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Pedemontana, inaugurato il tratto Montebelluna-Spresiano, ora è percorribile all'85%

Vengono così aggiunti altri 14 chilometri e due caselli (Povegliano e Spresiano), oltre alla piena funzionalità di quello di Montebelluna. “Per fine anno - per quel che riguarda noi - l’opera sarà conclusa con l’innesto fino a Montecchio sulla A27, mentre speriamo arrivi per il 2023 l’innesto sulla A4 alla cui realizzazione sta lavorando la Padova-Brescia", ha detto il presidente Zaia.

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Pedemontana, inaugurato il tratto Montebelluna-Spresiano, ora è percorribile all'85%

“Questo progetto era un cadavere eccellente, quello del 2002 non stava in piedi. Avevamo tutti contro, ma alla fine ci siamo riusciti. Mancano ancora gli ultimi passaggi, ma ora la Superstrada pedemontana è percorribile per l’85% e si potranno vedere i flussi di traffico. Questa struttura è per il Veneto, usatela!”.  Queste le parole di Luca Zaia, all’inaugurazione del tratto Montebelluna-Spresiano della Superstrada pedemontana, al casello di Spresiano. Vengono così aggiunti altri 14 chilometri e due caselli (Povegliano e Spresiano), oltre alla piena funzionalità di quello di Montebelluna. “Per fine anno - per quel che riguarda noi - l’opera sarà conclusa con l’innesto fino a Montecchio sulla A27, mentre speriamo arrivi per il 2023 l’innesto sulla A4 alla cui realizzazione sta lavorando la Padova-Brescia. Per la nostra tratta di competenza l’opera sarà completata entro dicembre di quest’anno, in verità sarà pronta già a settembre per poi attendere le autorizzazioni. Grazie alla Pedemontana, partendo dalla A 27 arriveremo a Montecchio senza mai uscire su strade normali, questa è la realizzazione di un grande progetto”, ha aggiunto il presidente della Regione.

“Sul fronte pedaggi è ragionevole pensare che ci saranno riduzioni, agevolazioni, abbonamenti, intanto l’opera va prima completata – prosegue Zaia -. Quanto ai flussi di traffico al momento ci sono solo stime, sono ipotizzati 27 mila veicoli al giorno, ad oggi siamo sui 16 - 17 mila veicoli e abbiamo ragioni di pensare che sarà un’opera trafficata. Il tratto Treviso nord fino a Montebelluna costerà 2,5 euro, ma i tempi di percorrenza saranno ridotti di due terzi rispetto ad oggi, ad esempio tra Treviso e Bassano ci vorranno 20-25 minuti, tra Treviso e Montebelluna 8 minuti, il che vuol dire che consumeremo meno gasolio, perderemo meno tempo e saremo più sicuri”.

“Secondo uno studio ufficiale questa grande infrastruttura farà aumentare il Pil del Veneto – conclude il Presidente – Il Pil veneto durante i cantieri è già cresciuto di 1,7 punti su un valore di 180 miliardi e a regime crescerà ancora di 1,5 punti che significa un più 2,7 miliardi annui di flussi economici a vantaggio del territorio”.

La Spv ad oggi è completata per un totale di 80 chilometri sui 94 complessivi (85%). Non sono ancora state realizzate le connessioni alle autostrade A4, a Montecchio Maggiore, e alla A27 a Spresiano. Da Breganze (Vicenza) a Spresiano è percorribile in 50 minuti. L’opera conta un bacino di utenza di 330.000 abitanti, 35 mila aziende nel raggio di 10 minuti dai caselli e 907.000 entro 20 minuti dai caselli. Il tratto tra Montebelluna e Spresiano ha un costo di 145 milioni di euro, è protetto nel 78% della sua lunghezza da 2,3 chilometri di barriere antirumore in vetro e 3,4 in calcestruzzo. Quattro sono in tutto le gallerie. Per mitigare l’impatto dell’opera è stata rinverdita a prato una superficie di 375.000 mq, cui si somma la messa a dimora di 20 mila alberi messi a dimora e 19 vasche di laminazione.

Soddisfazione è stata espressa anche dagli altri intervenuti. “Dobbiamo dirlo chiaramente, quest’opera rischiava di restare uno ‘sbrego’ incompiuto, dobbiamo ringraziare il Presidente della Regione”, ha detto il sindaco di Spresiano, Marco Della Pietra.

A nome del consorzio costruttore, il Sis, Matterino Dogliani non ha trattenuto la sua emozione: “E’ stato un lavoro sofferto e criticato. Voluta da tutti, quest’opera è stata da tutti criticata. Devo dire grazie a Zaia, ha rischiato e ce l’abbiamo fatta. Non era facile portare a casa un miliardo e mezzo. Le banche dicevano di no. Abbiamo rinunciato a 9 miliardi, o l'opera sarebbe rimasta ferma. Decisivo il canone di disponibilità, escogitato dalla Regione, altrimenti finiva come la Pontina, altra opera che ci siamo aggiudicati, dove è tutto fermo”.

Era presente anche il viceministro Alessandro Morelli: “Emozionante vedere i progressi dell'ultimo anno, non erano scontati, visti i problemi sulle materie prime e sull’aumento dei prezzi”. L’opera è stata benedetta, a nome del vescovo Michele Tomasi, da don Luca Vialetto, vicario foraneo del vicariato di Spresiano.

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