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Materne paritarie: giovedì prossimo giornata di mobilitazione

Alle ore 11 l’invito a tutte le parrocchie a suonare le campane. Incontri con i sindaci, raccolta di firme dei genitori. E i presidenti dal Prefetto. "Sarà un giorno di manifestazioni pubbliche – conferma il presidente regionale Fism Stefano Cecchin - verso genitori e istituzioni locali".

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Materne paritarie: giovedì prossimo giornata di mobilitazione

La mobilitazione delle scuole materne paritarie aderenti alla Fism non si ferma. Anche se la Regione ha detto che i soldi arretrati arriveranno. Giovedì 20 novembre, Giornata mondiale dei diritti del bambino, sarà una giornata di mobilitazione sia a livello locale che a livello istituzionale.

«Sarà un giorno di manifestazioni pubbliche – conferma il presidente regionale Fism Stefano Cecchin - verso genitori e istituzioni locali. Tra le proposte che abbiamo lanciato alle scuole: visita di una delegazione della scuola in municipio da sindaco e consiglieri comunali; alle ore 10 del mattino in contemporanea in tutto il Veneto, una straordinaria “prova di evacuazione” dei bambini (secondo il protocollo della sicurezza della scuola) con suono della sirena di allarme e un invito alle parrocchie a suonare le campane alle ore 11 e ad attuare azioni di sensibilizzazione attraverso i fogli parrocchiali e nelle messe. Come Fism del Veneto lo stesso giorno incontreremo sempre alle 11.00 a Venezia, il Prefetto e consegneremo un appello per Governo e Parlamento».

La FISM del Veneto preparerà nei prossimi giorni un messaggio che sarà consegnato ai genitori in cui saranno evidenziati i problemi delle scuole dell’infanzia paritarie e soprattutto il loro valore sociale, comunitario e di aggregazione. In contemporanea sarà effettuata una raccolta di firme che sarà consegnata ai Prefetti e alle varie istituzioni pubbliche sia locali che nazionali.

Martedì 11 novembre l’assessore regionale Davide Bendinelli ha confermato al presidente regionale Fism Stefano Cecchin e ai presidenti provinciali che i contributi alle scuole dell’infanzia paritarie e ai nidi per l’anno 2014 sono confermati negli stessi importi già assegnati nel 2013, incluso il contributo aggiuntivo per le “materne” del dicembre 2012 e 2013: quindi 21 milioni di euro per le scuole dell’infanzia e 21 milioni per i nidi pubblici e privati. L’assessore Bendinelli ha assicurato che entro il mese saranno effettuati i pagamenti. Si è anche sbloccato il “congelamento” dei 220 milioni stanziati nel bilancio dello Stato per il 2014, ma sottoposti al vincolo della Conferenza Stato/Regioni (si tratta del 43% del complessivo importo statale per le scuole paritarie).  Per il 2015, la Legge di stabilità prevede un ulteriore taglio ai contributi delle paritarie: da 498 milioni si scende a 478 milioni. Nel 2008 erano 539 milioni.  «Siamo perciò intenzionati a proseguire nella nostra mobilitazione – conclude Cecchin - perché il problema di fondo rimane: cioè dopo quattordici anni (la legge 62 che riconosceva la parità scolastica ai nostri istituti risale al 2000) non c’è ombra di parità scolastica, quindi di equità, quindi di riconoscimento del ruolo sussidiario delle scuole dell’infanzia paritarie. Ricordo che facciamo risparmiare allo Stato milioni di euro e che nelle scuole paritarie un alunno “costa” la metà di quanto spende per le scuole pubbliche».

Fonte: Comunicato stampa
Materne paritarie: giovedì prossimo giornata di mobilitazione
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