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Il Nobel dei missionari a Bepi Tonello, impegnato da quarant'anni in Ecuador per uno sviluppo sostenibile

Il riconoscimento, assegnato sabato 18 ottobre, premia un lungo impegno a favore di uno sviluppo sostenibile delle comunità rurali. Il Fondo Ecuatoriano Populorum Progressio (Fepp) di cui è presidente è nato sulla spinta dell'enciclica di Paolo VI

Il Nobel dei missionari a Bepi Tonello, impegnato da quarant'anni in Ecuador per uno sviluppo sostenibile

C'è anche un trevigiano, laico, impegnato da quarant'anni in Ecuador, tra i premiati di “Cuore amico", fondato da don Mario Pasini. E' Bepi Tonello, direttore generale del Fondo Ecuadoriano Populorum Progressio (Fepp), che ha ricevuto il riconoscimento per il suo “impegno a favore di uno sviluppo sostenibile e possibile in Ecuador" come recita la motivazione del premio. Il “Nobel dei missionari", come viene definito, premia dal 1991 religiose, religiosi e laici che si distinguono per l’esemplare opera di evangelizzazione compiuta ogni giorno a favore dei poveri.

Insieme a Tonello sono stati premiati anche padre Paolo Dall’Oglio, “per la grande testimonianza e il fortissimo impegno nel dialogo interreligioso in Siria"; di padre Dall’Oglio, rapito in Siria, non si hanno più notizie dal 29 luglio 2013. E' stata la sorella a ritirare a suo nome il riconoscimento sabato 18 ottobre nella sede di Radio Vaticana. Terza premiata, suor Bruna Chiarini, della Società di Maria, missionaria in Burundi, per il suo lavoro incessante nella formazione dei giovani.

Il premio è stato consegnato alla vigilia della Giornata missionaria mondiale e della beatificazione di Paolo VI, al quale da quest’anno il riconoscimento sarà dedicato e in onore del quale la cerimonia di premiazione è stata spostata da Brescia a Roma. A salutare Cuore Amico e a ricordare l’impegno missionario di Paolo VI, è intervenuto il card. Giovanni Battista Re, prefetto emerito della Congregazione per i Vescovi. “I duemila dollari iniziali del Fondo oggi sono diventati 115 milioni di dollari – racconta Tonello, nato nel 1946 a Caerano di San Marco -  tutti in mano a famiglie, cooperative e associazioni, impegnate a vincere la povertà, mantenendo saldi i valori della comunità, della solidarietà e della gratuità. In quei 115 milioni, assieme ai duemila dollari iniziali di mons. Candido Rada, vescovo di una diocesi indigena molto povera, ci sono anche gli ottomila dollari donati personalmente da Paolo VI, che manifestò la sua gioia per l’iniziativa”. Dal Fepp nacque poi la cooperativa Codesarrollo, cresciuta molto negli anni anche grazie all’alleanza con il Credito cooperativo italiano.

Terminati gli studi in filosofia, e dopo un'esperienza di animazione tra i salesiani, Tonello è partito nel 1970 per Salinas, con l'Operazione Mato Grosso, per un periodo di volontariato missionario. Si occupa da subito di promozione dello sviluppo rurale della comunità, dando vita a cooperative rurali, progetti agricoli e produttivi, costruzione di infrastrutture primarie. Nel 1975 entra nel Fondo Ecuatoriano Populorum Progressio (FEPP), fondazione istituita a Quito nel 1970 dall’iniziativa di un gruppo di vescovi, sacerdoti e religiosi ecuadoregni capitanati da mons. Candido Rada per costituire un fondo comunitario di assistenza e sviluppo destinato alle classi maggiormente disagiate del Paese, sulla spinta dell’Enciclica Populorum Progressio di Paolo VI. A Mallorca, è responsabile dei progetti del FEPP, oltre ad occuparsi anche di formazione e credito.

Nel 1980 diventa direttore generale del FEPP che oggi, con le 480 persone che lo compongono (tecnici, promotori e amministratori), è la più grande ONG dell’Ecuador. Presta vari servizi a circa 1200 organizzazioni popolari (cooperative, associazioni, comunas, federazioni), espressione di oltre 150.000 famiglie rurali. Nel 1998 da una cooperativa di credito di cui pochi mesi prima il FEPP aveva preso il controllo, nasce la Cooperativa di Risparmio e Credito Desarrollo de los Pueplos (Codesarrollo), di cui Tonello è presidente. La cooperativa, che presta servizi finanziari a chi non riesce a farsi servire dalle grandi banche tradizionali, grazie anche a una straordinaria alleanza con Federcasse e 220 banche di credito cooperativo italiane, dà oggi un grande impulso alla finanza popolare in Ecuador. Nel 2014 si trasforma in Banco Desarrollo de los pueblos (BanCodesarrollo).

L'Ecuador è diventata la seconda patria di Giuseppe Tonello, che qui ha sposato Teresa, dalla quale ha avuto tre figli maschi.

Tonello è anche presidente della Fondazione Tierra Nueva, che gestisce in Ecuador due ospedali per persone povere, un centro per bambini e giovani con gravi handicap, due asili infantili ed un centro di assistenza giuridica familiare. Si occupa, inoltre, della Fondazione Educativa Mons. Cándido Rada, per l’addestramento professionale e il lavoro di giovani provenienti dal mondo rurale.

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