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Otto regioni si alleano contro il gioco d'azzardo. C'è anche il Veneto

Il manifesto sottoscritto da Lombardia, Liguria, Piemonte, Veneto, Campania, Lazio, Puglia e Basilicata. Prevede il contrasto alla ludopatia e l'autonomia normativa su questioni come la distanza delle sale slot dai luoghi sensibili. Domani a Milano presentazione e convegno.

Parole chiave: gioco (41), azzardo (28), ludopatia (30), veneto (416), lanzarin (7)
Otto regioni si alleano contro il gioco d'azzardo. C'è anche il Veneto

I governatori si alleano contro il gioco d'azzardo. Domani a Milano viene presentato il "Manifesto delle Regioni per la lotta alla ludopatia", già sottoscritto da Lombardia, Liguria, Piemonte, Veneto, Campania, Lazio, Puglia e Basilicata. Tre i punti del Manifesto su cui si impegnano le Regioni: "garantire azioni di prevenzione e contrasto alla ludopatia", a "difendere l'autonomia normativa regionale" e a "fare rete contro l'azzardo patologico". Il lancio del Manifesto coincide con la prima Giornata nazionale delle Regioni e degli enti locali sul contrasto al gioco d'azzardo, che viene celebrata con un convegno a Palazzo Lombardia (Sala Biagi, dalle 9 alle 13), durante il quale interverranno, tra gli altri, il sottosegretario del ministero delle Finanze Pier Paolo Baretta, i governatori della Lombardia, Roberto Maroni, e della Liguria, Giovanni Toti, oltre che assessori e consiglieri delle regioni Veneto, Basilicata e i sindaci di Pavia, Brescia, Bergamo e Padova.  

In particolare il Manifesto impegna le Regioni ad adottare provvedimenti che stabiliscano distante di sicurezza delle sale da gioco dai luoghi sensibili, limitino la diffusione delle slot machine, la pubblicità e gli orari di apertura. Si impegnano anche a incentivare, con sgravi di natura fiscale, gli esercizi che rinunciano alle slot machine. 

Dato che molte regioni hanno approvato leggi contro il gioco d'azzardo, quelle che aderiscono al Manifesto lotteranno per "conservare e consolidare l’autonomia normativa", come per esempio "introdurre limiti di distanza dei punti di offerta di gioco dai luoghi sensibili anche in misura maggiore rispetto ai limiti eventualmente fissati a livello nazionale".  

Infine, le Regioni faranno rete "attraverso la creazione di una piattaforma informatica che connetta tutte le iniziative adottate dalle Regioni e dagli Enti locali in tema di prevenzione e contrasto alla ludopatia, per condividere i rispettivi apparati normativi e le azioni sociali. La Piattaforma diventa il crocevia di scambio di idee, proposte ed iniziative attraverso il continuo aggiornamento che ciascuna Regione si impegna ad effettuare direttamente".

A rappresentare il Veneto sarà l’assessore regionale al sociale Manuela Lanzarin “Il manifesto delle Regioni – spiega l’assessore- fa sintesi di quanto le istituzioni locali stanno sperimentando e intendono proporre a governo e parlamento. Vorremo impegnare il governo e la Conferenza Stato-Regioni-Autonomie locali a non fare passi indietro rispetto alle norme e alle ‘buone prassi’ messe in cantiere da Regioni e Comuni. La cura della dipendenza dal gioco d’azzardo non è attualmente compresa nei Livelli essenziali di assistenza garantiti dallo Stato, ma il Veneto ha inserito il contrasto al gioco patologico nella programmazione socio-sanitaria e ha previsto, con la legge di stabilità 2015, che i Servizi per le dipendenze delle Ulss sperimentino progetti di presa in carico e di collaborazione con i gruppi di auto- aiuto”.

Fonte: Redattore Sociale
Comunicato stampa
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