Società e Politica
stampa

Pnrr: i progetti azzoppati dalle difficoltà dei Comuni

Pavanello, Anci Veneto: "Bando per assumere personale nei piccoli centri è opportunità da non perdere"

Parole chiave: pnrr (32), comuni (279), pavanello (12), mirano (54), anci veneto (24)
Pnrr: i progetti azzoppati dalle difficoltà dei Comuni

Si temono ritardi nell’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza. E l’Europa potrebbe toglierci i fondi, se non rispettiamo le scadenze. Sul banco degli imputati, i Comuni: in Italia troppo piccoli (solo un terzo è sopra i mille abitanti) per avere personale e strutture tecniche che portino avanti le opere dalla progettazione alla realizzazione finale.
L’Associazione nazionale costruttori edili, Ance, ha verificato che quattro progetti su cinque, presentati per accedere ai bandi del Pnrr, non hanno un progetto esecutivo in grado di aprire un cantiere. Difficilissimo anche trovare imprese per realizzare gli appalti.

“L’80 per cento delle aziende che svolge i Lavori pubblici - ha denunciato Maria Rosa Pavanello, attuale vicepresidente Anci Veneto, sono impegnate anche nell’edilizia privata e ritengono che sia molto più conveniente lavorare al 110%. Il risultato è che molte gare vanno deserte. Questo è il problema, non ci sono aziende per la realizzazione degli investimenti pubblici”.
Se per ovviare alla mancanza di imprese si farà ricorso alla centralizzazione e a grandi stazioni appaltanti per far presto ed eseguire i lavori, allora le piccole e medie imprese edili - la stragrande maggioranza in Italia hanno meno di 25 dipendenti - potrebbero venir tagliate fuori a favore di multinazionali straniere.

Arriveranno 191 miliardi grazie al Pnrr. I Ministeri e le grandi Amministrazioni, come le Ferrovie dello Stato, hanno attivato procedure per 55,6 miliardi di euro. Entro il 2022 dobbiamo “mettere a terra” progetti per 27,5 miliardi e 37,4 entro fine 2023: in gran parte progetti che riguardano la digitalizzazione, l’economia green, e istruzione e ricerca. La realtà è che entro il 2021 dovevamo spendere 14,4 miliardi e ne abbiamo spesi solo 5. Il sistema di pagamento delle trance di finanziamento Pnrr è per obiettivi. Se non si rispetta il cronoprogramma degli obiettivi, non arrivano i fondi. L’Europa controlla passo dopo passo l’utilizzo degli euro assegnati all’Italia a fondo perduto o con prestiti: niente traguardo, niente euro e le opere resteranno ferme.

“Quella di assumere personale nei Comuni tramite bando Pnrr è un’opportunità da non perdere. Capisco che sono a tempo determinato, ma con il bisogno di personale che c’è in questo momento nei Comuni conviene cogliere questa opportunità offerta a 300 Comuni sotto i 5 mila abitanti”, dice Maria Rosa Pavanello, sindaca di Mirano e vicepresidente di Anci Veneto.
Eppure, gli amministratori dei piccoli Comuni lamentano di non trovare dirigenti qualificati, mancano i capo area. “Conosco bene anche questo problema - prosegue -. Va così per tutti i Comuni che non sono città capoluogo. I giovani preferiscono le aziende private, oppure andare all’estero. I vecchi se ne vanno in pensione, lasciando scoperte aree strategiche per la macchina comunale. Noi continuiamo a fare selezioni a cui si presentano in pochi. Chi è già dentro la macchina amministrativa preferisce andare nel grande ente, Regione o Provincia, dove gli stipendi sono più alti e la specializzazione più forte permette di concentrarsi su poche cose, invece di diventare «tuttologi» e caricarsi di ogni responsabilità”.
La serie di bonus, da 110 a quello per l’efficientamento energetico, ha spostato architetti, ingegneri e geometri nel privato. “Questi professionisti - dice Pavanello - li troviamo a fatica. Dobbiamo ricorrere alle associazioni tra Comuni per avere consulenze, oppure alle organizzazioni professionali, ci rivolgiamo anche alle federazioni sportive e ai loro tecnici se dobbiamo realizzare palazzetti o palestre”.

Conclude la sindaca: “Stiamo facendo molta fatica. Anche il fronte delle imprese per la realizzazione dei bandi del Pnrr è critico. Noi abbiamo vinto un bando per l’adeguamento sismico di una scuola, il progetto è esecutivo, ma al bando per l’assegnazione dei lavori non si è presentata nessuna impresa. Un pessimo segnale, questo della mancanza delle imprese per fare i lavori. Ormai abbiamo raschiato il fondo del barile, con imprese costrette a spostarsi in tutta Italia per garantire i lavori. Sono bandi con cifre importanti, che richiedono aziende strutturate ed efficienti. Se nel futuro continuerà questa situazione, potrebbe essere un macigno sulla strada della realizzazione del Pnrr dato che i lavori si devono concludere entro il 2026”.

Tutti i diritti riservati
Pnrr: i progetti azzoppati dalle difficoltà dei Comuni
  • Attualmente 0 su 5 Stelle.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Votazione: 0/5 (0 somma dei voti)

Grazie per il tuo voto!

Hai già votato per questa pagina, puoi votarla solo una volta!

Il tuo voto è cambiato, grazie mille!

Log in o crea un account per votare questa pagina.

Non sei abilitato all'invio del commento.

Effettua il Login per poter inviare un commento