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Grandi navi a Venezia, dopo l'incidente la richiesta corale: aprire presto il canale Vittorio Emanuele

“L’incidente avrebbe potuto risolversi una tragedia. Apprendo con sollievo che le condizioni dei feriti non sono gravi". Lo dice il governatore del Veneto Luca Zaia. Le reazioni degli industriali e di Legambiente.

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Grandi navi a Venezia, dopo l'incidente la richiesta corale: aprire presto il canale Vittorio Emanuele

“L’incidente avrebbe potuto risolversi una tragedia. Apprendo con sollievo che le condizioni dei feriti non sono gravi". Lo dice il governatore del Veneto Luca Zaia, in seguito all'incidente di ieri lungo il canale della Giudecca, provocato da una nave da crociera, che ha urtato contro un battello turistico, per fortuna senza provocare situazioni gravi nei confronti delle persone. "Ho raccomandato al direttore generale la massima attenzione nel prestare assistenza e sostegno psicologico ai feriti. Questo incidente ci fa riflettere nuovamente sul tema del transito delle grandi navi nel bacino di San Marco e lungo il canale della Giudecca e di conseguenza sul loro auspicato allontanamento”.

“Stiamo ancora discutendo dell’applicazione di un decreto che porta i nomi dei ministri Clini e Passera che non è né vano né superfluo ricordare che furono titolari di dicastero nell’ormai lontano governo Monti.  Stiamo parlando del 2011 mentre le proposte della Regione del Veneto e del Comune di Venezia per una viabilità delle grandi navi giacciono presso i ministeri interessati da anni. - prosegue Zaia - Il ministro dell’infrastrutture decida qualcosa; non si può più attendere. Gli incidenti sono assolutamente possibili nella marina mercantile ma devono avvenir fuori da contesi storici e abitati senza mettere repentaglio vite umane e in condizioni generali di sicurezza. Le proposte di comune e regione sono sagge e fattibili, prevedono una viabilità alternativa e la possibilità di per le navi di manovrare in condizioni di assoluta sicurezza”.

“Ripeto; il ministro a questo punto decida subito – conclude il Presidente -. Ha anche l’opportunità e la fortuna di avere proposte realizzabili immediatamente che vengono dal territorio e dagli enti maggiormente coinvolti”.

il Consigliere Delegato alle Infrastrutture di Confindustria Venezia Area Metropolitana di Venezia e Rovigo Filippo Olivetti dichiara: “L’emergenza è stata gestita perfettamente dal comando delle due navi, dalla Capitaneria di Porto, dai rimorchiatori, dagli ormeggiatori e dai servizi tecnico-nautici del Porto”.
“Quanto è accaduto – aggiunge Olivetti – ci obbliga a tornare a riflettere sul tema del transito delle grandi navi. Le soluzioni proposte dal Comune di Venezia e dalla Regione del Veneto attendono ancora una risposta da parte del Ministero delle Infrastrutture. La crocieristica – prosegue Olivetti – è un’attività imprescindibile per il turismo veneziano e per il tessuto economico del territorio. Per questo, confidiamo che quanto prima venga dato il via libera al progetto di trasferimento delle grandi navi a Marghera e all’approfondimento del canale Vittorio Emanuele. In questo modo, le imbarcazioni oltre una certa stazza entreranno dalla bocca di Malamocco, evitando di transitare per il percorso attuale”.

Questo invece il comunicato di Legambiente del Veneto: "Assistiamo, attoniti e impauriti, a quanto accaduto stamane presso la banchina di San Basilio a Venezia centro storico dove una grande nave da crociera ha colpito la nave Michelangelo, anch'essa imbarcazione di tipo crocieristico di più piccole dimensioni che era già attraccata nell'area. Il risultato, per ora, conta alcuni feriti lievi, una banchina gravemente danneggiata e molte persone, tra cittadini, operatori portuali e crocieristi, terrorizzate. Oggi abbiamo avuto la dimostrazione che le grandi navi non galleggiano in sicurezza e possono perdere il controllo creando conseguenze potenzialmente anche ben peggiori di quelle viste ieri".

I residenti nella zona di San Basilio raccontano di aver visto la grande nave arrivare loro addosso ed hanno temuto il peggio. 

“Sollecitiamo quanto da sempre ribadito- dichiarano Luigi Lazzaro, presidente di Legambiente Veneto e Paolo Franceschetti, presidente del circolo o veneziano dell’associazione-  devono essere presi immediati provvedimenti affinché le grandi navi, di qualsiasi tipologia e dimensione,  non transitino più per il bacino di San Marco e per il Canale della Giudecca ne tanto meno ormeggino nell'area del centro storico veneziano".

Fonte: Comunicato stampa
Grandi navi a Venezia, dopo l'incidente la richiesta corale: aprire presto il canale Vittorio Emanuele
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