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Numero delle imprese: saldo negativo nella Marca

Prosegue la contrazione del numero delle sedi di impresa: -154 unità attive a Treviso e -186 a Belluno. Un dato in peggioramento rispetto a quello dello stesso periodo dello scorso anno quando per Treviso si era registrato addirittura un saldo positivo (+37) mentre per Belluno il saldo, pur negativo, era in attenuazione (-21).

Parole chiave: imprese (27), economia (88), camera di commercio (35), mario pozza (6)
Numero delle imprese: saldo negativo nella Marca

Il bilancio di fine anno 2018 evidenzia, su base tendenziale, un quadro in lieve peggioramento rispetto al consuntivo di dicembre 2017, pur confermando la tendenza in atto nel tessuto imprenditoriale delle due province:

a)    Prosegue la contrazione del numero delle sedi di impresa: -154 unità attive a Treviso e -186 a Belluno. Un dato in peggioramento rispetto a quello dello stesso periodo dello scorso anno quando per Treviso si era registrato addirittura un saldo positivo (+37) mentre per Belluno il saldo, pur negativo, era in attenuazione (-21);

b)   Continua l’aumento delle filiali dipendenti: +253 unità locali attive a Treviso, +48 a Belluno, anche se il confronto con un anno fa evidenzia un rallentamento: a dicembre 2017 crescevano di più sia a Treviso (+436) che a Belluno (+58).

Anche i flussi delle iscrizioni e delle cessazioni mostrano, per l’anno 2018, un peggioramento rispetto al 2017: le iscrizioni sono in diminuzione sia a Treviso (da 4.885 a 4.821 unità) che a Belluno (da 798 a 703) mentre le cessazioni - al netto di quelle effettuate d’ufficio - aumentano in entrambe le province (da 4.766 a 4.949 per Treviso e da 855 a 922 per Belluno).

La propensione a fare impresa – commenta il Presidente Pozza – permane all’interno di un bilancio tendenziale negativo, e purtroppo non in miglioramento rispetto all’anno precedente complice sicuramente lo scenario di crescenti incertezze all’orizzonte. Tuttavia - prosegue il Presidente – le filiali d’impresa continuano a crescere confermando l’attrattività del nostro territorio ed in parte compensando la contrazione delle sedi d’impresa.

In provincia di Treviso, a fine dicembre 2018, si contano 79.518 sedi d’impresa, -154 rispetto a dicembre 2017 quando su base tendenziale si era registrato un saldo positivo (+37) dopo una serie storica negativa di cinque annualità. Per contro le unità locali dipendenti salgono a 17.806, +253 unità rispetto ad un anno fa, quando avevano comunque conosciuto una crescita ben superiore (+436).

Le dinamiche settoriali che concorrono al risultato complessivo possono raggrupparsi in due fattispecie: settori che continuano ad avere una consistenza in espansione tanto nelle sedi quanto nelle unità locali (è il caso di dell’agricoltura, dei servizi alle imprese e alle persone e dell’alloggio e ristorazione) e quelli che continuano ad espandersi solo in termini di unità locali, ma non in termini di sedi (manifatturiero, costruzioni e commercio). A differenza di quanto evidenziato lo scorso settembre, non si sono macrosettori che conoscono un trend di contrazione in entrambi i fenomeni se non specifici comparti all’interno del manifatturiero come il sistema moda ed il legno arredo.

L’agricoltura guadagna, su base annuale, +88 sedi e +25 unità locali, anche se non riesce a mantenere il ritmo di crescita registrato nello stesso periodo di un anno fa (rispettivamente +212 sedi e +44 filiali).

I servizi alle imprese rappresentano il comparto che cresce in maggior misura, su base annua ed in valori assoluti, in termini di sedi attive (+220), decisamente più di dicembre 2017 (+76), mentre è in rallentamento la crescita delle unità locali (+54 contro le +138 di un anno fa). All’interno del comparto crescono sia le sedi attive (oltre 80 unità per l’aggregato delle attività professionali, scientifiche e tecniche e per quello del noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese) che le unità locali (rispettivamente +15 e +36).In crescita, per le sedi, anche gli altri servizi alle imprese (+86, di cui +43 relative alle attività immobiliari) mentre risultano quasi stazionari sul fronte delle filiali dipendenti (-2). Continua a soffrire, invece, il settore dei trasporti e magazzinaggio: -35 sedi perse nell’ultimo anno, in parte compensate da 5 unità locali in più.

Anche i servizi alle persone risultano in crescita su base tendenziale (+95 sedi e +66 unità locali) e con variazioni positive in lieve diminuzione per le sedi e in aumento per le filiali rispetto a quelle registrate al 31 dicembre 2017 (rispettivamente +104 e +33).

Nel comparto dell’alloggio e ristorazione, rispetto a quanto evidenziato un anno fa, tornano a crescere le sedi d’impresa attive (+55), anche se è in rallentamento l’incremento delle unità locali (+23 contro le +35 di un anno fa).

Il manifatturiero diminuisce su base annua di -107 imprese, ma continua il recupero in termini di unità locali (+49) anche se ad un ritmo inferiore a quello registrato lo scorso anno (+167).  All’interno del comparto tutti i settori sono in perdita in termini di sedi di impresa: il legno arredo (-60 sedi), il sistema moda (-22), l’alimentare e bevande (-13) e la metalmeccanica (-12); i primi due perdono anche unità locali (rispettivamente -11 e -9) mentre l’alimentare e la metalmeccanica ne guadagnano rispettivamente +15 e +21.

Le costruzioni perdono -195 sedi d’impresa e guadagnano +17 unità locali su base annua, con un bilancio in peggioramento rispetto a quello di un anno fa (-163 sedi e +12 filiali).

Il commercio,con -320 sedi su base annua, è il comparto con la perdita in valori assoluti più importante e in raddoppio rispetto al calo di un anno fa, mentre riesce a spuntare un lieve guadagno sul fronte delle unità locali (+11 contro le +32 di dicembre 2017). All’interno del comparto calano soprattutto le sedi attive nel commercio al dettaglio (-211 contro le -116 di un anno fa), ma anche nell’ingrosso il calo delle sedi raggiunge le tre cifre (-113).

A fine dicembre 2018 le imprese artigiane della provincia di Treviso sono 22.806, pari a quasi il 29% del totale imprese attive. Rispetto a dicembre 2017 questo sottoinsieme perde -236 sedi di impresa, facendo registrare un calo più intenso rispetto a quello di un anno fa (-143).

I due settori più colpiti sono quello delle costruzioni con -191 sedi su base annua e del manifatturiero con -117, perdite più negative rispetto a quelle dei dodici mesi precedenti (rispettivamente -116 e -98).  Nel manifatturiero le perdite sono diffuse in tutti i settori: legno-arredo (-41), metalmeccanica (-31), sistema moda (-23) e alimentare (-22).

Positive le variazioni annue delle sedi artigiane nell’agricoltura (+22), nell’alloggio e ristorazione (+15), nei servizi alle persone (+39) e nei servizi alle imprese (+10), comparto quest’ultimo penalizzato dalla contrazione, al suo interno, del settore dei trasporti e magazzinaggio (-39 sedi).

Fonte: Comunicato stampa
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