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Patronati, grido d'allarme al Governo: "Rischiamo di sparire"

I tagli alle risorse dei Patronati, messi nero su bianco nella Legge di Stabilità, sono un attacco diretto contro i cittadini. Se venissero confermati, questi istituti, che difendono e promuovono i diritti previdenziali e socio-assistenziali, non potrebbero più garantire i servizi finora offerti.

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Patronati, grido d'allarme al Governo: "Rischiamo di sparire"

I tagli alle risorse dei Patronati, messi nero su bianco nella Legge di Stabilità, sono un attacco diretto contro i cittadini. Se venissero confermati, questi istituti, che difendono e promuovono i diritti previdenziali e socio-assistenziali, non potrebbero più garantire i servizi finora offerti. Solo a Treviso i numeri parlano chiaro, con 26 uffici zonali e 61 operatori complessivi. Le pratiche per prestazioni a sostegno del reddito o per servizi all’immigrazione sono passate dalle 58.437 del 2009 alle 140.824 del 2013, sostanzialmente triplicando l’attività svolta.

“Il taglio è una scelleratezza che metterà in ginocchio la rete di solidarietà dei Patronati che rimangono l'unico welfare gratuito a favore dei disoccupati, dei pensionati, dei lavoratori, dei cittadini stranieri e degli italiani all’estero – dichiarano i responsabili dei Patronati di Treviso a margine dell’incontro che si è svolto stamattina in Prefettura -. La fascia più debole della società si troverà così a pagare per un servizio oggi gratuito, con il rischio di dover rinunciare alle tutele previdenziali e assistenziali cui hanno diritto. L’uguaglianza di accesso ai diritti, contrariamente a quanto prevede la stessa Costituzione, sarà sostanzialmente cancellata”.

Il taglio di 150milioni di euro al Fondo Patronati e la riduzione del 35% dell'aliquota previdenziale destinata ad alimentarlo a fronte di un netto peggioramento quando non un completo annullamento dei servizi a carattere assistenziale non costituiscono un risparmio per nessuno. Lo 0,226% dei contributi sociali versati da circa 21milioni di lavoratori oggi, infatti, assicura a oltre 50milioni di persone la possibilità di usufruire gratuitamente di un fondamentale supporto nell’esplicazione delle pratiche di accesso ai diritti del lavoro e della previdenza.

“Per svolgere la medesima attività, la Pubblica Amministrazione (INPS, INAIL e Ministero dell’Interno) dovrebbe mettere in campo 657 milioni di euro. Risorse che potrebbero, invece, essere utilizzate al meglio per sostenere l’occupazione e in investimenti pubblici di rilancio dell’economia. Per ripianare la situazione – secondo i responsabili dei Patronati – la PA dovrebbe aprire e gestire circa 6mila nuovi uffici permanenti e aumentare gli organici di oltre 5mila persone. Un’operazione strutturale di portata tale che potrebbe protrarsi per diversi anni lasciando abbandonando nel percorso intere fette di popolazione”.

“Smantellare un sistema efficiente come quello dei Patronati è insensato quanto irresponsabile – attaccano i segretari generale di Cgil-Cisl-Uil di Treviso – e non risponde a logica alcuna se non quella di svilire il ruolo, storico e attualissimo al contempo, svolto dalle Organizzazioni Sindacali anche sul versante dell’accesso al diritto. Non possiamo esimerci dal denunciare che l’attacco rivolto nei confronti dei corpi intermedi, e sotto gli occhi di tutti, danneggia prima di tutto i lavoratori e i pensionati, e in particolare chi tra di loro vive in uno stato di necessità e che le nostre diverse strutture, come i Patronati, aiutano fattivamente”.

Per contrastare questa misura che minerebbe seriamente la tenuta del sistema di welfare del nostro Paese e del nostro territorio, i Patronati d’Italia Acli, Inas, Inca e Ital avvieranno una mobilitazione sia a livello nazionale sia locale, per sensibilizzare l'opinione pubblica e far comprendere al Governo e al Parlamento, ma anche alla politica, l’importanza di modificare immediatamente la proposta contenuta nella Legge di Stabilità.

Dal 29 ottobre scorso è, inoltre, partita la petizione "No ai tagli ai Patronati" per raccogliere online e in tutte le sedi sindacali e dei Patronati della Marca le firme dei trevigiani a sostegno dell’iniziativa.

Infine, nel mese di novembre, Patronati e OOSS promuoveranno la “Giornata Nazionale della Tutela”, con manifestazioni territoriali per sensibilizzare l'opinione pubblica sui rischi che lavoratori, lavoratrici, pensionati, disoccupati, cittadini stranieri, italiani all’estero e le nostre famiglie incorrono e per porre l’attenzione sul valore dell’attività svolta dalle strutture.

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