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Legambiente chiede: "Stop da subito alle grandi navi a Venezia"

La proposta dell'associazione ambientalista: navi da crociera deviate a porto Marghera ma senza scavo di nuovi canali e solo se di dimensioni compatibili con l’accesso in laguna.

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Legambiente chiede: "Stop da subito alle grandi navi a Venezia"

 A fronte del grave incidente accaduto a Venezia domenica scorsa, 2 Giugno, quando una nave da crociera MSC ha impattato con forza un battello fluviale turistico causando diversi feriti e gravi danni alla banchina, Legambiente tiene a ribadire e precisare la propria posizione sul tema delle "grandi navi", posizione che l’associazione ambientalista afferma con chiarezza sin dal 2013.

"Riteniamo che le navi da crociera oltre le 40.000 tonnellate non debbano più transitare per il centro storico della città né tanto meno ormeggiare presso la stazione marittima di San Basilio o l’attuale Porto del Tronchetto che risulta, a nostro avviso, non idoneo ad ospitare simili ‘giganti’ del mare, sia per l'inadeguatezza delle infrastrutture che per l'assenza di garanzie sul fronte della sicurezza per la navigazione.Ribadiamo che siamo fermamente contrari allo scavo di nuovi canali, né riteniamo possibile l’escavo dei canali già esistenti, a meno dei lavori necessari per l’ordinaria manutenzione. Pertanto, la proposta avanzata dalla attuale Amministrazione Comunale, che intende adeguare il canale Vittorio Emanuele per consentire alle navi di raggiungere le attuali banchine del Porto marittimo, viene da noi respinta".

L' associazione inoltre asserisce che la deviazione su Porto Marghera della crocieristica possa costituire un’occasione straordinaria per riqualificare e riabilitare tale area, da sempre considerata ‘il punto nero’ della città di Venezia, a patto che l'accesso venga regolamentato e consentito solo a navi di tipologie e dimensioni adeguate alla morfologia lagunare. I progetti, passati e futuri, che guardano in tale direzione dovranno tuttavia tenere in considerazione le note criticità riguardanti il Canale dei Petroli, in particolare l'innalzamento del livello della marea nella laguna centrale, la continua perdita di sedimenti e la necessità di dragaggi per mantenere lo status quo del canale stesso. Tali proposte non potranno inoltre prescindere dalla valutazione d'impatto ambientale e dovranno affrontare in maniera seria e scientificamente rigorosa le questioni dell'emergenza climatica in corso e del conseguente innalzamento del livello del mare che affliggerà pesantemente la città di Venezia.

"In ogni caso - aggiunge -, chiediamo alla politica di individuare definitivamente e al più presto una soluzione al problema, che dovrà porre al centro del dibattito la salvaguardia della città e dei suoi cittadini nonché del delicato ecosistema lagunare, patrimonio mondiale dell’umanità dal 1987, così come stabilito dal decreto "Clini Passera" del 2012, garantendo senza se e senza ma che le navi cessino da subito di passare per il centro storico di Venezia per evitare altri episodi simili o addirittura peggiori. Per quanto riguarda invece le navi da crociera di dimensioni tali da non essere ritenute idonee per l'accesso alla laguna, dovranno necessariamente essere dirottate verso altre realtà portuali, più consone ad ospitare natanti di simili dimensioni".

Con queste ragioni Legambiente parteciperà con convinzione al corteo per la manifestazione contro le grandi navi previsto a Venezia il prossimo sabato 9 giugno 2019.

Fonte: Comunicato stampa
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