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Meno polveri sottili nell'aria. Ma è allarme pellet

Nel 2013, per la prima volta da quando esistono i monitoraggi, il limite di legge della media annuale per il PM10 è stato rispettato su tutto il territorio regionale. Aumenta invece nell'aria il benzo(a)pirene generato dalla combustione di biomasse, vale a dire legna e pellet.

Parole chiave: inquinamento (78), pm10 (44), polveri sottili (29), maurizio conte (2), regione veneto (194)
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Nel 2013, per la prima volta da quando esistono i monitoraggi, il limite di legge della media annuale per il PM10 è stato rispettato su tutto il territorio regionale. Il dato è stato reso noto dall’Osservatorio aria dell’ARPAV in occasione del periodico incontro a Venezia del Comitato di indirizzo e sorveglianza composto dalle Province, Comuni capoluogo, Direzioni Ambiente e Prevenzione della Regione. “Nonostante gli sforamenti dei limiti di legge, per il PM 10 negli ultimi dieci anni si è osservato un trend in diminuzione, segno che le azioni intraprese hanno avuto effetto - sottolinea l’assessore regionale all’ambiente Maurizio Conte - e il dato positivo relativo al 2013 nel suo complesso lo conferma. Di questo si tiene conto anche nel nuovo Piano di Tutela e Risanamento dell’Atmosfera, giunto al termine della fase della consultazione pubblica e della procedura di Valutazione Ambientale Strategica”

L’assessore aggiunge che la rete regionale di sorveglianza alle polveri sottili PM 10, alle polveri fini PM 2,5 e all’ozono, da qualche anno si sono aggiunti altri “osservati speciali” come il benzo(a)pirene generato dalla combustione di biomasse, vale a dire legna e pellet”. Dai dati ARPAV emerge che le medie di benzo(a)pirene nel 2013 sono pari o superano il valore obiettivo annuale di 1 nanogrammo al metro cubo in buona parte delle stazioni di rilevamento ad esclusione di quelle delle province di Rovigo e Verona, con un picco di 2,3 nanogrammi nell’area feltrina (BL). “E’ l’inquinante della crisi – fa rilevare l’assessore – e lo si sta registrando in tutte le realtà del bacino padano. Pellet e legna costano meno del metano ma l’incremento della loro utilizzazione va a scapito della qualità dell’aria che respiriamo.

Allegato: Pm10_2013.pdf (61,88 kB)
Fonte: Comunicato stampa
Meno polveri sottili nell'aria. Ma è allarme pellet
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