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Materne paritarie, l'assessore difende la Regione

Manuela Lanzarin, assessore al Sociale della Regione Veneto, risponde alle critiche mosse all’amministrazione regionale dai gestori trevigiani. E in una nota si sforza di documentare  lo stato dei finanziamenti in essere per le ultime due annualità.

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Materne paritarie, l'assessore difende la Regione

“Sono consapevole dei problemi finanziari delle scuole paritarie, materne e nidi: incontro pressoché quotidianamente gestori, operatori e genitori, visito le scuole e conosco le reali difficoltà nelle quali incorrono queste strutture. I gestori hanno ragione nel denunciare il ritardo nel pagamento dei contributi pubblici, statali, regionali e comunali. Purtroppo la Regione Veneto, che nel segmento della scuola dell’infanzia è unica nel panorama nazionale per la prevalenza del servizio svolto dalle paritarie rispetto alla scuola pubblica, è più penalizzata di altre realtà regionali proprio per questa sua peculiarità: i vincoli del patto di stabilità, i ritardi nel giudizio di parifica del bilancio regionale e i tempi di approvazione del bilancio di previsione pesano ancor più in una realtà come quella veneta, che conta 1140 scuole paritarie dell’infanzia e 86.600 bambini iscritti, praticamente due terzi della popolazione scolastica 3-6anni. Ma ribadisco ai gestori delle scuole materne che i contributi di competenza regionale per il 2014 sono stati interamente liquidati e che quelli di competenza statale, sempre relativi al 2014, sono in via di erogazione. Sono già stati emessi dalla Ragioneria della Regione 56 mandati di pagamento, ed entro metà mese sono in liquidazione un centinaio di bonifici per un totale di 14,5 milioni di euro”. 

Manuela Lanzarin, assessore al Sociale della Regione Veneto, non si sottrae alle critiche mosse all’amministrazione regionale da alcuni gestori per i ritardi nei finanziamenti regionali a scuole d’infanzia e asili nido del Veneto. E in una nota si sforza di documentare  lo stato dei finanziamenti in essere per le ultime due annualità.

Nel 2014 alle scuole d’infanzia del Veneto sono stati assegnati 42,5 milioni di euro, per metà di competenza regionale e per il resto di competenza statale. “I 21 milioni a carico della Regione sono stati già liquidati nel corso del 2015 – informa l’assessore – mentre i 21.5 di competenza statale, che il Ministero per l’Istruzione – diversamente dagli altri anni - ha trasferito alla Regione Veneto anzichè avvalersi dell’Ufficio scolastico regionale, sono ricaduti purtroppo nelle maglie del patto di stabilità, che ha pesantemente condizionato la capacità di cassa, cioè la possibilità della Regione di procedere con le liquidazioni effettive. I soldi ci sono, sono arrivati dallo Stato a fine aprile, ma non abbiamo potuto spenderli sino a fine anno per i vincoli di stabilità. A fine 2015 sono stati predisposti i decreti di pagamento e ora gli uffici stanno procedendo ai primi mandati di pagamento. Sono già 56 i bonifici emessi, per un totale di circa 8 milioni di euro”.

Per il 2015 – prosegue l’assessore – la Regione Veneto ha confermato alle scuole paritarie del Veneto 21 milioni di euro, reperiti con l’assestamento di bilancio approvato il 23 dicembre. Il riparto è stato deliberato il 30 dicembre (delibera n. 2151) e il decreto di impegno è stato firmato il giorno successivo (decreto n.4 del 31 dicembre 2015). Per il 2015 – annota a margine l’assessore – la Regione non risponde di eventuali ritardi dei contributi statali, in quanto il Ministero per l’Istruzione è tornato ad erogarli in forma diretta, attraverso gli Uffici scolastici territoriali.

Infine, il capitolo nidi, le strutture che accolgono i bambini con meno di 3 anni di età e che attendono dalla Regione Veneto 42 milioni di euro di arretrati. “I contributi per il 2014, pari a 21 milioni di euro, sono in fase di erogazione “, informa l’assessore  che specifica: “8,7 milioni di euro, pari al 38,7 per cento dell’impegno complessivo, sono in liquidazione (decreto 23 del 18 giugno 2015) e a breve partiranno i bonifici. Il restante 61,3 per cento potrà essere saldato non appena approvato il bilancio di previsione 2016”. I 21 milioni previsti per il 2015 sono stati impegnati il 23 dicembre scorso (con la delibera n. 2012 del 23 dicembre pubblicata sul Bur n. 4 del 2016 e i relativi decreti 2 e 56 del 30 dicembre scorso) e verranno liquidati con priorità assoluta”.

“Nidi e scuole d’infanzia sono la nostra priorità, come abbiamo dimostrando a dicembre con l’assestamento di bilancio dirottando su questa unica voce tutte le possibilità di spesa residue – conclude Manuela Lanzarin – E intendiamo tener fede a questa priorità anche per le prossime annualità, pur consapevoli che i vincoli imposti dall’attuale sistema di finanza pubblica spesso penalizzano le intenzioni degli amministratori. Faccio appello al Consiglio regionale perché affianchi la Giunta in questo impegno assunto con le 1400 scuole paritarie del Veneto, di cui oltre l’80 per cento concentrate nella fascia 0-6anni: una celere approvazione della legge di bilancio 2016 ci consentirà di saldare a breve le pendenze arretrate con chi sta continuando a garantire un servizio e la libertà educativa a 90 mila famiglie  venete”.

Fonte: Comunicato stampa
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