Società e Politica
stampa

La famiglia torni al centro della politica. Il ministro Costa a Treviso

“Le istituzioni civili non possono lavarsi le mani - ha detto Adriano Bordignon coordinatore del Centro della Famiglia - e considerare le politiche familiari affare esclusivo di altre istituzioni, magari della Chiesa, per esempio. Tutte le scelte della politica sono politiche familiari”. Gli impegni del ministro e dell'assessore regionale Lanzarin.

Parole chiave: entico costa (1), fattore famiglia (1), famiglia (208), politica (42), manuela lanzarin (19), centro della famiglia (45)
La famiglia torni al centro della politica. Il ministro Costa a Treviso

La famiglia è così tornata al centro. Denatalità che colpisce tutto il Paese, un sistema fiscale che, come è praticato in Italia, non mette i carichi in proporzione al reddito, tanto più che i nuclei familiari con figli pagano più tasse degli altri, la conciliazione famiglia-lavoro senza punti fissi: questo non è ancora tutto il contenuto del tavolo di confronto aperto dalle associazioni delle famiglie con il ministro alla Famiglia Enrico Costa e l’assessore della Regione Veneto al Sociale Manuela Lanzarin. L’incontro, alla presenza del prefetto Laura Lega, di parlamentari, consiglieri regionali, amministratori, si è svolto sabato 29 aprile a Treviso,al Centro della Famiglia, tra gli organizzatori insieme con Forum delle Famiglie, Associazione Famiglie 2000 e l’Associazione delle Famiglie. Presenti anche dirigenti di altre associazioni del volontariato e del sociale.
Il quadro in premessa era quindi completo. E le questioni sono state messe sul tavolo con tre domande quando ancora gli ospiti erano seduti in platea. La prima sulla denatalità, la seconda sull’armonizzazione famiglia-lavoro e la terza su equità fiscale e misure economiche a sostegno delle famiglie.
A fronte di un sempre più acuto inverno demografico e ad una persistente assenza di politiche familiari credibili, il compito delle Istituzioni parrebbe al massimo quello di chiudere ora le porte quando, si dirà, i buoi sono già scappati e il trend negativo della denatalità sembra irreversibile. Si è detto, nel corso dei lavori, che non è proprio così, perché la valorizzazione delle famiglie come leva sociale ed economica può offrire la risalita dalla crisi. “Le istituzioni civili non possono lavarsi le mani - ha detto Adriano Bordignon coordinatore del Centro della Famiglia - e considerare le politiche familiari affare esclusivo di altre istituzioni, magari della Chiesa, per esempio. Tutte le scelte della politica sono politiche familiari”.
Le contraddizioni della politica
Su questo punto si è trovato d’accordo il ministro Enrico Costa, ed ha citato, per portare un esempio tutt’altro che neutro, i provvedimenti del Governo in tema di gioco d’azzardo, precisando la sua posizione. Non è serio dichiarare di voler ridurre l’incidenza del gioco e non trovare nel bilancio dello Stato fonte di entrate sostitutive. Come non ha molto senso stanziare eccezionalmente, per esempio, 100 milioni per gli asili nido ben sapendo che sono necessari almeno quattro anni di palleggiamenti burocratici per far arrivare i primi soldi ai Comuni! Il quadro complessivo preoccupa anche il ministro che ha ricordato che nel 1964 erano più di un milione i bambini nati in Italia e sono invece soltanto 474 mila nel 2016. “Ma sappiamo - ha detto Costa citando l’Istat - che le donne italiane avrebbero voluto avere due figli se non ci fossero stati ostacoli e se non ci fossero state le tante carenze nei servizi. Ecco, la famiglia è disponibile, occorre fare politiche per dare soluzioni”.
Un fisco più equo
La domanda centrale rivolta ai due esponenti delle Istituzioni, Costa e Lanzarin, è stata sulla fiscalità, ed è arrivata a metà dei lavori con la presentazione dettagliata del “Fattore Famiglia” da parte di Daniele Udali a nome del Forum delle Famiglie, ossia un sistema fiscale che tiene conto dell’esistenza dei figli e non premia i single. “E’ pesante la copertura per il Fattore Famiglia - ha risposto Enrico Costa - ma va aperta la porta alla valutazione fiscale della presenza dei figli”.
Su questo punto, la necessità e la possibilità di un riordino delle disposizioni del welfare a sostegno della famiglia, è intervenuta Manuela Lanzarin, assessore regionale al Sociale. Lanzarin ha comunicato che sta facendo una ricognizione organica di tutti i provvedimenti regionali che coinvolgono le famiglie, tenendo conto delle mutate condizioni della società e della crisi economica. Sta anche guardando con interesse a ciò che si sta facendo in Lombardia regione che ha applicato il Fattore Famiglia per verificarne la fattibilità in Veneto e le coperture, e nella provincia autonoma di Trento ove esistono politiche familiari stabili ed appropriate. C’è anche un progetto di riordino dei consultori familiari e la disponibilità a valutare una legge regionale sulla famiglia. “Ma soprattutto oggi occorre scegliere quale intervento a lungo termine a sostegno della famiglia costituisca il migliore investimento”, ha detto Lanzarin.
Marco Ervas, presidente di Associazione Famiglie 2000, ha commentato con soddisfazione “Oggi abbiamo riaperto un dialogo su un cardine fondante per il nostro Paese. Siamo sicuri che Regione Veneto e amministrazioni comunali riprenderanno a lavora con passione per le famiglie e con le famiglie: l’associazionismo è pronto a collaborare!”.

Tutti i diritti riservati
La famiglia torni al centro della politica. Il ministro Costa a Treviso
  • Attualmente 0 su 5 Stelle.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Votazione: 0/5 (0 somma dei voti)

Grazie per il tuo voto!

Hai già votato per questa pagina, puoi votarla solo una volta!

Il tuo voto è cambiato, grazie mille!

Log in o crea un account per votare questa pagina.

Non sei abilitato all'invio del commento.

Effettua il Login per poter inviare un commento