Società e Politica
stampa

La ricomposizione di Babele chiede l'incontro delle culture

“Incontro e scontro di culture: da dispersione e disorientamento ad opportunità” il tema della seconda serata che ha visto dibattere due amministratori: Simone Faggi, vicesindaco e assessore all’Integrazione del Comune di Prato e a Giorgio Gentilin, sindaco di Arzignano.

Parole chiave: ricomporre babele (4), settimana sociale (59), educazione (39), culture (7)
La ricomposizione di Babele chiede l'incontro delle culture

E’ toccato a Simone Faggi, vicesindaco e assessore all’Integrazione del Comune di Prato e a Giorgio Gentilin, sindaco di Arzignano, dar voce alla seconda serata della Settimana sociale. Lo hanno fatto attraverso un dibattito che ha riproposto il filo conduttore dell’edizione di quest’anno, imperniato sulla necessità di ripensare, nell’attuale società multiculturale, il tema dell’educazione come risorsa, come indispensabile strumento per ricomporre, per conciliare, nel rispetto della libertà, le tante diversità che caratterizzano l’attuale contesto sociale.
“Incontro e scontro di culture: da dispersione e disorientamento ad opportunità”, prima dall’introduzione dei due protagonisti, poi nel dibattito che ne è seguito, ha evidenziato la necessità di una ormai improrogabile educazione all’incontro e alla diversità.
“Ricomporre Babele” deve necessariamente passare attraverso la ricerca delle possibili strategie che coinvolgano istituzioni pubbliche e private, religiose e no, nell’ottica di un superamento di antichi assetti e culturali.
L’esempio che viene da Prato e da Arzignano, zone ad alto tasso di immigrazione, crogiolo di paradigmi culturali diversi, di razze, di lingue, di costumi, di abitudini di “nuovi popoli”, come qualcuno li definisce, figli di una società sempre più variegata e multiforme, conferma l’urgenza e la necessità di dare risposte non più teoriche, ma pragmatiche soprattutto all’emergenza educativa del nostro tempo.
Simone Faggi e Giorgio Gentilin non hanno certamente sottovalutato le grandi difficoltà che il loro compito richiede nella ricerca e nella possibilità di una piena interazione che rendano coesa la comunità politica. Sono andati ben là dei semplici proclami, dei dichiarati propositi spesso disattesi o facilmente dimenticati.
Prato ed Arzignano sono, anzi, come tante altre realtà italiane, a detta dei loro amministratori ogni giorno sulla breccia di una battaglia di civiltà e di coraggio, laboratori di ricerca, luoghi e spazi di sperimentazione perché la complessità sociale e le conseguenze che da essa ne seguono possano tramutarsi in opportunità.
La presenza e la convivenza di tante diversità obbliga a non disperdere patrimoni di arricchimento culturale e, perché no, anche economico, a tutto vantaggio della stabilità e della convivenza civile.
La ricomposizione di Babele a Prato e ad Arzignano, i due amministratori la stanno cercando anzitutto attraverso l’istituzione scolastica con grande dispendio di energie, di risorse di ogni tipo. Babele si vince con la cultura, con il confronto, con l’accettazione di regole condivise e indispensabili per il vivere sociale. I dati demografici delle due città - 180 mila abitanti Prato, di cui moltissimi appartengono ad etnie diverse da quella italiana - e di Arzignano - che nell’arco di pochi decenni ha visto lievitare i suoi abitanti da 20 mila a ventiseimila - confermano il totale sconvolgimento del paradigma sociale, culturale, linguistico, e danno immediatamente la prova della grande emergenza educativa che oggi s’impone nella sua piena interezza. Gentilin ricorda ad esempio che ad Arzignano vivono cittadini di sessantasette espressioni linguistiche diverse, facendo quasi eco a Faggi che elenca le numerose comunità presenti nel suo Comune: cinese forte di trentamila presenze e di quattromila aziende tessili del pronto moda, e poi islamica, buddista, marocchina...
E’ evidente che una simile situazione richiede l’impegno e la sinergia di istituzioni locali e nazionali. Gli amministratori locali non possono essere lasciati allo sbaraglio, né si può delegare - succede sempre più spesso - tante parrocchie a farsi carico di situazioni che gli amministratori locali non sono sempre in grado di risolvere.

Media

14sett-soc-2a-serata5
La ricomposizione di Babele chiede l'incontro delle culture
  • Attualmente 0 su 5 Stelle.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Votazione: 0/5 (0 somma dei voti)

Grazie per il tuo voto!

Hai già votato per questa pagina, puoi votarla solo una volta!

Il tuo voto è cambiato, grazie mille!

Log in o crea un account per votare questa pagina.

Non sei abilitato all'invio del commento.

Effettua il Login per poter inviare un commento