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Mercato del lavoro: nella Marca riprende l'export ma non l'occupazione

L'analisi congiunturale sull'industria manifatturiera trevigiana nei primi sei mesi del 2014 evidenzia un quadro alquanto incerto. Torna in negativo la domanda interna e rallenta la velocità di recupero di produzione e fatturato su base tendenziale annua. Riapre intanto lo sportello di orientamento al lavoro.

Mercato del lavoro: nella Marca riprende l'export ma non l'occupazione

L'analisi congiunturale sull'industria manifatturiera trevigiana nei primi sei mesi del 2014 evidenzia un quadro alquanto incerto. Torna in negativo la domanda interna e rallenta la velocità di recupero di produzione e fatturato su base tendenziale annua. Per la Marca trevigiana, è l’export il vero traino: il fatturato estero compie un balzo del +6,6% rispetto al trimestre precedente (quando risultava in flessione) e riporta la variazione tendenziale su base annua al +4,6% (rispetto al 2°trimestre del 2013). Sfiora peraltro il 35% la quota di fatturato estero sul fatturato totale.

Salgono anche gli ordinativi dall'estero del +7,8% rispetto al trimestre precedente. Sul totale degli ordinativi, il 18,8% riguarda prodotti del tessile abbigliamento, il 17,4%  macchinari meccanici, il 12,8% macchinari elettrici e il 9% prodotti alimentari.

Gli impianti sono utilizzati al 71% (oscillazione tra 2013 - 2014 da 68% a 74%).

Questa la situazione entro cui s’inquadra l’andamento trevigiano del Mercato del Lavoro, illustrato mercoledì 10 settembre, nella sede Cisl di Treviso, da Alfio Calvagna della Segreteria Cisl Belluno Treviso, su elaborazione dell’Ufficio Studi della Cisl Belluno Treviso di dati forniti dal Centro per l’Impiego, dalla Camera di Commercio e da Veneto Lavoro.

 

Disoccupazione, cassa integrazione e crisi aziendali

Diminuisce il numero delle Dichiarazioni di Immediata Disponibilità (D.I.D) al lavoro, che nei primi 4 mesi del 2014 risulta inferiore rispetto allo stesso periodo del 2013, 7.904 rispetto a 8.401, con una flessione del 5,9%. L'analisi per classi di età mette in luce come a rilasciare più dichiarazioni siano i giovani fino ai 29 anni con quasi 2.800 domande pari al 35,2% del totale, in lieve diminuzione rispetto ai primi 4 mesi del 2013.

Nel corso dei primi 3 mesi del 2014 le ore autorizzate di Cig complessivamente rilasciate in provincia sono state oltre 5,5 milioni, in diminuzione rispetto al monte ore dello stesso periodo del 2013 del 25,8%. La parte più consistente concerne la straordinaria, con una diminuzione rispetto allo stesso periodo 2013 del 4,9%. L'ordinaria si ferma ad 1 milione di ore, con un segno -1,9% rispetto stesso periodo del 2013. La cassa in deroga è in forte contrazione: -69,3%. Il totale dei lavoratori coinvolti nei periodi di Cig sono 39.578, così ripartiti: Ordinaria: 7.254; Straordinaria: 26.930; Deroga: 5.395.

Il totale degli ingressi in lista di mobilità della legge 223 per i primi 4 mesi del 2014 è di 1.240 lavoratori, in aumento del 17,1% rispetto al dato 2013. A questi lavoratori licenziati dalle grandi aziende andrebbero aggiunti, per lo stesso periodo, i lavoratori licenziati dalle piccole imprese (e non più rilevabili in base al mancato finanziamento della l.236/93) che solitamente risultano essere il doppio di quelli licenziati dalle imprese con più di 15 dipendenti. (stimiamo circa 2.400 lavoratori). I soggetti più coinvolti dalle procedure di mobilità sono coloro che hanno un'età tra i 40 e 49 anni (36,8%) e gli ultracinquantenni (34%).

Confrontando i primi quattro mesi del 2014 con lo stesso periodo del 2013, si osserva come gli inserimenti maggiori interessino i più giovani: +37,5% (passano da 56 unità a 77 unità). Le qualifiche più colpite dalla mobilità risultano essere quelle degli operai semplici e/o specializzati con un'incidenza rispettivamente del 28,5% e del 25,9%. Seguono le professioni esecutive nel lavoro di ufficio 20%.

L'analisi

“Credo che sarà necessario abituarsi a queste oscillazioni, non siamo usciti dalla crisi, e non possiamo certo dire che siamo in ripresa. – dichiara Alfio Calvagna della segreteria Cisl Belluno Treviso - E' certamente positiva la tendenza di investire sull'export da parte delle imprese trevigiane, visto che dal mercato interno non possiamo ancora prevedere segnali positivi, questo, però, non è sufficiente per innescare una nuova crescita e un rilancio dell'occupazione. Il cambiamento provocato da questa crisi è strutturale e probabilmente questi sono i livelli da cui ripartire. Il nostro sistema produttivo sembra essersi orientato in favore di produzioni di qualità piuttosto che sulle quantità.”

“L’emorragia di posti di lavoro non è ancora terminata, purtroppo, e abbiamo consegnato alla storia i dati occupazionali del 2008 – afferma Franco Lorenzon Segretario Generale Cisl Belluno Treviso – Il compito del sindacato ora non è più solo rivendicare o protestare ma offrire nuove possibilità di ripresa, avanzare proposte concrete. Dobbiamo far si che il lavoro sia sempre in primo piano nell’agenda del Governo così come nell’opinione pubblica. Sindacato più forte, lavoratori più forti,  questo è un concetto da sostenere".

Riapre lo sportello Lavoro

Riapre intanto  il 15 settembre lo Sportello di Orientamento al Lavoro, che finora, nelle 34 giornate di attività, dal 2 dicembre 2013 al 30 giugno 2014, ha accolto e assistito 127 persone fra i 35 e i 50 anni), 24 delle quali hanno successivamente trovato un impiego.

Lo Sportello è stato avviato nell’ambito del progetto “Fare rete per competere”, al quale partecipa la Società dei Servizi della Cisl di Belluno Treviso, e che coinvolge, nei territori di Treviso e Belluno, le Province, le Scuole Edili, la Confartigianato e la Cna, le agenzie per il lavoro Umana, Manpower, Eurinterim, e Gi group. Capofila è l’Enac (Ente Nazionale Canossiano) .

Il progetto mette insieme soggetti privati e pubblici per creare un modello di job centre sull’esempio delle migliori pratiche europee in grado di fornire un supporto a chi cerca lavoro con soluzioni personalizzate e adeguate alle diverse necessità. L’attività di sperimentazione dello sportello, già partita a dicembre 2013 e proseguita con ottimi risultati fino a luglio 2014, trova ora un ulteriore impulso per fornire servizi più articolati e una possibilità di accesso continuativa nell’arco della settimana, dal lunedì al venerdì, (per appuntamenti: 0422/578432).

Lo sportello Orientamento Lavoro, gestito dalla dottoressa Simona Berlese, si pone l'obiettivo di fornire informazioni e consulenze qualificate a chi è alla ricerca di un lavoro, puntando su un incrocio efficace domanda/offerta. In particolare, lo sportello mette a disposizione dei disoccupati informazioni generali sull'andamento del Mercato del Lavoro, fornendo indicazioni, tendenze, canali, opportunità formative e occupazionali del territorio.

All'interno dello sportello, è inoltre attivo il servizio "Ido", ovvero la verifica dell'offerta di lavoro sul territorio attraverso lo strumento dell'incrocio domanda/offerta del centro per l'impiego di Treviso e il servizio di orientamento professionale per aiutare il lavoratore a definire o migliorare il proprio progetto professionale attraverso un'analisi delle competenze possedute, delle aspettative e delle opportunità offerte dal mercato. Anche dal punto di vista operativo è garantito un supporto, con la stesura o il miglioramento del Curriculum Vitae e degli altri strumenti necessari per la ricerca del lavoro, dalla lettera di presentazione, alla simulazione del colloquio di lavoro.

Fonte: Comunicato stampa
Mercato del lavoro: nella Marca riprende l'export ma non l'occupazione
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