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Paritarie in prima linea con la "didattica della vicinanza". Ma il decreto Rilancio è decisivo

Durante i giorni bui del covid e del lockdown, Virginia Kaladich, presidente nazionale della Fidae (Federazione istituti di attività educative), direttrice del “Sabinianum”, polo educativo culturale di Monselice, due scuole primarie e una secondaria di primo grado, il mattino, alle 8, faceva il giro virtuale delle sue classi per salutare gli allievi. Ora sta incontrando vari ministri, in gioco la sopravvivenza stessa di questi istituti.

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Paritarie in prima linea con la "didattica della vicinanza". Ma il decreto Rilancio è decisivo

Poteva essere un colpo mortale per le scuole paritarie italiane la pandemia del Covid. Alla discriminazione legata al mancato riconoscimento della parità economica si aggiungeva il blocco improvviso delle lezioni in presenza e la difficoltà di molte famiglie a sostenere le rette. “Ci è bastato qualche giorno per capire che dovevamo arrivare là dove erano i nostri ragazzi. Sempre le scuole paritarie cattoliche sono accanto alle famiglie e ai ragazzi. Ci siamo ridefiniti non con la didattica a distanza, ma con la «didattica della vicinanza»”. Durante i giorni bui del covid e del lockdown, Virginia Kaladich, presidente nazionale della Fidae (Federazione istituti di attività educative), direttrice del “Sabinianum”, polo educativo culturale di Monselice, due scuole primarie e una secondaria di primo grado, il mattino, alle 8, faceva il giro virtuale delle sue classi per salutare gli allievi. Passava da una classe sullo schermo all’altra e i ragazzi e le ragazze erano felici di quel saluto. “Gli studenti, anche i piccoli, avevano capito che la situazione era seria, lo hanno capito dai loro insegnanti e dalle difficoltà dei loro genitori. Per questo li ho trovati  sempre collaborativi e pronti a iniziare le lezioni”.

 

Zero fondi dal Cura Italia. Si spera nel Decreto Rilancio

Per le scuole paritarie il decreto “Cura Italia” non aveva previsto nulla, aumentando quella discriminazione, che dopo la legge Berlinguer del 2000 che riconosce la parità alle scuole non statali, non è mai stata risolta. “Abbiamo ottenuto 2 milioni di euro, solo 2,30 euro ad alunno, per finanziare l’acquisto di materiale per la didattica a distanza e per pagare le connessioni alle famiglie. Purtroppo in Italia manca una cultura della parità. Ora, nella discussione sugli emendamenti al decreto “Rilancio” ci auguriamo di fare passi avanti per la cassa integrazione ai nostri dipendenti e sul fondo di integrazione salariale per gli insegnanti”.

La Kaladich ha tuttavia trovato un canale di comunicazione con il Governo, ha incontrato il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, la ministra per la famiglia Elena Bonetti e, infine, il ministro dell’istruzione Lucia Azzolina.

A quest’ultima ha presentato il dossier completo dell’attività Fidae durante il periodo del lockdown. La Fidae è partita dai dati raccolti su 259 istituti paritari. Un sondaggio da cui è emerso che circa il 33 per cento delle scuole paritarie utilizzava le piattaforme di lavoro di gruppo, incontri in videoconferenza e il registro elettronico, il 37 per cento usava il lavoro di gruppo online oppure la videoconferenza e il 30 per cento non utilizzava in maniera strutturata gli strumenti online. Sulla base di questi dati il Consiglio nazionale della Fidae ha potenziato il sito delle “Buone pratiche” a disposizione delle scuole, ha offerto dei meeting online e delle conferenze studio, chiamate tecnicamente webinar.

 

Formatori di didattica a distanza e webinar offerti anche alle statali

Per realizzare i meeting sono stati usati gli esperti di dad (didattica a distanza), segnalati dalle stesse scuole, e disponibili a diventare, a loro volta, formatori di altri insegnanti meno esperti. Si è costituita così una taskforce Fidae di docenti esperti della Scuola primaria e una della Scuola secondaria di I e II grado, 46 in tutto gli insegnanti operativi. Il Consiglio Nazionale ha previsto anche l’offerta gratuita di specifici webinar, conferenze online alle scuole associate, estendendo l’invito anche a quelle dell’intero sistema nazionale di istruzione. Sei le aree di approfondimento individuate: la sfida della didattica a distanza; dad e competenze di lingua madre; dad e competenze di lingua straniera; dad e competenze matematiche; dad nella relazione educativa con disabili e allievi con problemi di apprendimento; dad e valutazione. Ai webinar della Fidae hanno partecipato duemila docenti tra statali e paritarie.

“Dal ministro Gualtieri abbiamo avuto rassicurazioni che tutto quello che potrà fare il Governo lo farà, a partire dalle detraibilità delle rette pagate alle scuole paritarie. Stessa disponibilità da parte del ministro Azzolina. Vedremo con il decreto Rilancio se queste promesse si concretizzeranno. Noi siamo pronti a collaborare con questo, come con altri Governi, stando alla giusta distanza, senza compromessi sul piano della libertà educativa e dell’attenzione a tutte le componenti delle nostre scuole: famiglie, allievi e docenti”.

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