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Multe (e soldi) a pioggia nei comuni

I Comuni sono sotto accusa per l’incremento nell’uso di autovelox e t-red. Intanto, però, i morti sulle strade sono tornati a crescere...

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Multe (e soldi) a pioggia nei comuni

Il postino suona sempre due volte, stavolta non per un grande amore, come nell’omonimo romanzo di James Cain, ma per recapitare la multa, la salatissima multa che qualche autovelox ha comminato per eccesso di velocità. Si tratta di un “avviso giudiziario” e se il postino non trova il destinatario ritorna il giorno dopo, alla fine bisogna recarsi all’ufficio postale se non eravate a casa.
Quando si apre la busta al peso economico della contravvenzione si aggiunge la penalizzazione dei punti sulla patente, a volte, per un sommarsi di violazioni, scatta la sospensione o il ritiro della patente. L’aumento delle postazioni di autovelox ha aumentato in maniera esponenziale le multe e le cifre che ormai sono in gioco: per alcune famiglie l’arrivo di una multa può mettere in difficoltà seria il bilancio familiare: chi non paga subito, entro cinque giorni, vede la cifra salire al doppio e oltre.
I Comuni sono sotto accusa per l’incremento nell’uso di questi strumenti di rilevazione automatica: l’Automobile club d’Italia, Aci, è durissimo, parla di un incremento, in un solo anno, del 45,6 per cento degli introiti dalle multe finiti nelle casse dei Comuni, nel 2016 siamo arrivati a 1,7 miliardi di euro. Dati alla mano un piccolo comune, con un solo autovelox, può arrivare a recuperare fondi pari a un quarto del suo bilancio annuale. Il sospetto è che i Comuni, in tempi di ristrettezze, considerino autovelox, t-red, speed test, come dei bancomat a cui attingere in caso di necessità.
Dall’altra parte si risponde con i numeri dei morti sulle strade. Proprio la provincia di Treviso nel 2016, ultimo dato disponibile, ha registrato un aumento di quasi il 20 per cento dei decessi sulla strada e anche gli incidenti con feriti sono aumentati del 18 per cento. Eppure, il programma Strade sicure varato proprio dalla Provincia di Treviso nel 1998 aveva ridotto di quasi due terzi nel 2013 i morti sulle strade, toccando il minimo storico con 53 vittime. Quella campagna aveva promosso anche l’installazione degli autovelox.
Ora il dato ha ricominciato a salire. La zona più critica è quella occidentale della Marca trevigiana. L’effetto “educativo” degli autovelox è più debole mentre crescono i ricavi: nella tangenziale di Treviso 4 autovelox hanno prodotto multe per 3 milioni e 300mila euro. A Mogliano il Comune ha raddoppiato tra il 2015 e il 2016 le entrate da multe, arrivando a quasi 2 milioni di euro.
Nella classifica nazionale il Veneto spicca: la settima provincia in Italia per entrate da Polizia locale è Venezia nel 2014 (nel 2017 il comune di Venezia prevede un’entrata di 21 milioni da contravvenzioni), mentre nel 2013 il comune di Treviso si trovava al quinto posto.

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