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Giornata universale dei diritti dei bambini: la mobilitazione delle scuole dell'infanzia paritarie del Veneto

Giovedì 20 novembreè il 25° anniversario della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti dei bambini. E proprio in questa giornata la Fism del Veneto organizza azioni di mobilitazione e di sensibilizzazione in tutte le scuole per richiamare le istituzioni, ed il Governo in particolare, al rispetto dei diritti dei bambini che frequentano le scuole dell'infanzia paritarie. E il direttivo regionale porterà al Prefetto di Venezia migliaia di firme raccolte in pochi giorni

Giornata universale dei diritti dei bambini: la mobilitazione delle scuole dell'infanzia paritarie del Veneto

Prosegue la mobilitazione nelle scuole d’infanzia paritarie che fanno capo alla Fism del Veneto. In questi giorni sono state raccolte migliaia di firme che saranno portate al Prefetto di Venezia giovedì 20 novembre – Giornata Mondiale dei Diritti del Bambino -. Proprio in questo giorno si vuole sottolineare ancora una volta l’importanza e la preziosità delle scuole dell’infanzia paritarie, nate per essere scuole di comunità, per tutti i cittadini.

Giovedì 20 novembre è il 25° anniversario della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti del fanciullo, approvata nel 1989. L'adozione della convenzione internazionale è stata una pietra miliare per i diritti dei bambini, in tutto il mondo. E proprio in questa giornata la Fism del Veneto organizza azioni di mobilitazione e di sensibilizzazione in tutte le scuole per richiamare le istituzioni, ed il Governo in particolare, al rispetto dei diritti dei bambini che frequentano le scuole dell'infanzia paritarie. Striscioni, campane a distesa, prove di evacuazione, visite ai rispettivi sindaci sono solo alcune delle iniziative in programma. E il direttivo regionale della Fism porterà al Prefetto di Venezia migliaia di firme raccolte in pochi giorni per l'appello al Governo “Servono risorse adeguate per le nostre scuole".

La Fism del Veneto (presidente regionale e i sette presidenti provinciali) incontrerà in tale data alle ore 11 a Venezia, il Prefetto di Venezia Commissario di Governo, e consegnerà, oltre alle firme, un appello per il Governo ed il Parlamento.

Le iniziative nel trevigiano

Contemporaneamente in tutte le scuole sono previste il 20 novembre iniziative pubbliche di sensibilizzazione. In provincia di Treviso, in particolare, sarà esposto uno striscione con scritto:  Giornata mondiale del bambino. Noi siamo “pubblici” ma senza diritti. Quindi, alle 11 del mattino, in concomitanza con l’incontro dal Prefetto di Venezia, suoneranno tutte le campane delle parrocchie. Infine, domenica 23 novembre, al termine delle celebrazioni religiose, in tutte le chiese trevigiane sarà letta una comunicazione sulle iniziative intraprese.

La situazione, infatti, continua a essere preoccupante. Se da un lato Regione Veneto si è presa l’impegno di garantire l’erogazione per l’anno 2014 della quota spettante alle scuole paritarie, ancora nulla si sa delle quote in carico al Ministero MIUR e alla Regione stessa per l’anno scolastico 2014/2015 (già in corso). La previsione è che ci siano ulteriori tagli statali. Dal 2008 al 2015 (previsione) lo Stato ha ridotto i contributi che eroga a tutte le scuole pubbliche paritarie da 538.000.000 euro a 478.000.000 euro. Se le riduzioni preventivate dovessero venir confermate, le rette di queste scuole potranno subire un ennesimo, e stavolta pesante, aumento mensile. A danno delle famiglie che già pagano le tasse, ma non possono usufruire liberamente di questo servizio pubblico.

La Convenzione sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza

Costruita armonizzando differenti esperienze culturali e giuridiche, la Convenzione enuncia per la prima volta, in forma coerente, i diritti fondamentali che devono essere riconosciuti e garantiti a tutti i bambini e a tutte le bambine del mondo. La Convenzione è stata ratificata dall'Italia con la Legge n. 176 del 27 maggio 1991. E' composta da 54 articoli e da tre Protocolli opzionali (sui bambini in guerra, sullo sfruttamento sessuale, sulla procedura per i reclami).

Sono quattro i principi fondamentali della Convenzione:

a) Non discriminazione (art. 2): i diritti sanciti dalla Convenzione devono essere garantiti a tutti i minori, senza distinzione di razza, sesso, lingua, religione, opinione del bambino/adolescente o dei genitori.

b) Superiore interesse (art. 3): in ogni legge, provvedimento, iniziativa pubblica o privata e in ogni situazione problematica, l'interesse del bambino/adolescente deve avere la priorità.

c) Diritto alla vita, alla sopravvivenza e allo sviluppo del bambino (art. 6): gli Stati decono impegnare il massimo delle risorse disponibili per tutelare la vita e il sano sviluppo dei bambini, anche tramite la cooperazione tra Stati.

d) Ascolto delle opinioni del minore (art. 12): prevede il diritto dei bambini a essere ascoltati in tutti i processi decisionali che li riguardano, e il corrispondente dovere, per gli adulti, di tenerne in adeguata considerazione le opinioni.

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