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Famiglia ed elezioni Europee: il pressing delle associazioni, gli impegni dei candidati

Il Centro della Famiglia di via San Nicolò (Treviso) insieme con il Forum delle famiglie del Veneto ha sottoposto ai candidati il ‘Manifesto’ scritto dalla Fafce, la Federazione europea che raggruppa le Associazioni familiari di 20 Paesi. Hanno risposto in diciannove.

Parole chiave: centro della famiglia (45), elezioni europee (23)
Famiglia ed elezioni Europee: il pressing delle associazioni, gli impegni dei candidati

In questa settimana la famiglia torna al centro del dibattito pubblico per la congiunzione di tre fatti: il 15 maggio è stata celebrata la Giornata Internazionale della famiglia proclamata dall’Assembla Generale delle Nazioni Unite, nella stessa giornata si è riunito al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali il tavolo tecnico per il decreto legge sulle agevolazioni alle famiglie, tra cui un assegno di 150 euro ad ogni figlio in minore età proposto dal Forum Italiano e, infine, sono stati chiusi i termini e raccolte le firme dei candidati alle Elezioni europee sul ‘Manifesto per la famiglia’.

Per conto anche di una decina di altre associazioni, Il Centro della Famiglia di via San Nicolò (Treviso) insieme con il Forum delle famiglie del Veneto ha infatti sottoposto alle segreterie dei maggiori partiti presenti alla competizione per il nuovo Parlamento europeo il ‘Manifesto’ scritto dalla Fafce, la Federazione europea che raggruppa le Associazioni familiari di 20 Paesi. Hanno aderito con la propria firma 19 candidati della Circoscrizione Nord-Orientale. Questi i nomi: Emanuele Crosato di Forza Italia, Giannantonio Da Re, Mara Bizzotto e Paola Ghidoni della Lega, Paolo Da Triglia del Partito Pensiero e Azione, Sergio Antonio Berlato, Isabella Dotto, Elisabetta Gardini e Remo Sernagiotto per Fratelli d’Italia, Roberto Azzalin, Emanuele Biagi, Vladimiro Campello, Mirko De Carli, Clara Gallosi, Paolo Ganz, Roberto Gualandi e Laura Neri per il Popolo della Famiglia, Herbert Dorfmann per SVP, Roberto Battiston (Pd). Ha invece ritirato la sua adesione, dopop averla data in un primo momento, Antonio Silvio Calò (Pd).

Tutti questi candidati hanno messo la loro firma in calce a questo preambolo: “In qualità di candidato alle elezioni europee, mi impegno a riconoscere il valore del volontariato e del lavoro domestico svolto dai padri e dalle madri di famiglia, come fondamentali contributi di coesione sociale e all’atto di prendere decisioni politiche prometto di riferirmi espressamente al manifesto delle famiglie”. E giù, poi, in dieci punti l’elenco dei valori da riconoscere e accettare tra i quali l’equilibrio tra vita familiare e impegno professionale, un lavoro dignitoso per ogni famiglia e il patto europeo per la natalità.

Fonte: Comunicato stampa
Famiglia ed elezioni Europee: il pressing delle associazioni, gli impegni dei candidati
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