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Poste, estate a rischio collasso

Carenza di personale e chiusure alternate degli uffici.  L'allarme arriva dalla Cisl di Treviso-Belluno. A fronte delle sostituzioni per i legittimi periodi di ferie estive dei suddetti dipendenti, saranno assunti solamente 23 lavoratori a tempo determinato.

Parole chiave: poste (18), uffici postali (13), servizi (39), cisl (103)
Poste, estate a rischio collasso

La SLP Cisl Belluno Treviso esprime grande preoccupazione per la tenuta del servizio postale in provincia di Treviso che, se durante l’anno viene garantito nonostante la forte carenza di personale, nel periodo estivo rischia di precipitare.

“Le principali difficoltà sono riconducibili soprattutto alla mancanza di personale nei due settori chiave, il servizio allo sportello e il recapito della corrispondenza – afferma il Segretario Generale SLP Cisl Belluno Treviso Silvano Sommariva -.Nella nostra Provincia sono attivi 189 uffici postali, e 468 zone di recapito e relativi portalettere. A fronte delle sostituzioni per i legittimi periodi di ferie estive dei suddetti dipendenti, saranno assunti solamente 23 lavoratori a tempo determinato, i cosiddetti novantisti. Il rischio di un collasso estivo è uno scenario purtroppo molto realistico. Per non dimenticare che la situazione di emergenza permane, anche se in maniera meno pesante, lungo tutto l’anno. La carenza di personale è cronica, vuoi per i trasferimenti, per le lunghe assenze spesso dovute a infortuni, per inidoneità al servizio”.

I postini non consegnano solo posta massiva ma anche raccomandate, cartelle esattoriali, notifiche, multe e già troppe volte i ritardi sono ricaduti sulla clientela. Nel mese di Giugno le scadenze fiscali hanno messo a dura prova gli uffici, con i direttori spesso allo sportello per espletare le pratiche e agevolare il flusso di utenza.

“Per garantire le ferie estive si chiuderanno gli uffici a doppio turno e in alcuni periodi anche quelli a turno unico, aperti cioè solo al mattino. – incalza Sommariva – Il calendario delle chiusure che ci è pervenuto è molto frammentato con chiusure alternate che metteranno in difficoltà sia l’attività del personale, con relativi distacchi molto complicati, che l’utenza costretta ad un servizio a singhiozzo o a doversi spostare in altri uffici.”

Oltre alla carenza di personale SLP Cisl Belluno Treviso denuncia il continuo depauperamento delle risorse investite nel settore, l’inadeguatezza degli strumenti di lavoro utilizzati, con macchinari obsoleti e difficoltà nella manutenzione, la lentezza delle linee informatiche e una sempre maggiore burocrazia anche per espletare i servizi più basilari.

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