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Il volontariato trevigiano si ritrova

E’ giunto alla sua 10ª edizione il Meeting Provinciale del Volontariato trevigiano, che si svolgerà sabato 20 Settembre, a partire dalle 8.30, nell’Auditorium della Provincia di Treviso. Tra gli ospiti Monni Ovadia e don Giuseppe Stoppiglia.

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Moni Ovadia

E’ giunto alla sua 10ª edizione il Meeting Provinciale del Volontariato trevigiano, che si svolgerà sabato 20 Settembre, a partire dalle 8.30, nell’auditorium della Provincia di Treviso. Ospiti speciale per questo decimo appuntamento, il poliedrico attore teatrale, drammaturgo e scrittore Moni Ovadia e don Giuseppe Stoppiglia, Presidente e fondatore dell’Associazione Macondo. Tema di confronto e approfondimento della giornata sarà il viaggio, affrontato come metafora dell’evoluzione del mondo del volontariato.

I partecipanti al Meeting saranno dirigenti e volontari attivi provenienti da associazioni che operano in vari settori tra i quali l’ambito socio-sanitario, la disabilità, la famiglia e  i minori, le dipendenze e la marginalità, giovani, anziani, immigrazione, ambiente, protezione civile. Uno degli scopi dell’incontro è la crescita intorno ai temi individuati, sui quali si continuerà a lavorare nel prossimo futuro sia a livello di Coordinamento di associazioni che all’interno delle singole realtà associative (ricordiamo che aderiscono al CSV di Treviso circa 340 associazioni, per migliaia di volontari rappresentati).

“Il Volontariato moderno è uscire da sé. E’ un viaggio nella foresta delle complessità.

Ci sono diversi modi per viaggiare in questa selva a tratti oscura, alcuni scelgono di muoversi  per tentare una o molte strade, per uscire al più presto da una situazione, altri hanno deciso di muoversi per capire come è fatto il bosco,  perché certi sentieri sono accessibili e altri no, se esistono rilievi da cui spiccare lo sguardo verso un orizzonte più lungo.  – dichiara Adriano Bordignon Presidente CSV – Volontarinsieme Treviso - Questo vuole dire essere un volontario oggi, vivere nella complessità delle emergenze odierne, ma al contempo alzare lo sguardo per ricordare da dove arriviamo ed immaginare un futuro possibile.”

Il Meeting vuole significare anche una preziosa possibilità per creare coesione tra persone che condividono ideali, esperienze e sensibilità, pur operando in settori diversi. Un momento per fermarsi a riflettere sui valori del proprio impegno nel volontariato, che si trasforma in relazione, scambio e crescita reciproca.

Moni Ovadia interverrà sull’idea stessa di viaggio come incontro con “l’altro” in un’ottica di apertura, di disponibilità e opportunità al cambiamento. Ovadia ci accompagnerà nel comprendere come il  viaggio possa essere inteso come esperienza mentale facendo emergere l’importanza di poter cambiare opinione abbattendo pregiudizi e luoghi comuni. Questo percorso apre poi all’interpretazione dell’idea di confine e di identità.

A Don Giuseppe Stoppiglia sarà invece chiesto di affrontare la metafora del viaggio offrendo uno sguardo sulle strade percorse dal volontariato e dalle difficoltà che questo mondo ha incontrato nel tempo. Don Giuseppe si soffermerà sull’importanza dei compagni di viaggio e dei rapporti che si possono stringere facendo la stessa strada, per concludere con le prospettive  che lui stesso intravede per lo sviluppo del volontariato in questi tempi di costante e veloce evoluzione sociale.

“La complessità della mappa dei bisogni, l’incertezza economica e sociale, un quadro normativo in forte cambiamento ci chiedono di accompagnare il consueto e fecondo attivismo di cura della persona con una riflessione approfondita e coraggiosa su quali saranno i ruoli e le vocazioni del volontariato del futuro. – prosegue Bordignon - La riforma del Terzo Settore ha bisogno di un impiego di tempo e risorse che non può essere lesinato. Deve emergere sopra ogni contraddizione  la capacità di avere i piedi ben piantati per terra ed una “comprensione” della realtà che siano foriere di un vero futuro per la nostra comunità.”

Il Meeting del Volontariato si concluderà con lo spettacolo teatrale “La Scelta” di Mara Moschini e Marco Cortesi quattro storie vere di coraggio e umanità provenienti da uno dei conflitti più atroci e disumani dei nostri tempi: la guerra civile che ha insanguinato l'Ex-Jugoslavia tra il 1991 e il 1995.

Fonte: Comunicato stampa
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