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Il Governo impugna le leggi venete per i referendum su autonomia e indipendenza

La decisione arriva su proposta del ministro per gli affari regionali, Maria Carmela Lanzetta, in quanto le due leggi conterebbero disposizioni in contrasto con alcuni articoli della Costituzione, tra cui quelli dei principi fondamentali indicati negli articoli 3 e 5.

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Il Consiglio regionale

Il governo ha impugnato le leggi sui referendum consultivi sull'autonomia e l'indipendenza del Veneto votate dal consiglio regionale. La decisione arriva su proposta del ministro per gli affari regionali, Maria Carmela Lanzetta, in quanto le due leggi conterebbero disposizioni in contrasto con alcuni articoli della Costituzione, tra cui quelli dei principi fondamentali indicati negli articoli 3 e 5 (quest'ultimo sulla Repubblica, unica e indivisibile, che riconosce e promuove le autonomie locali).

Una decisione in parte attesa, a sentire il commento del presidente del consiglio regionale veneto, Clodovaldo Ruffato, ma che ha scatenato la reazione del governatore Luca Zaia. "Roma - tuona Zaia - festeggia il primo 'Sì' a una riforma costituzionale contro le Regioni e le Autonomie e nel contempo celebra il ritorno al più bieco centralismo impugnando le leggi venete sull'autonomia e l'indipendenza. Ma noi non ci arrendiamo". "Oppormi al sopruso del Governo - sottolinea Zaia - non è solo un compito che svolgo con convinzione e con la consapevolezza di fare la cosa giusta, ma è anche il senso del dovere, morale e istituzionale, che mi impegna a difendere in tutte le sedi il progetto promosso dal Consiglio regionale di consultare i veneti per conoscere la loro volontà sull'autonomia e l'indipendenza della nostra Regione". Zaia rileva di non poter accettare "che sia impedito in modo arrogante di ascoltare la voce di un popolo, che 'a prescindere' si dica no a un referendum, cioè a una delle forme più vere della democrazia diretta. Significa, di fatto, negare il diritto di espressione". In caso di vittoria dei sì, ricorda "avvieremmo un percorso di autonomia o di indipendenza costituzionale, rispettoso delle norme, ghandiano nei metodi. Al contrario, se gli elettori negassero queste prospettive, ne prenderemmo atto e la partita si chiuderebbe nel rispetto di tale scelta".

Ruffato dice di capire l'impugnativa sulla legge riguardante il referendum per l'indipendenza, "ma non capisco affatto l'impugnazione della legge regionale 15 sul referendum per l'autonomia. Al governo c'è qualcuno che non capisce le istanze del Veneto e ci prende in giro". "Se la legge regionale 15 fosse anticostituzionale allora significa che lo sono anche le Regioni autonome esistenti - rilancia Ruffato - pertanto che tutte le regioni autonome, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia in primis, tornino a statuto ordinario".

Per Gianluca Busato, tra i promotori del referendum online per l'indipendenza veneta, davanti all' impugnazione del governo, il risultato digitale "diventa l'unica strada istituzionalmente rilevante per la piena indipendenza del Veneto".

Fonte: Ansa
Il Governo impugna le leggi venete per i referendum su autonomia e indipendenza
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