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Gemelli comunque: resta solida l'amicizia tra nostri Comuni e quelli francesi

Sono forti e radicati i legami tra Comuni e scuole. Il momento di tensione e livello di politica nazionale inciderà sui rapporti esistenti? No, dicono i sindaci che abbiamo intervistato.

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Gemelli comunque: resta solida l'amicizia tra nostri Comuni e quelli francesi

Le relazioni fra Italia e Francia si fanno sempre più tese, in un crescendo che ha portato dagli scambi di battute nervosi tra il ministro dell’Interno Matteo Salvini e l’Eliseo sulle questioni migratorie, all’incontro del vicepremier Luigi Di Maio con il movimento dei gilet gialli che guidano le proteste contro il governo di Macron, fino al richiamo dell’ambasciatore francese a Roma e a una “guerra diplomatica” a cui non si assisteva dal 1940.
Che si tratti di un vero e proprio scontro o di un calcolo elettorale in vista delle imminenti elezioni Europee, il risultato è comunque quello di una contrapposizione che potrebbe influire sugli stretti rapporti economici e culturali fra le due Nazioni.
Visti i numerosissimi gemellaggi fra scuole e città della diocesi con altrettanti istituti e comuni d’Oltralpe, abbiamo chiesto ad alcuni di loro se la politica nazionale inciderà sui loro rapporti. Le Amministrazioni locali (in diocesi i gemellaggi in atto sono decine), a prescindere dal colore politico, hanno confermato la continuità nelle relazioni e la volontà di proseguire i rapporti di amicizia con i partner francesi, convinti della necessità di un progetto culturale europeo condiviso.
Le voci di alcuni sindaci del territorio
Il comune di Loria è gemellato dal 2005 con Bressols, nella Francia centro meridionale, una cinquantina di chilometri a nord di Tolosa. Il sindaco Silvano Marchiori racconta: “Con Bressols c’è un rapporto stupendo e continuativo, un legame di amicizia e collaborazione che lascerà fuori i problemi nazionali. C’è una comunità italiana che vive lì da molti anni e i rapporti sono stretti. Quando ci siamo recati in visita nel Paese lo scorso luglio siamo stati accolti con un calore e un’ospitalità straordinari, ci siamo sentiti a casa. Il momento della ripartenza è stato commovente e diverse famiglie si tengono in contatto. Ora attendiamo di ricambiare l’ospitalità. Siamo bravi a tenere separate le questioni politiche nazionali e le nostre relazioni a livello locale, anche perché non si tratta solo di un legame tra sindaci e amministrazioni, ma anche di un’amicizia fra cittadini che porteremo avanti e gestiremo con continuità”.
Comune passione musicale
Pederobba invece è legato da oltre trent’anni al comune di Hettange-Grande, al confine con il Lussemburgo. Il sindaco Marco Turato ci racconta di come è nata la relazione di amicizia, attraverso un migrante italiano che andò a lavorare nella miniere della cittadina e iniziò a tessere una rete di relazioni che poi sono continuate negli anni nella condivisione di una passione musicale, con gli incontri delle bande di paese e più di recente attraverso delle iniziative culturali: “Non c’è alcun motivo perché vengano messi in discussione i rapporti fra le nostre città – ha spiegato il primo cittadino –. In occasione delle celebrazioni per il centenario della Grande guerra abbiamo organizzato un concorso di pittura e poesia nelle scuole primaria e secondaria che ha coinvolto le due città. Oggi anche lo sport ci avvicina e attendiamo la loro squadra amatoriale di calcio per una partita”.
Legami “storici”
San Donà è gemellato con Villeneuve-Sur-Lot, nella regione della Nuova Aquitania nel Sud-Est della Francia. Anche qui oltre ai rapporti istituzionali sono cultura, economia e sport a legare a filo doppio le due città, come chiarisce il sindaco Andrea Cereser: “Non c’è pericolo che i rapporti vengano compromessi, infatti i legami sono anche personali e informali, oltre che istituzionali. Abbiamo organizzato degli eventi legati al centenario della Prima guerra mondiale, ma anche corsi di lingua francese e intratteniamo scambi commerciali soprattutto durante la fiera del Rosario. Credo che sia necessario distinguere i piani: da un lato un’azione di un governo nazionale di un certo colore politico, dall’altro noi enti locali che non ci occupiamo di politica estera”. Un gemellaggio che, come spiega il presidente dell’associazione che se ne occupa, Roberto Botter, ha subito i contraccolpi della crisi economica, ma che non si fermerà di fronte alle tensioni istituzionali, poiché il suo scopo è quello di “creare rapporti fra le persone e aprire le menti dei giovani superando i limiti locali per un’Europa unita”.
Progetto europeo da sostenere
Caerano San Marco intrattiene rapporti con Boissise-le-Roi, vicino a Parigi, dal 2001. “Per molti anni – spiega la sindaca Chiara Mazzocato – abbiamo promosso annualmente gli scambi tra studenti, ma di recente i sempre più frequenti attentati terroristici hanno bloccato il flusso. Tuttavia, l’amicizia era molto sentita e volevamo mantenere vivo il legame, anche per non darla vinta ai terroristi che, giocando su sentimenti di paura, vorrebbero dividere le persone. Credo che il progetto europeo, e con esso l’amicizia tra i popoli, vadano sempre sostenuti. Durante le celebrazioni per il centenario della Prima guerra mondiale abbiamo invitato gli amici di Boissise-le-Roi per un fine settimana alla scoperta di territori dove si è combattuto il conflitto. Durante un momento delicato, quello della visita al monumento ai caduti francesi di Pederobba, abbiamo suggellato un’amicizia che perdura nel tempo e che dobbiamo ricordare”.
A settembre 2018 una mostra a villa Benzi Zecchini ha visto esporre le opere di artisti di Caerano e di Boissise. “Dopo la loro visita noi ci recheremo in Francia a fine marzo. Andremo lì, convinti per dimostrare la fratellanza malgrado il terrorismo e le affermazioni scellerate di chi non sa che l’Europa unita evita il nuovo insorgere di conflitti”.
Dura da oltre trent’anni, infine, il gemellaggio tra Montebelluna e Dammarie-les-Lys, cittadina della cintura urbana parigina. A oggi, nonostante le difficoltà economiche dovute alla mancanza di fondi, persiste ancora forte la volontà di collaborare fra le due municipalità. “Oggi dobbiamo cooperare per riaffermare una cultura e una memoria comune europea – ha spiegato il sindaco Marzio Favero –. Il nostro Comune aderisce alla festa dell’Europa del 9 maggio e quest’anno speriamo sia un’occasione per confrontarci con tutte le città gemellate sui temi dell’urbanistica responsabile, sostenibilità ambientale, inclusione sociale, cultura e turismo. Il rapporto tra i nostri comuni non sarà messo in discussione da nessuna politica nazionale. Anzi credo che la vera Europa sia quella dei comuni e non quella delle nazioni. L’Ue è nata dal disgusto per le politiche di guerra degli Stati nazionali e prende senso da una logica di federazione fra Stati. I gemellaggi sono prove di amicizia, i cittadini sono interessati alle relazioni. Io credo in un’Europa delle Regioni federate. Una cosa è criticare l’«euroburocrazia», ma non si può contestare l’idea di un’Europa come unione dei popoli, un’unione continentale è necessaria a livello economico e fa parte del sogno federalista”.

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