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I sindaci trevigiani mandano la lista a Renzi: un intervento di edilizia scolastica in ogni Comune

“Vogliamo che il 2014 segni l’investimento più significativo mai fatto da un Governo centrale sull’edilizia scolastica”. Questa una delle frasi più significative che Matteo Renzi, capo del Governo italiano da poche settimane, scrive in una lettera mandata a tutti i sindaci d’Italia, lettera annunciata proprio durante la visita a Treviso lo scorso 26 febbraio. E molti hanno risposto.

Parole chiave: edilizia scolastico (1), scuola (373), governo renzi (103)
Il liceo Giorgione di Castelfranco

“Vogliamo che il 2014 segni l’investimento più significativo mai fatto da un Governo centrale sull’edilizia scolastica”. Questa una delle frasi più significative che Matteo Renzi, capo del Governo italiano da poche settimane, scrive in una lettera mandata a tutti i sindaci d’Italia, lettera annunciata proprio durante la visita a Treviso lo scorso 26 febbraio. Voleva che ogni Comune gli inviasse il nome di una sua scuola da sistemare, un appunto con scritto il valore dell’intervento, le modalità di finanziamento e la tempistica. Dalla diocesi di Treviso da Camposampiero a Noale, da Asolo a Treviso, non si sono fatti pregare e puntuali i sindaci hanno risposto entro il termine fissato per il 15 marzo 2014.
“Bisognava averlo già previsto a bilancio - spiega Franco Bonesso, vicepresidente dell’Anci Veneto e presente al discorso che Renzi ha fatto a Treviso annunciando il provvedimento -. In realtà non si tratta di un vero e proprio finanziamento, è solo l’autorizzazione a una spesa maggiore di quella prevista dal patto di stabilità di quel determinato comune. Condizione indispensabile è avere disponibilità a bilancio, altrimenti, come accade ad alcuni comuni privi ormai di risorse, non è possibile nessun intervento”.
Si tratta comunque di una boccata di ossigeno. “Certo - conferma Bonesso -. Vero anche che la situazione dell’edilizia scolastica a Treviso non è in emergenza, il problema non è drammatico come ad esempio nel settore del dissesto idrogeologico. Nel Veneto e a Treviso la scuola non è mai stata trascurata e ora, paradossalmente, proprio perché molte cose sono state fatte, può accadere che gli spazi di spesa da noi siano di molto inferiori a quello che accade nel resto d’Italia. I sindaci hanno però preso al volo l’opportunità e il 15 marzo le risposte ai quesiti sono prontamente arrivate a Roma. Giustamente si innesca anche un meccanismo virtuoso, vengono coinvolte imprese locali nei lavori e, cosa non di poco conto, se il comune aveva già messo in bilancio per il 2013 i lavori per la scuola adesso può utilizzare quei fondi per altre opere pubbliche. L’unico vincolo è scegliere una scuola per comune e far partire tutto entro l’anno”.

Nel numero della Vita del popolo di domenica una panoramica sui principali progetti

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