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Morto Ennio Doris, i funerali sabato a Tombolo. Uomo di fede e forte legame con la comunità

Partecipava spesso, quando era in paese, alla messa domenicale e più volte ha contribuito ai lavori fatti in parrocchia sulla chiesa e sulle altre strutture, come la scuola dell'infanzia. In particolare, nel 2018 una targa in suo onore era stata affissa all'esterno della nuova sala polifunzionale della parrocchia. In occasione della cerimonia di inaugurazione, era intervenuto personalmente.

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Morto Ennio Doris, il legame con Tombolo

Si svolgeranno sabato alle 14.30 nella chiesa parrocchiale di Sant'Andrea, a Tombolo, i funerali di Ennio Doris, che si è spento l'altra notte all'età di 81 anni. Era fondatore e presidente onorario di Banca Mediolanum. La hanno annunciato la moglie Lina Tombolato e i figli Sara e Massimo, che "in questi giorni di lutto" desiderano "mantenere uno stretto riserbo", che chiedono a tutti di "voler rispettare".

Ennio Doris era nato a Tombolo (Padova) il 3 luglio del 1940. "Per oltre 40 anni - si legge in una nota - è stato indiscusso protagonista della grande finanza italiana nonché imprenditore, banchiere e fondatore di Banca Mediolanum, una delle più importanti realtà del panorama bancario nazionale presente anche in Spagna, Germania e Irlanda". Sposato dal 1966 con Lina Tombolato, Doris lascia i figli Massimo e Sara e 7 nipoti: Agnese, Alberto, Anna, Aqua, Davide, Luna Chiara e Sara Viola. Nel 1992 gli viene conferita l'onorificenza di ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica e nel 2002 quella di Cavaliere del Lavoro. Sempre nel 2002 consegue il master honoris causa in Banca e Finanza della Fondazione Cuoa. 

Dal 2000 al 2012 Doris è stato consigliere di amministrazione di Mediobanca e di Banca Esperia. Dal 1996 amministratore delegato della holding Mediolanum fino al 2015, anno della fusione per incorporazione in Banca Mediolanum. Fino allo scorso 3 novembre, Doris ha ricoperto la carica di presidente di Banca Mediolanum, per diventare presidente onorario a seguito di una delibera assembleare. Doris era anche presidente onorario della Fondazione Mediolanum Onlus.

Nel febbraio del 1982, dopo un incontro a Portofino con Silvio Berlusconi e con il "supporto imprenditoriale e logistico del Gruppo Fininvest", Ennio Doris fonda Programma Italia, la prima rete di consulenti globali nel settore del risparmio, con l'idea di "diventare il punto di riferimento della famiglia italiana per il risparmio". Tre anni più tardi nasce Mediolanum Spa, holding cui fanno capo tutte le società del Gruppo. Una riorganizzazione che permette la quotazione in Borsa nel 1996 e, nel 1998, l'ingresso nell'allora indice Mib30, delle società a maggior capitalizzazione. Nel 1997 Programma Italia si trasforma in Banca Mediolanum.

"Ci ha lasciato Ennio Doris. Un grande uomo, un grande imprenditore, un grande patriota, un grande italiano". Così Silvio Berlusconi in una nota di cordoglio per la scomparsa di Ennio Doris. "Un uomo generoso, altruista, sempre attento agli altri, sempre vicino a chi aveva bisogno. Ci mancherà molto, mi mancherà moltissimo. A Massimo, a Sara, a Lina la mia vicinanza e tutto il mio affetto".

"È per me un grande dolore la scomparsa di Ennio Doris, persona di straordinaria umanità. Un grande e insostituibile amico, un genio dell'imprenditoria, eccellenza italiana riconosciuta a livello internazionale. A Lina e ai figli il mio affettuoso abbraccio". Così la presidente del Senato Elisabetta Casellati.

"C’è dolore e commossa vicinanza. Con l’improvvisa scomparsa di Ennio Doris ci lascia un grande uomo e un grande imprenditore, un banchiere gentile. Una vita di successi nel mondo della finanza costruita dal nulla, attraverso il valore del lavoro che gli ha insegnato la famiglia. E l’amore generoso per la sua terra, la sua Tombolo, dove tornava ogni volta che poteva", afferma il presidente di Assindustria Venetocentro, Leopoldo Destro.

Forte il cordoglio a Tombolo, dove si ricorda il forte legame di Ennio Doris con la comunità e anche con la parrocchia. Partecipava spesso, quando era in paese, alla messa domenicale e più volte ha contribuito ai lavori fatti in parrocchia sulla chiesa e sulle altre strutture, come la scuola dell'infanzia. In particolare, nel 2018 una targa in suo onore era stata affissa all'esterno della nuova sala polifunzionale della parrocchia. In occasione della cerimonia di inaugurazione, era intervenuto personalmente.

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Fonte: Ansa
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