Società e Politica
stampa

Lo "stratega" del referendum: "Il Veneto merita l'autonomia"

Dopo il referendum inizia la trattativa con il Governo. La Regione chiede l’attribuzione di tutte le 23 materie previste. Noi abbiamo sentito il “padre giuridico” di questa “battaglia”, il prof. Luca Antonini, docente di Diritto costituzionale all'Università di Padova.

Parole chiave: luca antonini (3), referendum (97), referendum autonomia (16), veneto (411), autonomia (58)
Lo "stratega" del referendum: "Il Veneto merita l'autonomia"

Il referendum sull’autonomia del Veneto passa con il vento in poppa. La maggioranza assoluta degli elettori veneti (effetto combinato di partecipazione oltre il 57% e di sì oltre il 98%) chiede l’avvio di una trattativa tra Regione e Governo per ottenere più autonomia, attraverso la gestione delle materie previste dall’articolo 116 della Costituzione.
Lunedì pomeriggio la Giunta regionale ha approvato il disegno di legge attraverso il quale la Regione Veneto indica le 23 materie dell’autonomia e, sul piano finanziario, i nove decimi del gettito fiscale di Irpef, Ires e Iva per gestirle. La Giunta, nella stessa seduta, ha approvato anche un disegno di legge da trasmettere al Parlamento perché sia riconosciuto al Veneto lo statuto speciale. E’ stata infine approvata con delibera l’attivazione della “Consulta del Veneto per l’autonomia”, un Tavolo al quale siederanno tutte le rappresentanze della società civile della Regione (Comuni, Province, Enti locali di vario livello, Organizzazioni imprenditoriali e di categoria, sindacati, sociale e terzo settore).
Cosa succederà ora? L’abbiamo chiesto al “padre giuridico” di questi referendum, consulente di Zaia sui temi istituzionali, il prof. Luca Antonini, trevigiano, docente di Diritto costituzionale all’Università di Padova.
“Anzitutto - ci dice - questo è un passo in avanti per tutto il sistema italiano. Si è riaperto un dibattito che appariva stantio. Sturzo parlava del rischio che le Regioni diventino «invalidi di diritto pubblico». E oggi alcune regioni rispondono proprio a questa definizione, altre sono più efficienti. Non si può trattare il Veneto come la Calabria. Il referendum indica la strada per un federalismo meritocratico, in cui l’autonomia venga concessa a chi lo merita. Oggi abbiamo uno Stato invasivo al Nord e assente al Sud. Invece c’è bisogno proprio del contrario.
Uno Stato più presente al Sud chiederebbe risorse, che invece il Nord vuole trattenere per sé. Come ne usciamo?
Più che di risorse, è un problema di metodo. Pensiamo alla Sicilia, che ha 53 miliardi di mancata riscossione.
Salvini ha proposto che un referendum come quelli fatti da Veneto e Lombardia si faccia in tutte le regioni italiane. Non le pare una proposta fatta per sminuire il referendum del Veneto?
I referendum andrebbero fatti, giusto sentire le opinioni della gente. Credo che, se interpellata, la popolazione della Campania o della Calabria non chiederebbe più autonomia, ma più Stato. In ogni caso, sono fermamente convinto che oggi il modello di autonomia, in Italia, non possa che essere a geometrie variabili.
Intanto Zaia ha detto che vuole anche lo Statuto speciale. Non sarebbe meglio concentrarsi sulla trattativa con il Governo legata all’articolo 116 della Costituzione?
Lo Statuto speciale è una possibilità, trovo legittimo che la Giunta la chieda. Questa, del resto, è una proposta che va fatta al Parlamento. Non ci nascondiamo però che la partita ora decisiva è quella dell’autonomia, dentro i confini dell’articolo 116 della Costituzione. E mi pare che ci si stia infatti muovendo in questa direzione. Presto il disegno di legge, nel quale viene chiesta l’autonomia in tutte e 23 le materie, andrà in Consiglio regionale. Poi si aprirà la trattativa con il Governo centrale.
E’ favorevole, dunque, che la Regione chieda l’autonomia su tutte e 23 le materie?
Sì, sono tutte materie in cui la Regione può dire e fare molto. Se Sanità e Scuola venissero regionalizzate, ci troveremmo ad avere nei fatti un modello non molto dissimile da quello di Bolzano.
E’ pensabile che la trattativa possa essere ultimata in pochi mesi, con il Governo attuale?
Penso che possa iniziare, questo sì. Ma mi pare scontato che il processo si concluderà nella prossima legislatura, quando ci sarà un nuovo Governo.
Che potrebbe essere fragile e instabile, secondo le previsioni. Questo non potrebbe rallentare la trattativa?
Vediamo intanto come vanno le elezioni. Io, personalmente, sono favorevole ad una legge di tipo proporzionale. Con questo sistema e con i Governi a guida Dc l’Italia ha saputo prendere, nel dopoguerra, decisioni molto importanti.

Tutti i diritti riservati
Lo "stratega" del referendum: "Il Veneto merita l'autonomia"
  • Attualmente 0 su 5 Stelle.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Votazione: 0/5 (0 somma dei voti)

Grazie per il tuo voto!

Hai già votato per questa pagina, puoi votarla solo una volta!

Il tuo voto è cambiato, grazie mille!

Log in o crea un account per votare questa pagina.

Non sei abilitato all'invio del commento.

Effettua il Login per poter inviare un commento