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Gioco d'azzardo, sarà la volta buona per una regolamentazione?

Si fa più vicina l’approvazione di una legge regionale per contrastare il gioco d’azzardo e prevenire le ludopatie. La commissione Sanità, presieduta da Leonardo Padrin, ha licenziato un articolato di sintesi, frutto di cinque iniziative legislative

Gioco d'azzardo, sarà la volta buona per una regolamentazione?

Si fa più vicina l’approvazione di una legge regionale per contrastare il gioco d’azzardo e prevenire le ludopatie. La commissione Sanità, presieduta da Leonardo Padrin, ha licenziato un articolato di sintesi, frutto di cinque iniziative legislative: una a firma del Pd, primo firmatario Claudio Sinigaglia, una della Lega presentata da Cristiano Corazzari, altre due presentate rispettivamente da Stefano Valdegamberi (Futuro popolare, ex Udc) e da Stefano Peraro (Udc) e infine una di Italia dei Valori, primo firmatario il capogruppo Antonino Pipitone. Il nuovo testo delega ai Comuni il compiti di individuare eventuali distanze minime tra le sale gioco e i cosiddetti luoghi sensibili (scuole, patronati, campi da gioco, case di riposo…) e di definire gli orari di apertura di sale scommesse e attività con slot e videogiochi, istituisce una vetrofania che dovrà contrassegnare con un marchio ‘slot free’ gli esercizi commerciali, prevede un aumento percentuale dello 0,1 dell’addizionale regionale Irap per chi installa videogiochi, slot e vende tagliandi di lotterie, vieta la pubblicità anche informale di vincite o premi e istituisce un numero verde, con relativo indirizzo mail, per avere informazioni e consigli, programmi di prevenzione ad ampio spettro per tutte le età. Sono previste ammende per i trasgressori da un minimo di 500 ad un massimo di 10 mila euro. Resta ancora da definire la norma finanziaria (compito della commissione Bilancio), cioè quante risorse la Regione stanzierà ogni anno per sostenere le iniziative di prevenzione e di contrasto alla dipendenza da gioco.
Il Veneto risulta essere la quinta regione in Italia per scommesse e giocate, con 5 miliardi e mezzo di euro di puntate nel 2013 tra videopocker e slot machines (che rappresentano il 66 per cento del totale delle somme giocate), Gratta e vinci e schedine del lotto e dell’Enalotto. Le persone con problemi di dipendenza in cura presso i Sert risultano essere circa 15.000.

Fonte: Comunicato stampa
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