Società e Politica
stampa

Il politologo Feltrin: "Conte per ora può stare tranquillo, e finora è stato abile"

“Quello che ora accade - dice il docente di Scienza della politica - è tipico di tutti i momenti di guerra ed emergenza. Chi è al comando viene premiato, non si spara sul timoniere mentre il mare è in tempesta. Questo vale per il premier, per i presidenti di Regione, come Zaia qui in Veneto, ma anche come De Luca in Campania, e anche per i sindaci. La cartina tornasole di questo fenomeno è che l’opposizione non tocca palla. E chi si mette a boicottare il timoniere, perde consenso".

Parole chiave: giuseppe conte (31), governo conte (59), politica italiana (2), paolo feltrin (4)
Il politologo Feltrin: "Conte per ora può stare tranquillo, e finora è stato abile"

“Conte? Grandi errori non ne ha fatti, anzi ha dimostrato abilità in varie occasioni. Si trova a gestire questa fase senza temere che, al momento qualcuno lo faccia cadere”. E’ questa la convinzione, rispetto all’attuale Governo e alla situazione politica, del professor Paolo Feltrin, docente di Scienza della Politica all’Università di Trieste. “Quello che ora accade - prosegue - è tipico di tutti i momenti di guerra ed emergenza. Chi è al comando viene premiato, non si spara sul timoniere mentre il mare è in tempesta. Questo vale per il premier, per i presidenti di Regione, come Zaia qui in Veneto, ma anche come De Luca in Campania, e anche per i sindaci. La cartina tornasole di questo fenomeno è che l’opposizione non tocca palla. E chi si mette a boicottare il timoniere, perde consenso. Renzi, Salvini e la Meloni lo stanno capendo solo ora. Non a caso, sta guadagnando qualche punto Forza Italia, poiché Berlusconi ha assunto una posizione collaborativa”.

Per il politologo, dunque, al momento Conte rimarrà al timone, nonostante la maggioranza fragile e litigiosa. “Il fatto è che ora come ora non ci sono alternative, è inimmaginabile in questa situazione pensare di stare senza Governo, aprire le consultazioni. Come dicevo, a me non pare che il premier stia facendo tutti questi pasticci. Gli giova il fatto di essere un giurista, conosce i meccanismi decisionali. Prova ne sia che sta guidando il Paese con i Dpcm, i Decreti della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che di solito servono per regolare dettagli. Accanto a questo, però, c’è una capacità di mettersi in ascolto e correggere il tiro. Accusano il premier di essere ondivago, di cambiare idea spesso, di non pubblicare mai questi benedetti Decreti, ma a mio avviso in una situazione come questa si tratta di una virtù. Si fa circolare una bozza, si vede che effetto fa, si corregge il tiro. Questa inedita consultazione con le Regioni, con le categorie economiche, con la società civile è il sostituto funzionale dell’attività del Parlamento, la cui attività è oggi ridotta”.

Resta il fatto che la maggioranza è fragile: “Sì, ma non dimentichiamo che nessuno ha mandato via Churchill durante la guerra, è accaduto subito dopo. In questo momento sale il ruolo del Pd, sui temi principali passa la sua linea, mentre il M5S non si sente più. Del resto, oggi non serve sbraitare, servono le competenze e finiscono le chiacchiere. Non so se ha notato, ma intelligentemente il politico che se ne sta completamente in silenzio è Beppe Grillo. In ogni caso, ci dobbiamo ricordare che a giugno del prossimo anno inizia il Semestre bianco, gli ultimi sei mesi di presidenza di Mattarella, difficile che si vada a votare prima, al massimo c’è una finestra in primavera. Chi si azzarda a votare in uno scenario così incerto? Se proprio Conte dovesse prima o poi cadere, penso che si andrà verso un Governo tecnico”.

Spesso critico con chi propugna il federalismo, il professor Feltrin “promuove” la dialettica tra Governo e Regioni, che ha dato vita qualche volta a ordinanze difformi o anticipate: “Ma l’Italia è lunga, ci sono effettivamente situazioni diverse. Qualche governatore «ha fatto un po’ di cinema», me nella sostanza le ordinanze delle Regioni hanno cambiato qualche dettaglio. Anzi, proprio questa dialettica, grazie anche all’abilità di Conte e del ministro Boccia, è stata utile, come dicevo, per mettere a punto i vari provvedimenti”.

Difficile, invece, guardare agli scenari futuri. Prevarrà la rabbia che alimenta i sovranismi? Conclude Feltrin: “Al mondo ci sono tanti pessimisti. Ma oggi questo non mi pare un esercizio utile, anche perché il pallino non è nelle nostre mani. Non sappiamo se la pandemia si fermerà e se le potenze mondiali interverranno in modo adeguato. Se ciò avverrà, non prevedo sconvolgimenti incredibili. Non dimentichiamo che abbiamo attraversato una crisi gravissima, quella del 2008, senza grandi tensioni sociali. Questo non vuol dire che non ci saranno problemi economici, soprattutto per alcune categorie, come il commercio, la ristorazione, il turismo. Se, invece, le due condizioni cui facevo cenno non si realizzeranno, gli scenari sono imprevedibili, ma mi pare sia più saggio occuparci dei problemi che viviamo in questo momento”.

Tutti i diritti riservati
Il politologo Feltrin: "Conte per ora può stare tranquillo, e finora è stato abile"
  • Attualmente 0 su 5 Stelle.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Votazione: 0/5 (0 somma dei voti)

Grazie per il tuo voto!

Hai già votato per questa pagina, puoi votarla solo una volta!

Il tuo voto è cambiato, grazie mille!

Log in o crea un account per votare questa pagina.

Non sei abilitato all'invio del commento.

Effettua il Login per poter inviare un commento