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Il Veneto dice no ai rifiuti provenienti dal meridione, duro scontro sul decreto Green Economy

Zaia: “Il mio no a qualsiasi ipotesi di arrivo di rifiuti indistinti da altre regioni è chiaro e netto. Lo è stato in passato a fronte di altre analoghe ipotesi, lo è anche oggi”.

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Discarica in Campania

“Il mio no a qualsiasi ipotesi di arrivo di rifiuti indistinti da altre regioni è chiaro e netto. Lo è stato in passato a fronte di altre analoghe ipotesi, lo è anche oggi”. Il presidente del Veneto Luca Zaia conferma, in occasione dell’esame da parte della Conferenza delle Regioni del Decreto “Green Economy” con il quale il governo intende accentrare le politiche relative allo smaltimento dei rifiuti, la contrarietà a qualsiasi ipotesi di mobilità tra regioni.

“L'autosufficienza nella gestione della risorsa rifiuti dev'essere un obiettivo prioritario, seriamente perseguito da tutte le regioni – aggiunge Zaia – non un optional. Quanto vuole introdurre il governo con questo decreto cerca di scaricare nuovamente sulle regioni che hanno fatto molto, soprattutto in termini di raccolta differenziata, i problemi di quelle che non hanno saputo attuare politiche efficaci in questo settore”.

“Non è pensabile che il governo decida di testa sua e vanifichi sacrifici, investimenti e il lavoro svolto anche in campo ambientale e della raccolta dei rifiuti da parte di cittadini e Regioni che hanno fatto l’impossibile per contrastare l’inquinamento”. Durissima anchela posizione espressa dall’assessore regionale del Veneto, Roberto Ciambetti, in occasione dell’analisi da parte della Conferenza delle Regioni del Decreto “Green Economy” con il quale il governo intende accentrare le politiche relative agli inceneritori.

Duro lo scontro a Roma nel confronto tra Veneto e Campania, la quale sosteneva la scelta governativa. “Certo – ha spiegato Ciambetti – perché grazie a quella politica la Campania potrà inviare nei nostri inceneritori i suoi rifiuti: a noi le scorie e le Pm10 che inquinano l’aria, a loro la liberazione da un problema. Il drammatico è che per anni noi abbiamo insistito nella raccolta differenziata, raggiungendo importanti risultati, e facendo confluire negli impianti solamente una parte dei rifiuti. Dalle Regioni del Mezzogiorno arriveranno invece carichi indistinti. Ecco perché mi sono indignato e opposto contro il parere positivo della Conferenza delle Regioni ad un atto che punisce i cittadini onesti”.

Fonte: Comunicato stampa
Il Veneto dice no ai rifiuti provenienti dal meridione, duro scontro sul decreto Green Economy
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roberto kolm 03/12/2014 17:13
indistinti ?
la commissione europea ci ha appena dato una multa di 40 milioni di € per la cattiva gestione della bonifica delle cave. Altri 40,8 milioni di multa ogni 6 mesi che passano da oggi.
Non possiamo dissanguare la nostra italia ( penso a italia nostra) perchè le cave non vengono bonificate. Almeno si faccia la raccolta differenziata dei rifiuti perchè agli inceneritori( termovalorizzatori) del nord esistenti, arrivi solo la frazione secca. Capisco che i soldi stanziati al sud per le bonifiche sono stati utilizzati, e anche quelli per l'inceneritore di salerno, senza farlo ( piccolo particolare)
Ma risolvere la faccenda alla " green economy",(decreto del governo)
per cui chi ha i temovalorizzatori deve bruciare i rifiuti di tutta italia, se no ci arrivano multe da 81,6 milioni l'anno da pagare dall'italia all'europa sembra più una "depenalizzazione" dei reati ambientali, altro che green economy !

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