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Presentato il programma del Comitato per la promozione dell'imprenditoria femminile a Treviso

Sempre più incisiva nel territorio della Marca trevigiana la presenza di imprese a guida femminile. Si occupa della loro analisi e promozione il Comitato per l'imprenditoria femminile costituito all'interno della Camera di Commercio; la presidente è Barbara Barbon. 

Presentato il programma del Comitato per la promozione dell'imprenditoria femminile a Treviso

La pubblicazione del programma per il nuovo anno del Comitato per la promozione dell’imprenditoria femminile, realtà operativa in Camera di Commercio dal 2000 e rinnovata l’anno scorso per il quinquennio 2022-2026, è stata anche l’occasione per presentare le 14 componenti, di cui 13 in rappresentanza delle Associazioni di categoria, espressione dei settori economici maggiormente rappresentativi a livello provinciale, a cui si aggiunge una componente - espressamente prevista dal Protocollo d’Intesa - in rappresentanza del Consiglio camerale. Lo scorso 13 luglio il Comitato ha eletto al suo interno la propria presidentessa, Barbara Barbon, e due vice presidentesse, Lorenza Orzes e Moira Fontana. 

“In questi anni – ha introdotto il presidente della Camera di Commercio di Treviso – Belluno, Dolomiti e Assocamerestero, Mario Pozza -  ho avuto l’onore di premiare, in occasione del premio del Comitato imprenditoria femminile, idee d’imprenditoria creativa capace di proporre nuovi modelli di business, servizi e prodotti profilati per nicchie di mercato nuove. Ho individuato nella collaborazione al femminile un plus di cui ha bisogno il nostro ambito economico. Si tratta della capacità di fare squadra creando connessioni che generano fiducia reciproca e così fiducia nel fare impresa. La Camera di commercio è qui per sostenere le connessioni, favorire le collaborazioni fattive, affrontare insieme le difficoltà per superarle e puntare sullo stile al femminile che caratterizza nel mondo il Made in Italy. Con la Giunta camerale abbiamo previsto uno stanziamento di  50.000 euro per un fattivo sostegno programmatico e guardiamo al futuro con il Premio tesi di laurea e dottorato di ricerca”. Le attività da portare avanti rientrano nel progetto “Nuove prospettive, stati di cambiamento” 

E’ toccato poi alla presidentessa del Comitato Imprenditoria femminile, Barbara Barbon, tracciare la figura oggi della donna imprenditrice che “si fa sempre più portatrice di nuovi stili di leadership. Sempre più inclusivi, sostenibili, accoglienti e armoniosi, che mettono al centro la persona con tutte le sue peculiarità. E’ l’esempio di come si può attraversare un cambiamento in atto senza perdere i propri obiettivi”.

Al 30 giugno 2022 si contano 16.161 imprese femminili in provincia di Treviso e 2.921 unità in provincia di Belluno. Rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, si registrano +157 imprese nel trevigiano e -6 sedi nel bellunese, mentre rispetto al triennio precedente, pre-Covid, la consistenza risulta sempre in crescita a Treviso (+257) ed in lieve flessione a Belluno (-14). In termini di addetti si contano oltre 42.000 unità per le imprese femminili trevigiane e oltre 7.500 addetti per quelle bellunesi (rispettivamente il 13,3% ed il 12,8% degli addetti complessivi delle due province). Rispetto al dato medio delle imprese femminili sul totale provinciale (20,3% per Treviso e 21,2% per Belluno) l’incidenza maggiore si registra, come prevedibile, nelle attività legate ai servizi alle persone (oltre il 48% sia in provincia di Treviso che di Belluno), seguita dalle attività dell’alloggio (rispettivamente il 33,2% in provincia di Treviso ed il 36,5% in quella di Belluno), nel commercio al dettaglio (31,7% a Treviso e 36,7% a Belluno) e nella ristorazione (30,7% nel trevigiano e 33,4% nel bellunese). Dai recenti dati diffusi da Unioncamere emerge che, alla fine del terzo trimestre 2022, si sono registrate, a livello regionale 127 startup femminili (+6 rispetto al triennio precedente), di cui 21 trevigiane (+3 nel triennio) concentrate nel manifatturiero (10 unità) e nei servizi alle imprese (9) e 2 startup bellunesi classificate nelle attività manifatturiere. Qualche anomalia nel numero di imprese edili al femminile, frutto senz’altro del bonus 110.

Il Comitato, quindi, deve promuovere e valorizzare il ruolo delle donne nel mondo imprenditoriale. In particolare ha il compito di promuovere indagini conoscitive sulla realtà imprenditoriale locale, per individuare opportunità di accesso e di promozione delle donne nel mondo del lavoro; promuovere iniziative per lo sviluppo dell'imprenditoria femminile; attivare iniziative per facilitare l'accesso al credito, uno degli aspetti più problematici per le donne. 

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