Società e Politica
stampa

I giovani "cambialavoro", una tendenza recente

Nel 2022 si è attivata in Veneto una mobilità che ha portato a 66 mila licenziamenti volontari, il 50 per cento in più rispetto allo scorso anno. Un fenomeno nuovo, che spesso sottende motivazioni profonde. 

Parole chiave: approccio al lavoro (1), turnover (1), nuove tendenze (1), giovani (375)
I giovani "cambialavoro", una tendenza recente

Una tenaglia poderosa si stringe sulle aziende venete. Da una parte, negli ultimi sette anni, nella nostra regione sono venuti a mancare 165 mila giovani in età lavorativa, tra i 20 e i 29 anni. Dall’altra, nel 2022 si è attivata una mobilità che ha portato a 66 mila licenziamenti volontari, il 50 per cento in più rispetto al 2021.

Cosa significa questo? Tra i 292 mila disoccupati disponibili al 30 settembre 2022, c’è una quota di persone che ha deciso di lasciare il vecchio lavoro e non lavora o ne sta cercando un altro. Perché hanno lasciato la propria occupazione, magari un posto a tempo indeterminato? Forse per occuparsi dei figli piccoli, forse perché in azienda non si trovavano bene, forse per fare carriera, non certo per accontentarsi del sussidio che lo Stato offre: il Veneto è all’ultimo posto per le richieste di reddito di cittadinanza. Vero è che circa un terzo trova un’altra occupazione in meno di sette giorni, più della metà solo dopo un mese. 

Analizzando i generi, scopriamo che la crescita dei dimissionari è più significativa per le donne che per gli uomini (rispettivamente +47 per cento e +30 per cento), anche se questi ultimi rappresentano i due terzi del totale. Oltre la metà proviene dal settore dei servizi, prevalentemente commercio, turismo e logistica, un terzo dal manifatturiero e uno su dieci dall’edilizia. Un altro elemento su cui riflettere è che le dimissioni costituiscono la seconda causa di cessazione dei rapporti di lavoro, preceduti dalle cessazioni per fine termine. 

Così, prima dell’estate il Veneto era alla disperata ricerca di camerieri e oggi su cento proposte di lavoro più della metà vanno deserte. Sembra che il posto fisso non attiri più o che comunque la propensione al lavoro, sempre e comunque, dei veneti stia entrando in crisi. Si lavora a patto di trovare compatibilità con la propria vita e con le esigenze di crescita professionale e umana. Se poi vicino casa non si trova, vanno bene anche l’Emilia la Lombardia, soprattutto l’estero, che ormai attira moltissimo i giovani veneti, con flessibilità e mobilità incomparabili, dove lo smart working non è un problema, ma, anzi, una risorsa.

Sul tema del nuovo approccio al lavoro abbiamo raccolto il parere di Serafino Pitingaro, esperto in statistica ed economia, collaboratore della Commissione diocesana per la Pastorale sociale e del lavoro. Alla domanda "cosa ha scatenato questo mutamento radicale?", egli ha risposto. "La pandemia. Questa è la radice profonda. Ha accelerato tutti i processi di mobilità aziendale grazie alla tecnologia che ha consentito di lavorare a distanza, di gestire il proprio tempo. La pandemia ha fatto apprezzare il tempo libero e la vita, senza preoccuparsi della precarietà. Se una cosa è bella e mi piace farla e la tecnologia mi consente di farlo, la faccio. Così i giovani non si legano più a un’azienda particolare, cambiano con molta più facilità. Ormai il tema è l’armonizzazione dei tempi di lavoro e del tempo di vita. La domanda di lavoro si è modificata con questa nuova propensione: si cambia lavoro cercando di rispettare i tempi di vita e magari il progetto di fare una famiglia. Sì, una famiglia, certo. E’ tempo che le aziende trovino modalità occupazionali che concilino famiglia e lavoro, la tecnologia offre oggi tante opportunità da sfruttare al meglio".

Tutti i diritti riservati
I giovani "cambialavoro", una tendenza recente
  • Attualmente 0 su 5 Stelle.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Votazione: 0/5 (0 somma dei voti)

Grazie per il tuo voto!

Hai già votato per questa pagina, puoi votarla solo una volta!

Il tuo voto è cambiato, grazie mille!

Log in o crea un account per votare questa pagina.

Non sei abilitato all'invio del commento.

Effettua il Login per poter inviare un commento