alla continuità. Su sedici Comuni, erano nove i sindaci uscenti che si ripresentavano. Sono stati rieletti in otto, alcuni con percentuali bulgare: Stefano Bosa, a Resana, a capo di una lista trasversale, ha ottenuto il 75,95%; Rossella Cendron (civica vicina al centrosinistra), a Silea, è stata confermata con il 70,65%; Claudio Marian (centrosinistra), a Noventa, ha avuto il 62,06%, Daniele Dalla Nese, a Zenson (civica di centrodestra), ha avuto il consenso di due votanti su tre (66,17%). L’unico non rieletto (ma in mezzo c’era stata la crisi di giunta, con il commissariamento), è Corrado Bortot a San Martino di Lupari, dove ha vinto Nivio Fior, candidato “ufficiale” del centrodestra.
In altri 6 Comuni è stata confermata la compagine uscente. In due Comuni sono stati eletti ex sindaci, che avevano guidato il Municipio in precedenti mandati: Franco Bonesso a Trevignano, con una lista trasversale che comprende pezzi di centrodestra e i centrosinistra; Paolo Mares (centrodestra) a Castelcucco. Tra i casi di continuità amministrativa, piuttosto clamoroso quello di Casale sul Sile, dove la candidata sostenuta dal sindaco uscente Stefano Giuliato, Stefania Golisciani, ha battuto Lorenzo Biotti, già vicesindaco dello stesso Giuliato, sostenuto dai principali partiti di centrodestra e centrosinistra.

In definitiva, su 16 Comuni, soltanto in due c’è un cambio di “colore” politico: a Loreggia, nel Padovano, dove Manuela Marangon (civica vicina al centrodestra) ha battuto con stretto margine Claudia Bastarolo, e Breda di Piave, con la vittoria di Luca Mosole (sconfitto di misura 5 anni fa), sostenuto dalla Lega ma anche da altre realtà trasversali. Volendo attribuire, con difficoltà, una valenza politica alle elezioni in questi Comuni, si può affermare che il centrodestra si afferma in 9 Comuni (ma solo in tre casi il sindaco è attribuibile alla Lega), il centrosinistra in 3; altri 3 Municipi saranno guidati da liste trasversali; in un caso la vittoria è stata di una lista civica senza appartenenze partitiche.
Infine, su 16 Comuni, le sindache sono quattro: poche, ma cinque anni fa erano solo due.

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