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Mortalità imprese: dati contrastanti

Flessioni in calo nell'ultimo trimestre. E anche qualche lieta sorpresa

Parole chiave: mortalita' (1), imprese (27), treviso (1521)
Mortalità imprese: dati contrastanti

Tra luglio e settembre 2014 lo stock d’imprese attive si contrae di 174 unità rispetto al trimestre precedente, mentre su base annuale il calo dello stock supera le 800 unità.
Sul calo trimestrale influisce indubbiamente un saldo negativo (-146 unità) fra l’andamento del flusso di iscrizioni (922) e quello delle cessazioni (1.068).
Su questo bilancio, tuttavia, incidono principalmente fattori di natura amministrativa, più che economica. In particolare risulta concentrato nel trimestre in esame un elevato numero di cessazioni d’ufficio (cancellazioni d’ufficio dal Registro delle Imprese di aziende non più operative da almeno tre anni ex D.P.R. 247 del 23/07/2004) concentrate soprattutto nel comparto manifatturiero e nel commercio.
Al netto delle cessazioni d’ufficio, il bilancio trimestrale sulla nati-mortalità d’impresa cambia addirittura di segno: +98.
Ciò premesso, i settori che lamentano nel trimestre i cali maggiori, risultano:
·         il manifatturiero (82 sedi attive in meno rispetto a fine giugno, di cui 21 riguardano il sistema moda, 20 il legno-arredo e 19 la metalmeccanica);
·         l’agricoltura (-70 unità);
·         il commercio (complessivamente 58 unità in meno del trimestre precedente,  di cui -34 nell’ingrosso e -35 nel dettaglio).
Più contenuta la flessione congiunturale nelle costruzioni (-14), ma vanno a rinforzo le attività immobiliari che calano di 27 unità su base congiunturale.
Positivo invece il bilancio trimestrale nelle altre attività di servizi alle imprese (+36) e nei servizi alle persone (+21), in termini relativi soprattutto nell’ambito della Sanità e assistenza sociale (+2,4%, +7 unità).
Le sedi d’impresa artigiane
Per quanto riguarda le imprese artigiane attive, il terzo trimestre del 2014 si chiude con uno stock di 23.901 sedi, pressoché stabile rispetto a fine giugno (-0,1%, -28 unità), ma oltre 350 unità sotto lo stesso periodo del 2013 (-1,5%).
Il calo trimestrale interessa principalmente il manifatturiero, ed in particolare la meccanica (-11 imprese artigiane attive), ed il settore dei Trasporti e magazzinaggio (-12).  Mentre le costruzioni, che contano il calo più consistente rispetto a settembre del 2013
(-200 unità), chiudono il trimestre in sostanziale stabilità (-3 sedi artigiane attive).
 

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