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Nella Giornata contro la droga il Ceis scrive ai sindaci

Il 26 giugno si è ricordata la Giornata internazionale contro l’abuso e il traffico illecito di droga. Il Ceis Treviso si mette a disposizione di scuole e associazioni per sensibilizzare i ragazzi ai pericoli delle dipendenze e invita ognuno di noi a partecipare alla campagna social #liberidi, mentre oltre il 25% dei ragazzi delle scuole medie dichiara di aver assunto almeno una volta una sostanza illegale.

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Nella Giornata contro la droga il Ceis scrive ai sindaci

Il Ceis Treviso, che ha da poco celebrato i 35 anni di attività e ha eletto un nuovo presidente Luca Sartorato, al posto di Daniele Corbetta, è una realtà attiva nel campo delle dipendenze e della salute mentale. Ha 111 tra soci e lavoratori e oltre 70 volontari, gestisce varie strutture accreditate con il Servizio sanitario Nazionale e con il Sistema socio-sanitario Veneto destinate sia a persone con problemi di dipendenze che in carico ai servizi di salute.

"Il rapporto con le istituzioni è fondamentale scrive Luca Sartorato in una lettera inviata ai sindaci della provincia di Treviso -. Le Ulss del Veneto sono un punto di riferimento, dal momento che le strutture che gestisce sono accreditate, ma i sindaci rappresentano la garanzia che la loro utenza si senta parte della comunità e la comunità sia parte del processo di reinserimento. Tra le altre missioni del Ceis c’è la prevenzione, che soprattutto sul tema delle dipendenze riteniamo essere sempre più urgente.

Il 26 giugno si è ricordata la Giornata internazionale contro l’abuso e il traffico illecito di droga. Ogni anno si ripropongono alcuni dati emersi dalle ricerche del Ceis e da quelle degli organi preposti al monitoraggio della situazione. In Italia i giovani iniziano a bere bevande alcoliche tra gli 11 e 12 anni, mentre la media Ue è di 14,5 (dati Istat); sono quasi 800 mila i minori “bevitori” e l’alcol è la prima causa di morte diretta e indiretta tra gli under 24 (fonte del Centro nazionale di Epidemiologia dell’Istituto superiore di Sanità).

Si legge ancora nella lettera: "Oggi oltre il 25% dei ragazzi delle scuole medie dichiara di aver assunto almeno una volta una sostanza illegale. L’eroina al giorno d’oggi non solo si inietta in vena ma si sniffa o si fuma. La cannabis e la cocaina rimangono le sostanze più diffuse, seguite dalle sostanze sintetiche. Come se non bastasse, si assiste nel silenzio generale ad una recrudescenza dell’eroina. Secondo l’Osservatorio europeo delle droghe in Italia, 205000 persone nel 2015 hanno fatto uso di eroina. I consumatori, spesso giovanissimi, la trovano anche a 5 euro al grammo".

Da una ricerca condotta dal centro studi Ceis in una scuola media della provincia di Treviso, risulta che il 90% dei giovani non abbia conoscenza degli effetti dannosi di alcol, cannabis e tabacco. Le generazioni che hanno conosciuto gli effetti devastanti delle droghe sono riuscite a contrastarne in parte la diffusione grazie a campagne sociali, informative e culturali che hanno coinvolto l’opinione pubblica. Per questo si crede necessario, ben sapendo la limitatezza delle risorse a disposizione, creare un’alleanza per la prevenzione in cui non solo si possa fare informazione sulle sostanze coinvolgendo ragazzi, scuole e famiglie, ma si possa soprattutto capire quali siano i bisogni dei giovani e quali siano i fattori di rischio che li spingono al consumo.

Il Ceis Treviso è disponibile a collaborare mettendo a disposizione del territorio e delle istituzioni la propria storia, le proprie competenze e il proprio lavoro quotidiano, consapevole che la prima forma di prevenzione è la sensibilizzazione. Negli ultimi anni sono state organizzate serate informative in collaborazione con i Comuni e le scuole di numerosi comuni della Marca e con diverse parrocchie della diocesi. Queste serate risultano sempre molto partecipate e utili per chi vi prende parte, perché consentono di affrontare la tematiche della prevenzione in maniera scientifica e con un approccio concreto. Il Ceis Treviso si mette a disposizione per organizzarne altre, cercando di capire quali siano i bisogni specifici delle realtà di ogni territorio.

Il 26 giugno è stata lanciata una campagna social con lo scopo di ricordare che ciascuno di noi può fare la sua parte contro il consumo e l’abuso di sostanze. Gli organizzatori invitano ognuno di noi a condividere un messaggio sui social, accompagnato da un pensiero personale e dall’hashtag #liberidi.

Fonte: Comunicato stampa
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