Società e Politica
stampa

La Marca non esce dalla crisi. Ma l'export corre

L’analisi dell’Ufficio Studi della Cisl Belluno Treviso: boom di redditi sotto i 7.500 euro che salgono del 14,5%. Segnali positivi dall’export con un +7,8%. Disoccupazione giovanile ancora alta, al 18%.

Parole chiave: cisl (103), lavoro (241), crisi (98), export (22)
La Marca non esce dalla crisi. Ma l'export corre

Crisi, la Marca trevigiana è ancora in difficoltà: il numero di contribuenti con redditi inferiori ai 7.500 euro lordi nel 2014 è aumentato del 14,5% rispetto allo scorso anno. E’ uno dei dati diffusi questa mattina dalla Cisl Belluno Treviso nel corso della conferenza stampa di fine anno. L’Ufficio Studi ha preso in esame non solo l’andamento del Mercato del Lavoro, ma anche i dati sui redditi dei trevigiani elaborati dal Caf, che nel corso del 2014 ha elaborato 54.156  modelli 730, circa il 25% del totale dei 730 elaborati dai centri di Assistenza  fiscale autorizzati della provincia. Un campione rappresentativo che fornisce indicazioni precise sui redditi dei trevigiani.

Premesso che coloro che si sono rivolti ai nostri Caf potrebbero  essere soggetti diversi rispetto a quelli del 2013, considerando anche l’incremento di circa mille pratiche evase, l’elemento più evidente è il  forte aumento sia in termini percentuali che numerici  dei lavoratori e pensionati  nella fascia di reddito sotto i 7.500 euro.  – afferma Alfio Calvagna della Segreteria Cisl Belluno Treviso - Altra significativa variazione rispetto ai redditi 2013 si evidenzia nella fascia di reddito tra i 7.500 e i 17.500 euro che diminuisce di 708 dichiarazioni. Questo dato potrebbe indicare uno scivolamento verso la fascia di reddito più bassa ma potenzialmente anche verso il segmento  più alto, visto l’incremento dei  redditi tra i 17.501 e i 30.000 euro di ben 1.421 unità. Questo dato potrebbe essere supportato anche dal fatto che ci sono oltre 23.000 assunzioni a tempo determinato che possono aver influito sulla variazione percentuale dei redditi medio/bassi della terza fascia (+6%).

La fotografia del contesto  economico della provincia di Treviso del 2014, pur rimanendo incerto nella prospettiva del 2015, mette in evidenza uno sorta di ripartenza sia del fatturato che per la produzione rispettivamente pari a +2,6% e del +2,3%.
L’andamento del mercato del lavoro continua a non dare sostanziali segnali di miglioramento, lo potremmo definire stazionario.
Il grado di utilizzo degli impianti resta sostanzialmente stabile al 71% (all’inizio del 2014 era del 70%).
Sostanzialmente stabili  gli ordini del mercato interno (-0,03%).  Tale situazione, di fatto,  azzera le speranze di ripresa che si erano registrate nei primi mesi dell’anno.
Gli ordini dal mercato estero presentano invece una significativa variazione positiva, anche congiunturale,  con un +7,8%.  Il saldo commerciale, determinato dalla differenza tra importazioni ed esportazioni posiziona Treviso al secondo posto dopo Vicenza nella classifica Veneta. Positivo anche il valore in euro che passa a 2.218.071 euro del 2013 a 2.289.111 euro del 2014.

Fonte: Comunicato stampa
La Marca non esce dalla crisi. Ma l'export corre
  • Attualmente 0 su 5 Stelle.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Votazione: 0/5 (0 somma dei voti)

Grazie per il tuo voto!

Hai già votato per questa pagina, puoi votarla solo una volta!

Il tuo voto è cambiato, grazie mille!

Log in o crea un account per votare questa pagina.

Non sei abilitato all'invio del commento.

Effettua il Login per poter inviare un commento