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La Pavanello chiede autonomia fiscale e finanziaria per i Comuni

La presidente di Anciveneto, sindaco di Mirano, è intervenuta a Milano, in occasione della XXXI assemblea annuale Anci. Si è parlato anche delle Unioni dei Comuni.

Parole chiave: anci (77), comuni (161), maria rosa pavanello (14), enti locali (74)
La Pavanello chiede autonomia fiscale e finanziaria per i Comuni

La delegazione Anciveneto, guidata dalla Presidente Maria Rosa Pavanello, partecipa in questi giorni alla XXXI assemblea annuale Anci "Nel segno dell'Italia, i Comuni disegnano il cambiamento”, in programma a Milano dal 6 all’8 novembre. Grazie alla contemporanea presenza dei rappresentanti Anci, di molti sindaci italiani e dei principali esponenti del Governo (tra cui il premier Matteo Renzi, il sottosegretario Graziano Delrio e le ministre Maria Elena Boschi e Marianna Madia), l’assemblea diventa fondamentale occasione di confronto su legge di stabilità e autonomia dei comuni.

«Durante i lavori dell’assemblea – spiega la Presidente Pavanello – è emersa netta, da parte di tutti, l’importanza di arrivare finalmente ad una vera ed effettiva autonomia finanziaria e fiscale per i comuni. In questo senso, va apprezzato l’intervento del premier, che ha proposto ai comuni una sorta di patto organizzativo: obiettivi fissati dallo Stato, ma libertà di azione a livello locale per realizzarli. Se serve tagliare per un totale di 100, bisogna lasciare a ciascun comune la scelta di come razionalizzare la spesa per raggiungere questo totale. Dobbiamo avere facoltà di decidere se tagliare gli investimenti o la spesa corrente. Questa è la via da seguire. Speriamo l’idea si traduca preso in realtà e che ci sia data la possibilità di metterla in pratica».

«Altro tema significativo su cui ci si è soffermati –continua Pavanello– è quello delle unioni di comuni, strumento fondamentale per il futuro dei comuni in contesti di risorse scarse come l’attuale. Uno strumento che pian piano si sta diffondendo anche nella nostra Regione, con risultati positivi. Il sottosegretario Delrio ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra enti locali e ha evidenziato alcuni significativi vantaggi portati dalle unioni, tra cui la possibilità di efficientamento dei servizi e dell’istituzione di servizi integrati. Sono convinta che quella delle unioni sia la strada maestra: si può risparmiare moltissimo (anche in termini di stipendi, compresi quelli dei dirigenti), riuscendo, però, a garantire elevati livelli di servizi per i cittadini. Le unioni non vanno viste come un rischio di perdita di identità territoriale, ma come una grandissima possibilità – forse l’unica – di continuare a mantenere l’alto livello di servizi cui siamo abituati».

«Molto importante – conclude Pavanello – l’apertura  del ministro Madia sulle misure anticorruzione e sul controllo di legalità: non devono diventare un’“ingessatura” per  la struttura dei comuni, in particolare di quelli piccoli. Nel momento in cui paralizzano l’attività di un comune onesto vengono meno ai buoni propositi per i quali erano state introdotte».  

Fonte: Comunicato stampa
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