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L'era dei "poli"

Amazon a Roncade, altri colossi della logistica a Casale. I caselli autostradali attirano nuovi progetti. La sindaca Pieranna Zottarelli conferma le ipotesi: "Lavoriamo sui flussi di traffico"

L'era dei "poli"

Forse era inevitabile che succedesse. Vicino all’autostrada, a due passi dal casello, all’incrocio di Passante di Mestre e autostrada A4. Dove mettere un polo logistico se non là, a Casale sul Sile, in un’area che sembrerebbe già compromessa per la presenza di altre due aree industriali, una di Casale e l’altra di Quarto d’Altino? Così, dal 2017, e poi con una variante in aprile 2020, il Comune ha destinato 500mila metri quadrati a polo logistico. L’area è di proprietà un gruppo di investitori, che ai primi anni ’90 pensava di farne un parco tematico. Oggi questa è un po’ l’ultima spiaggia per recuperare i soldi spesi e gli anni di imu pagata senza alcun introito. Sul progetto manca ancora il nome dell’azienda di logistica che utilizzerà i 25 metri di altezza di questo grande edificio, o dei tre edifici da realizzare in alternativa.

Non è più anonimo invece l’investitore su un’analoga zona a Roncade. Si tratta di 59mila metri quadrati per i quali Amazon, colosso dell’e-commerce, ha già presentato ufficialmente un progetto. A poca distanza, dunque, due centri di logistica che attireranno grande traffico, in una zona che ha già almeno altre tre aziende dello stesso settore. Un comitato si è schierato contro le due ipotesi, in particolare contro quella di Casale.

I numeri in gioco richiedono una riflessione, la parte meridionale di Treviso sta vocandosi alla logistica. Questo porterà posti di lavoro, oppure porterà più inquinamento? Come mitigare questi interventi e renderli compatibili con il territorio? Economia e  sostenibilità hanno qui uno dei banchi di prova più delicati dei prossimi anni.

“Lo confermo”. La sindaca di Roncade, Pieranna Zottarelli, parla della richiesta ufficiale di Amazon, che vuole insediarsi vicino al casello di Roncade-Meolo. “La considerano una zona baricentrica per il carico e scarico, non sarà lo smistamento finale, ma un grosso centro intermedio. Ci saranno grandi automezzi in entrata e in uscita. Ipotizzano 1.400 posti di lavoro, compresi gli stagionali. La procedura seguita è quella dello «sportello unico» e la Regione Veneto ha già dato il suo benestare, tranne che per il conteggio dei flussi di traffico”.

State lavorando sui flussi di traffico: la vera criticità?

Lo stiamo facendo con Autovie Venete, Ministero delle Infrastrutture e Provincia. Abbiamo chiesto di tener presenti i flussi pre-Covid per il conteggio e di tener conto non solo della A4, ma anche dell’innesto sulla Treviso-Mare. C’è un sistema di rotonde da implementare, in particolare quella di Vallio. Ogni intervento non solo servirà a sostenere il maggior afflusso, ma anche dovrà migliorare complessivamente il traffico. Attendiamo da Amazon un nuovo progetto, che chiarisca proprio questi punti. Senza dimenticare che il casello di Treviso Sud è già congestionato e bisogna ricordare la pressione crescente su Quarto d’Altino.

Come vi state difendendo dal consumo di suolo? Proprio nel vostro territorio è presente un outlet che non ha attirato “consumatori”.

Dal 2004 le Amministrazioni hanno puntato sulla riduzione di consumo di suolo. Lo spazio per insediamenti industriali è diminuito di circa un terzo. Abbiamo recuperato aree, ricordo tre bonifiche concordate con Contarina. Il grande progetto educativo H-farm si è insediato proprio riqualificando un’area. Abbiamo bonificato l’ex base Nato di Ca’ Tron. Il nuovo stabilimento logistico di Marchiol è stato realizzando bonificando e liberando un’area verde almeno doppia. Rispetto ai Comuni contermini abbiamo “consumato” meno suolo. Sullo scarso successo dell’outlet hanno pesato le lungaggini giudiziarie che hanno portato all’apertura in ritardo rispetto a “Emisfero”. Ora c’è una trattativa per la cessione, ci auguriamo che la struttura si mantenga attiva con nuove prospettive.

Nel numero di Vita del Popolo del 14 marzo il servizio completo con gli interventi del comitato "No Maxi Polo Casale Roncade Quarto" e del sindaco di Casale sul Sile Stefano Giuliato

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