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Il dopo Berlusconi: spunta un nuovo erede

E’ il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro alla guida di Coraggio Italia. Si tratta di un nuovo tentativo dopo molti fallimenti. L’on. Raffaele Baratto: “E’ un visionario, può essere il nuovo leader dei moderati”

Il dopo Berlusconi: spunta un nuovo erede

“Forza e coraggio”, dice il detto. Così, dopo Forza Italia, non poteva mancare nel panorama politico italiano Coraggio Italia. Il nuovo (ennesimo) partito politico che cerca di raccogliere l’eredità di Forza Italia, da anni ormai data per morente.

Si possono ricordare, oltre alla “scissione” che portò alla nascita di Fratelli d’Italia i tentativi di Angelino Alfano, Raffaele Fitto, Giovanni Toti, e di altri ancora. La presenza di Silvio Berlusconi è sempre meno assidua, così le manovre, con l’avvicinarsi della seconda parte della legislatura, aumentano d’intensità. A capeggiare la nuova forza politica sono i due “dogi” di Venezia e Genova, un tempo fieramente avversarie per il dominio dei mari:il sindaco della Città lagunare Luigi Brugnaro e il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti. Con loro fin da subito, un nutrito drappello di parlamentari di diverse zone d’Italia. Tra i 24 deputati troviamo anche il padovano Marco Marin che è stato eletto capogruppo, il trevigiano (di Pederobba) Raffaele Baratto, la bolzanina Michaela Biancofiore, il piemontese Osvaldo Napoli, l’ex “grillino” Emilio Carelli. Tra i senatori (qui il gruppo non si è al momento costituito), c’è l’adesione degli ex ministri Gaetano Quagliariello e Paolo Romani.

Più difficile, al momento, capire se l’operazione sarà soprattutto “parlamentare” o se a Coraggio Italia aderiranno anche sindaci, amministratori, consiglieri regionali.

La volontà di un radicamento territoriale c’è, ma molti “stanno a vedere”. Anche perché l’intero centrodestra è in ebollizione. Forse proprio con l’obiettivo di evitare ulteriori “fughe”, Silvio Berlusconi ha infatti proposto una “federazione” tra Lega e Forza Italia. Quasi un “partito unico”, nel quale però è evidente che sarebbe Matteo Salvini a fare la parte del leone.

A ritenere che l’impresa sia di ampio respiro è l’onorevole Raffaele Baratto, l’unico deputato trevigiano eletto nelle fila di Forza Italia, nel collegio di Treviso. “Su Forza Italia e sulle altre forze politiche non mi caverà una parola - premette -. Io per Forza Italia ho gratitudine e rispetto, ho grandissima ammirazione per Berlusconi. Ma conosco abbastanza il marketing per sapere che non si vede il proprio prodotto denigrando la concorrenza. Io voglio parlare di Coraggio Italia e soprattutto di Luigi Brugnaro, che ritengo un vero leader”. Indirettamente tuttavia Baratto fa capire che nel centrodestra serve qualcosa di nuovo rispetto all’attuale Forza Italia, alla Lega di Salivai e a Fratelli d’Italia della Meloni. “Vedo in Brugnaro una persona moderata, ma anche un leader visionario, un imprenditore bravo e innovativo un ottimo amministratore di Venezia. E’ in grado di assicurare un cambio di passo all’area moderata, al centro che storicamente, pensiamo alla Dc, ha mandato avanti il Paese”.

Per questo, secondo Baratto il nuovo partito non vuole limitarsi a essere un contenitore di parlamentari in cerca d’approdo: “La dimostrazione di questo è proprio lo stesso Brugnaro. Ha davanti a sé ancora quattro anni da sindaco, non deve in alcun modo, «sistemarsi». Eppure, si  buttato a capofitto in questa impresa”. Con Baratto c’è già anche qualche altro politico trevigiano? “Al momento no - assicura -. Telefonate tante, più di quelle che pensavo, c’è fermento. Ma in queste cose servono tempi di maturazione”.

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