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Le Acli trevigiane alla Moretti: le famiglie non hanno bisogno di queste polemiche

Il presidente Andrea Citron: “E’ miope, nella situazione di grande difficoltà e di povertà crescente in cui si trova il nostro Paese oggi, non riconoscere quanto quotidianamente viene fatto da chi, “preti e suore”, per vocazione sostiene tante famiglie, non solo “cattoliche”, e coltiva la speranza, la prossimità, la solidarietà".

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Le Acli trevigiane alla Moretti: le famiglie non hanno bisogno di queste polemiche

In un recente incontro pubblico a Treviso la candidata alle primarie Alessandra Moretti ha contestato alla sua “avversaria” Simonetta Rubinato di essersi occupata nel suo impegno politico solo di “suore, preti e famiglie cattoliche”. Stava pensando alle scuole paritarie oppure all’associazionismo familiare di stampo cattolico?, si chiedono le Acli di Treviso nel loro sito internet.
Per poi aggiungere: "Forse va considerato che le famiglie, tutte le famiglie, a partire da quelle più in difficoltà e per i motivi più diversi, hanno bisogno di proposte concrete, di risposte concrete, non di polemiche".

Da qui la successiva riflessione del presidente provinciale Andrea Citron: “E’ miope, nella situazione di grande difficoltà e di povertà crescente in cui si trova il nostro Paese oggi, non riconoscere quanto quotidianamente viene fatto da chi, “preti e suore”, per vocazione sostiene tante famiglie, non solo “cattoliche”, e coltiva la speranza, la prossimità, la solidarietà. A loro si aggiungono le numerose realtà associative che, a vario livello, creano una insostituibile rete di supporto nelle difficoltà evidenti del welfare italiano. Tanti sono i segnali di un Paese che arranca: la disoccupazione che non cala unita ai bassi salari e ad un livello di tassazione fra i più alti al mondo, stanno producendo un popolo di senza lavoro, di disoccupati, di ceti medi che si impoveriscono, di famiglie senza più la garanzia dei beni primari fino all’ultimo del mese, di giovani coppie impossibilitate a costruirsi un futuro, fatto di casa, figli e autonomia economica. Ci auguriamo che la politica sappia mettere da parte le contrapposizioni interne ed esterne alle diverse correnti e schieramenti e ascoltare i tanti messaggi, anche forti sottesi all’atto altrettanto forte di disertare le urne come è evidentemente accaduto nella recente tornata elettorale per le regionali di Emilia Romagna e Calabria. E’ questo bisogno di buona politica che ci ha spinto a sostenere lo strumento delle primarie nella nostra Regione, quale occasione di confronto serio e a tre, che per il momento non ci sembra aver avuto luogo. La politica è chiamata a riscrivere la propria agenda, incentrandola sul lavoro che manca, che spesso è precario o sottopagato, sullo stato sociale, sulla riduzione delle disuguaglianze e degli sprechi, sulla tutela della famiglia, motore generativo della nostra società, anziché continuare a farsi dettare le priorità dai grandi interessi economici e finanziari e dalle scadenze elettorali”.

Fonte: Comunicato stampa
Le Acli trevigiane alla Moretti: le famiglie non hanno bisogno di queste polemiche
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