Società e Politica
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Il mondo del lavoro rende omaggio a Tina Anselmi

Cisl Pensionati del Veneto: "Non dimentichiamo che dobbiamo a lei la legge sulla maternità e il Servizio sanitario nazionale". Lorenzon: "Abbiamo avuto la fortuna di averla tra le fila della Cisl".

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Il mondo del lavoro rende omaggio a Tina Anselmi

Probabilmente la Fnp Cisl del Veneto ha organizzato, insieme al proprio Coordinamento donne e alla sezione di Belluno-Treviso del sindacato dei pensionati, l’ultima occasione pubblica dedicata a Tina Anselmi. Il 29 luglio 2016 a Castelfranco Veneto si è tenuto il convegno Tina Anselmi, prima donna italiana ministro, proprio per celebrare i 40 anni esatti dalla sua nomina al dicastero del Lavoro: una giornata ricca di testimonianze dirette del suo impegno sindacale e politico, culminate con i racconti della sorella Maria, che hanno regalato un’immagine privata di Tina. Una giornata celebrata anche da una cartolina e da un annullo filatelico speciale delle Poste.

Proprio per questo, la morte stanotte di Tina Anselmi ha colpito in modo particolare i pensionati Cisl: «È stata una donna prima in tutto – ricorda Luigi Bombieri, segretario generale Fnp Cisl Veneto -, partigiana, sindacalista ancor prima che politica. Lascia un grande vuoto, colmato però dal suo esempio, soprattutto nell’impegno sociale: non dimentichiamo che dobbiamo a lei la legge sulla maternità e il Servizio sanitario nazionale». «Tina Anselmi non deve essere dimenticata – aggiunge Geltrude Tonon, del Coordinamento donne della Fnp Cisl Veneto -, perché è stata la persona che con il suo grande coraggio, capacità non comuni e impegno ha fatto prendere coscienza a tutte le donne del loro valore nella società, nel sindacato e nella politica. Partecipiamo al dolore della famiglia con un caloroso abbraccio e un sentito grazie».

Interviene anche Franco Lorenzon, segretario generale della Cisl di Belluno Treviso: “La Cisl di Belluno Treviso partecipa con una intensità particolare al dolore che accomuna la società trevigiana, quella veneta e quella italiana tutta per la scomparsa di Tina Anselmi. Partigiana in gioventù, abbiamo avuto la fortuna di averla tra le fila della Cisl, prima come dirigente della categoria dei tessili (1945 – 1948) e poi del sindacato della scuola (1948- 1955) subito dopo la liberazione.

Successivamente, l’attività politica l’assorbì totalmente, politica che con lei ha assunto le caratteristiche di un’arte nobile, disinteressata, volta all’attenzione dei problemi dei più deboli, delle donne, degli onesti.  “Perché – ricordava – la politica è l’espressione della carità più alta”, finalizzata alla “costruzione di quel bene comune che non è un bene esclusivo per nessuno, ma a cui tutti possiamo dare un contributo, purché lo vogliamo”. “Nessuno di noi è inutile, ognuno di noi ha un contributo da portare”.

Ma Tina non è morta. Continua a vivere in tutti coloro che praticano la giustizia, che vivono la solidarietà e che partecipano alla costruzione del ‘bene comune’”.

Fonte: Comunicato stampa
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