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La Cisl denuncia: mano risorse a patronati e Caf, servizi a rischio

Franco Lorenzon, Cisl: “Il Governo deve tutelare i cittadini dagli interessi privati, che vogliono cancellare la gratuità di questi servizi. In cinque anni raddoppiata l’utenza e le pratiche assolte”.

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La Cisl denuncia: mano risorse a patronati e Caf, servizi a rischio

A causa dei minori servizi offerti dall’INPS e dall’aumento dell’informatizzazione delle pratiche,  l’utenza dei patronati negli ultimi anni è aumentata del 35%. Nel 2013 sono state 14 milioni le persone assistite, di cui 4 milioni si sono rivolti all’Inas, che ha aperto 2 milioni e mezzo di pratiche.

I patronati quindi,  grazie alla loro attività, garantiscono alla pubblica amministrazione un risparmio annuo di circa 600 milioni di euro. Lo ha resot noto la Cisl di treviso e Belluno in una conferenza stampa nella quale è stata denunciata la diminuzione di risorse per patronati e Caf.
Solo in Veneto nel 2013 le pratiche di assistenza avviate dai patronati Inas, hanno superato quota 180mila, il 18% in più rispetto al 2012.

Secondo la Cisl “chi dipinge i patronati come i bancomat dei sindacati, non ha compreso il vero ruolo di questo servizio. Un servizio costantemente minacciato da lobbies che vorrebbero il taglio del fondo patronati, con la scusa di ridurre gli sprechi. L’unica cosa tagliata, invece, sarebbero le tutele dei cittadini. I bisogni delle persone rischiano cioè di diventare un affare per commercialisti  e consulenti del lavoro ai quali ci si dovrebbe rivolgere, pagando per i servizi che i patronati oggi offrono gratis”.

“Difendere i cittadini spiegando che c’è qualcuno che può tutelare i loro diritti, è questo l’obiettivo dell’operazione consapevolezza,  che come patronato Inas Cisl ci vedrà presenti con un gazebo al mercato di Treviso, martedì 23 Settembre – ha dichiarato Michela Fuser responsabile Inas Cisl Treviso -  Questo per incontrare la gente nei luoghi di ritrovo più frequentati e spiegare che cosa è e come opera un patronato. Fare chiarezza su un organismo previsto dalla Costituzione, che assiste gratuitamente le persone in materia previdenziale e socio assistenziale, su malattie e infortuni sul lavoro, per i permessi di soggiorno e per molte altre questioni burocratiche della vita di tutti i giorni, è fondamentale. Lo è ancora di più oggi, di fronte all'Inps che, anche a causa della riduzione del proprio personale, ha chiuso molti sportelli al pubblico e ha affidato la gestione delle domande ad un sistema telematico. Senza il patronato i cittadini si sarebbero ritrovati soli di fronte a procedure estremamente complesse, spesso incomprensibili.”

“Bisogna fare grande attenzione alle illusioni ottiche, semplificazione infatti non sempre corrisponde a semplicità o facilità di accesso ai servizi. – Afferma Franco Lorenzon Segretario Generale Cisl Belluno Treviso – La semplificazione deve sempre essere intesa come miglior servizio al cittadino, cosa che oggigiorno non si riscontra. Per semplificare non basta digitalizzare i servizi, mettendo in rete i documenti necessari. L’utente, come sottolineano i nostri operatori, ha ancora  bisogno di un intermediario. Tagliare i finanziamenti a Caf e Patronati potrebbe compromettere la qualità dei servizi erogati, aumentando i costi per i cittadini che comunque, nonostante l’informatizzazione delle pratiche, avranno la necessità di un affiancamento per la verifica dei dati inseriti e per il controllo della regolarità nella trasmissione della pratica.”

Fonte: Comunicato stampa
La Cisl denuncia: mano risorse a patronati e Caf, servizi a rischio
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