Società e Politica
stampa

Manifesto dei sindaci "per le autonomie"

La nostra sia “la Repubblica delle autonomie”. E, in questo contesto, “venga riconosciuta, nell’interesse generale, la piena dignità istituzionale del ruolo delle Autonomie locali - Comuni, Province e Città Metropolitane -  e dei loro amministratori, nel pieno rispetto della Costituzione, in buona parte disapplicata”. A chiederlo sono i sindaci veneti, che lanciano un appello alle Istituzioni, alle categorie produttive, alle forze sociali, a tutti i cittadin.

Parole chiave: autonomie (2), autonomie locali (1), sindaci (95), anci (78), comuni (163), veneto (418)
Manifesto dei sindaci "per le autonomie"

La nostra sia “la Repubblica delle autonomie”. E, in questo contesto, “venga riconosciuta, nell’interesse generale, la piena dignità istituzionale del ruolo delle Autonomie locali - Comuni, Province e Città Metropolitane -  e dei loro amministratori, nel pieno rispetto della Costituzione, in buona parte disapplicata”. A chiederlo sono i sindaci veneti, che lanciano un appello alle Istituzioni, alle categorie produttive, alle forze sociali, a tutti i cittadini attraverso un manifesto diffuso dall’Associazione nazionale comuni italiani (Anci) regionale.

“I sindaci – nella pluralità dei loro orientamenti politici e dei territori di cui sono espressione – rappresentano la trama di un tessuto connettivo che compone un patrimonio originale e insostituibile del nostro Paese”. Questa la premessa del manifesto. Nell’attuale situazione, “i Comuni devono fare squadra con le Province, che sono anch’esse espressione di uno dei livelli fondamentali del governo locale”. Esse sono “un ambito di positivo riferimento per il livello comunale, vada accompagnato da un rilancio dell’autorevolezza istituzionale e della capacità di coordinamento del territorio provinciale: obiettivo perseguibile con la previsione della legittimazione democratica della figura del Presidente, il ripristino di una forma collegiale e riconosciuta del suo esecutivo e l’elezione diretta del Consiglio provinciale”. I sindaci veneti affermano di essere “il motore dell’autonomia e del processo federalista; i processi di autonomia differenziata non debbono snaturare il ruolo delle Regioni come enti di legislazione, programmazione e indirizzo”.

Il manifesto tocca poi il tema delle risorse finanziarie, “essenziale per assicurare il buon governo dei territori; occorre prevedere la necessaria correlazione tra le funzioni e le risorse di ogni livello di governo. Ai sindaci va garantito un meccanismo in grado di creare equità tra funzioni di cui sono responsabili e risorse finanziare a disposizione e che contenga delle premialità per le Amministrazioni virtuose. Garantire risorse certe agli Enti locali, oltre che consentire di investire in sicurezza su strade, ambiente e scuole, offre l’opportunità di creare posti di lavoro reali e mettere le ditte che lavorano per il pubblico nelle condizioni di assumere. E’ prioritaria la concreta attuazione dei «costi e fabbisogni standard», misura di giustizia amministrativa che contempera il dovere della solidarietà con quello dell’equità”.

Ancora, i sindaci “devono poter assumere con modalità più semplici”, e vanno “liberati da adempimenti burocratici, spesso inutili e ripetitivi, che rendono l’attività dell’Amministrazione complessa con il rischio di non poter compiere scelte”. Viene, poi, lanciato un allarme: “Amministrare un Comune comporta dei rischi di ordine penale e contabile importanti, a fronte di indennità irrisorie e al taglio dei rimborsi spese e di una penalizzazione sul fronte lavorativo e della carriera, e in un clima generale di delegittimazione e sfiducia. E’ per questo che, come dimostra la recente tornata amministrativa, sempre meno cittadini si mettono a disposizione, candidandosi alla gestione del Bene comune. E’ una tendenza che va invertita perché ciò penalizza molto la qualità della nostra democrazia e della convivenza civica”. La stessa indennità, soprattutto dei piccoli Comuni, “non è una questione economica, ma di dignità e di rispetto”. E’ ciò vale anche per i consiglieri provinciali, ai quali non viene riconosciuto alcun rimborso”.

Un ulteriore punto riguarda sostenibilità e ambiente: “Una sfida che ci riguarda tutti e che soprattutto riguarda il futuro. Per questo i Comuni devono essere messi nelle condizioni di compiere scelte coraggiose e dirompenti sul tema aiutando le imprese presenti sul territorio in questo percorso”.

Conclude il Manifesto: “Vogliamo semplicemente poter svolgere fino in fondo il ruolo che ci hanno affidato la Costituzione e il mandato dei cittadini che ci hanno eletto”.

Tutti i diritti riservati
Manifesto dei sindaci "per le autonomie"
  • Attualmente 0 su 5 Stelle.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Votazione: 0/5 (0 somma dei voti)

Grazie per il tuo voto!

Hai già votato per questa pagina, puoi votarla solo una volta!

Il tuo voto è cambiato, grazie mille!

Log in o crea un account per votare questa pagina.

Non sei abilitato all'invio del commento.

Effettua il Login per poter inviare un commento