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Nuova legge. Come si vota per le Regionali

Lo scorso 27 gennaio il Veneto si è dotato di una nuova legge elettorale: si torna al sistema proporzionale con maggioranza variabile. 7 le circoscrizioni e 49 consiglieri eleggibili, più il presidente eletto e il candidato presidente miglior perdente.

Parole chiave: voto (10), voto disgiunto (1), elezioni (224), regionali (53)
Nuova legge. Come si vota per le Regionali

Lo scorso 27 gennaio il Veneto si è dotato di una nuova legge elettorale, con l’introduzione di alcune modifiche alla legge n. 5 del 16 gennaio 2012. Si torna al sistema proporzionale con maggioranza variabile. Sono stati eliminati i listini regionali. Le circoscrizioni sono 7 e coincidono con le 7 province. Si vota per eleggere il presidente della Regione e i consiglieri regionali, che sono stati ridotti da 60 a 49, più il presidente eletto e il candidato presidente miglior perdente.

Soglia di sbarramento
La soglia di coalizione è fissata al 5%: non sono ammesse all’assegnazione dei seggi le coalizioni che abbiano ottenuto meno del 5% dei voti validi. Ma se la coalizione è composta da almeno un gruppo di liste che ha ottenuto più del 3%, lo sbarramento di coalizione non sussiste (per gruppo di liste si intendono le liste presentate con lo stesso simbolo nelle diverse circoscrizioni).

Premio di maggioranza
Alla coalizione collegata al candidato eletto presidente spetta il 60% dei seggi qualora la coalizione abbia ottenuto almeno il 50% dei voti (29 seggi più 1); si scende al 57,5% dei seggi (28 seggi più 1) in caso la coalizione abbia ottenuto il 40%, mentre si arriva al 55% dei seggi (27 seggi più 1) in caso la coalizione abbia ottenuto un numero di voti inferiore al 40%.

Attribuzione dei seggi
Sulla base del Censimento della popolazione residente in Veneto nel 2011 i seggi vengono così attribuiti: a Belluno e Rovigo 2 consiglieri ciascuno, a Padova, Treviso, Venezia, Verona, Vicenza 9 consiglieri ciascuno. I restanti due seggi sono attribuiti al presidente eletto e al candidato presidente arrivato secondo.

Quando si vota
Si vota solo domenica 31 maggio, dalle 7 alle 23. Il turno è unico, non è previsto il ballottaggio. L’elettore deve presentarsi al seggio munito di tessera elettorale e di un documento di identità valido.

Come si vota
Si può scegliere di votare solo per il candidato presidente, tracciando un segno sul nome del candidato stesso. Il voto in questo caso è valido anche per la coalizione. Si può votare il presidente anche tracciando un segno solo sul simbolo della lista a lui collegato, in questo modo il voto si intende anche a favore del candidato presidente e della coalizione collegata. Si può votare per il candidato presidente (come nelle due opzioni precedenti) e per una delle liste provinciali che lo sostengono, mettendo anche un segno sul simbolo della lista stessa. Si può anche votare per un candidato presidente e per una lista che non sia ad esso collegato, tracciando un segno sul nome del candidato presidente e sul simbolo della lista: è il cosiddetto voto disgiunto.

Preferenze
E’ possibile esprimere una preferenza per un candidato consigliere, scrivendo il cognome (o il nome e cognome) sulla riga vicino alla lista di cui il candidato fa parte. E’ possibile farlo anche in caso di voto disgiunto. Non è previsto, invece, il doppio voto di genere: in altre Regioni, cioè, è consentito esprimere due preferenze a patto che sia in favore di un uomo e di una donna. Non in Veneto.

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