Società e Politica
stampa

I figli ci portano in un mondo nuovo

Diventare genitori proprio in questo 2020: "Le paure ci sono - racconta Silvia - ma in un periodo così complesso e con tante preoccupazioni, la nascita di Marco ci ha portato la luce". A margine l'intervento della psicologa e psicoterapeuta Marta Benvenuti che rassicura: "I bambini non sentiranno in modo forte le conseguenze dell'isolamento", "quando sarà finita lasciatevi andare senza paura e con fiducia" il consiglio ai genitori

I figli ci portano in un mondo nuovo

Il tempo dell’attesa e della nascita di un figlio è sempre un momento di profondi cambiamenti, di timori per il futuro e di grande gioia per una famiglia che si allarga. Nel periodo completamente fuori dall’ordinario che stiamo vivendo, diventare genitori porta con sé ulteriori sfide e difficoltà, ma anche una luce e una speranza del tutto nuova.

Silvia è diventata mamma del piccolo Marco lo scorso aprile, in pieno lockdown, e ci ha raccontato come ha vissuto, assieme al compagno Cristian, la genitorialità in questi primi otto mesi di vita del suo bambino.

“Il parto e le visite di controllo sono andate bene – ha spiegato Silvia – anche durante il ricovero mi sono trovata bene, Cristian non è potuto essere presente durante il travaglio ma ha assistito almeno al parto. Io sono stata fortunata, perché Marco è nato molto velocemente e non ho avuto bisogno di nulla, ma altre donne che erano al corso pre parto con me e con cui sono rimasta in contatto mi hanno raccontato di esperienze diverse; per esempio una avrebbe avuto bisogno dell’epidurale, ma non c’era la possibilità di farla perché mancavano anestesisti. Io avrei voluto fare il parto in acqua, ma con le restrizioni non è stato possibile.

Un’altra cosa difficile è stata la solitudine. Cristian poteva farmi visita in ospedale solo un’ora al giorno, per il resto non potevo vedere nessuno. Di certo, non c’è stato quel via vai di amici e parenti che di solito accompagna una nascita e che crea una condivisione di un momento così felice con le persone a cui vuoi bene”.

Anche una volta a casa è continuato il semi isolamento, persino i nonni hanno dovuto attendere per vedere il loro primo nipote. Per non parlare di amici e parenti, che purtroppo a causa del virus si sono dovuti tenere lontani. Così i mesi sono trascorsi fra sentimenti contrastanti, tra l’immensa gioia e la sensazione di paura e di smarrimento per quello che sta succedendo nel mondo, ma alla fine prevale la felicità: “Le paure ci sono, Marco è ancora piccolo, sta facendo i vaccini e si sta formando solo ora delle difese immunitarie, per cui la pediatra ci dice di fare ancora maggiore attenzione.

Soprattutto, una volta concluso il lockdown, quando si è potuto incominciare a uscire, abbiamo sentito venir meno alcuni punti di riferimento, adesso è mancato a causa del Covid anche il ginecologo che mi ha seguita durante la gravidanza e che era un amico di famiglia e un grande sostegno, la pediatra ci consiglia di essere molto prudenti e così usciamo il meno possibile, abbiamo ridotto gli incontri al solo nucleo familiare allargato, a nonni e zii, ma così Marco cresce in un mondo ovattato, dove per lui la normalità è che tutti portino le mascherine a copertura del volto, non ci sono persone oltre a noi che lo abbracciano, che lo coccolano e non ha mai visto dal vivo un altro bambino con cui poter giocare. Qualche settimana fa ha fatto il suo primo incontro con un coetaneo in videochiamata, rideva tantissimo, si vede che è curioso ed è brutto che viva così. Dall’altra parte per noi questo isolamento diventa un momento vissuto appieno, in maniera più intensa.

E’ un bambino sereno e felice, che ride sempre, ti assorbe tante energie, ma in cambio ti dà vita, ti distrae, per fortuna che è arrivato lui e ci riempie di felicità in ogni momento. Avere un figlio, anche nella circostanza difficile, è bellissimo, è tutto amplificato, ti porta in un nuovo mondo, è la cosa più bella che potevamo desiderare e in un periodo complesso e con tante preoccupazioni lui ci ha portato la luce”.

Alla luce della testimonianza di Silvia ci siamo chiesti se la pandemia può influire sulle future relazioni sociali dei bambini nati quest’anno, soprattutto per i primi figli, che non hanno contatti diretti con altri bimbi. A fare chiarezza la psicologa e psicoterapeuta del Centro della Famiglia, Marta Benvenuti che ha rassicurato: 

"Nel primo anno di vita la principale palestra sono i genitori, la società per i bambini è il proprio nucleo familiare, magari allargato a zii e nonni. Le relazioni principali di un bambino sono quelle con mamma e papà. In questo caso sono i genitori più che i bambini a fare una fatica non da poco, con il rischio di diventare iper protettivi. Un’attenzione concentrata su di sé più prolungata nel tempo avrà degli effetti sui più piccoli, ma ancora non ci sono studi. Il bambino potrebbe dover compiere dei passettini in più per riconoscere l’altro, per superare paure che gli sono state trasmesse, ma si adatterà facilmente. Entreranno in società, con ritmi e tempi diversi. Sono invece i genitori che stanno vivendo maggiori difficoltà, che sentono la solitudine, a cui manca la possibilità della condivisione e che spesso ci esprimono il bisogno di sentirsi parte di qualcosa di più grande".

"Io consiglio ai genitori - il suggerimento della psicologa - , quando ci verrà detto che è finita, di lasciarsi andare, senza paura e con fiducia. Il rischio è che molti temporeggino ancora mesi, dopo la fine della pandemia, nell’insicurezza, rischiando di mettere i figli sotto una campana di vetro. Sarà importante accompagnarli invece al piacere della scoperta delle tante cose belle e positive che ci sono nella vita, anche semplicemente con lo scambio di una merenda o la condivisione di un gelato. Sarà necessario lasciarsi andare e riscoprire tutto di nuovo, come se fosse la prima volta, più consapevoli della bellezza".

Articolo completo sul numero di Vita del Popolo in uscita il 25 dicembre

Tutti i diritti riservati
I figli ci portano in un mondo nuovo
  • Attualmente 0 su 5 Stelle.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Votazione: 0/5 (0 somma dei voti)

Grazie per il tuo voto!

Hai già votato per questa pagina, puoi votarla solo una volta!

Il tuo voto è cambiato, grazie mille!

Log in o crea un account per votare questa pagina.

Non sei abilitato all'invio del commento.

Effettua il Login per poter inviare un commento